Test di usabilità: le 5 W

È passato un po’ di tempo dai miei ultimi articoli sull’usabilità… Avrai quindi avuto il tempo di metabolizzare e comprenderne l’importanza, vero? Altrimenti una bella rinfrescata, con questo caldo che insiste nonostante siamo ormai a settembre, non può farti altro che bene!

Appurato il fatto che l’usabilità è una caratteristica fondamentale di ogni sito ben progettato, potresti essere interessato a testarla. Ed è proprio questo l’argomento che affronteremo, il test di usabilità per un sito web: cos’è, quando farlo, dove farlo, chi deve farlo, e perché: le mitiche 5W giornalistiche. Il come lo affronteremo nel prossimo articolo.

Cos’è

Un test di usabilità, come suggerisce il nome, è una prova finalizzata a verificare l’effettiva usabilità di un sito internet.

In altre parole, serve per essere sicuri che l’utente sia in grado di usare il sito, quindi fare attività basilari come quella di navigare od usare la ricerca; o più specifiche come quella di acquistare un prodotto o di trovare una determinata informazione.

Si può svolgere infatti in due modi: lasciando il test-driver libero di navigare il sito chiedendogli cosa pensa; oppure affidandogli dei compiti e vedere se riesce a completarli o meno.

Osservare una persona che interagisce col sito che abbiamo progettato ci aiuta ad evidenziare eventuali criticità nello svolgere determinate azioni o comunque di trovare le soluzioni migliori per aumentare la semplicità di utilizzo.

Dove farlo

Va bene ogni luogo tranquillo, dove non ci siano distrazioni esterne e sia presente tutta l’attrezzatura necessaria (un computer con connessione a internet, microfono e webcam, un software di screen recorder e un taccuino, vedremo nel prossimo articolo come utilizzarli).

In alcuni casi, aziende con grandi budget predispongono degli ambienti che ci sono famigliari perché li vediamo spesso in tv: stanze con un grande specchio – spia, microfoni ed attrezzature varie per far sì che chi non partecipa attivamente al test possa seguirlo dall’altra parte dello specchio… ma questo non è strettamente necessario: se qualcun’altro deve seguire il test potrà farlo tranquillamente in video conferenza, o vederlo in un altro momento, dato che farà comunque comodo registrare la sessione di test.

Quando farlo

Il prima possibile. 

Non è mai troppo presto per fare un test di usabilità, anzi: più la tua idea è grezza e in fase di lavorazione, più sarà facile apportare le modifiche necessarie, senza dover stravolgere o annullare tutto il lavoro svolto fino al momento fatidico.

Meglio testare un mock-up, o uno schizzo che un sito finito. Se il tuo compito è quello di realizzare un restyling allora hai un gran vantaggio: puoi testare il vecchio sito e capire quali sono le difficoltà degli utenti e cosa va migliorato.

Chi dovrebbe condurre e chi dovrebbe partecipare

È necessario che la persona che conduce il test sia ben informata sul funzionamento del sito, in quanto dovrà fare delle domande e richieste specifiche al partecipante.

Chi conduce deve essere in grado di non lasciarsi coinvolgere dai commenti del partecipante e riuscire a mantenere un atteggiamento neutro per tutta la durata del test (vietate domande insistenti fatte con lo scopo di sentirsi dire quello che si vuole: il test sarebbe inutile). Tuttavia bisogna avere anche la capacità di comprendere i pensieri del test-driver e cercare di chiarirli se questi risultassero confusi, facendo attenzione a non travisare e inquinare così il risultato del test.

Può sembrare una banalità quanto appena detto, ma ponendo il caso di uno scontro di opinioni tra i membri dello staff sulla posizione di un elemento, persone poco raccomandabili potrebbero cercare di farti fesso manipolando il partecipante a loro piacimento.

Il partecipante infatti tende a sentirsi in soggezione in questo tipo di test, e quindi facilmente manipolabile: bisogna essere chiari sul fatto che non ci sono risposte giuste o sbagliate, e che comunque si sta valutando l’uso del prodotto e non la persona che lo usa.

La persona che conduce il test avrà il compito e il piacere di osservare il partecipante e di chiedergli le sue impressioni, qualora il partecipante non lo facesse di sua spontanea volontà, per capire cosa pensa e dove incontra difficoltà. Il tutto, prendendo appunti: i test di usabilità sono una gran fonte di ispirazione!

Invece il partecipante dovrebbe essere all’oscuro della maggioranza delle informazioni poiché potrebbero influenzarlo nell’uso del sito.

Sicuramente non può essere una persona che conosca il progetto del sito e i motivi di determinate scelte; al limite può essere messo a parte di informazioni fondamentali, unicamente se l’apprenderle non è argomento di test (es. “secondo te di cosa parla questo sito?”).

Sicuramente il partecipante ideale sarebbe un reale utente del sito, o una persona che rispetti il target d’utenza, ma in mancanza d’altro va bene chiunque non abbia partecipato a progettare il sito.

Il partecipante sarà il test-driver lui dovrà navigarlo e pensare ad alta voce in modo da permettere di capire se le funzioni del sito sono comprensibili e chiare, se viene trasmesso proprio ciò che era stato pensato.

Perché

Eccoci all’ultima W. Perché fare un test di usabilità?

Il motivo è uno: perché tu che ci hai lavorato conosci il sito come le tue tasche. Sapresti acquistare il paio di scarpe che scegli ad occhi chiusi, anche se devi passare per una sfilza di menu improponibili ed incoerenti “Scarpe uomo”, “Scarpe blu”, “Scarpe estive”: il sito l’hai progettato tu, sai dove si trova ogni cosa.

Una cosa che mi è capitata realmente è la richiesta di ridurre la misura della font a 7px in una pagina prettamente di testo. Motivo? Sarebbe stato più elegante.

Perché il cliente è arrivato a farmi una richiesta del genere? Perché andandosi a rivedere il sito ogni giorno per cercare qualcosa che non andasse, ha finito per imparare ancora meglio i testi presenti, trovarli noiosi ed ingombranti.

Lui li conosce, ma l’utente no, l’utente è diverso ed è a lui che ci rivolgiamo nel creare un sito.

Questa fondamentalmente è la ragione per testare l’usabilità di un sito, prima di mandarlo in produzione.

Spero di averti convinto, perché nel prossimo articolo vedremo come fare!

Indice della guida

Per facilitarne la consultazione di seguito riportiamo l’indice di tutti gli articoli di questa mini-guida:

  1. Test di usabilità: le 5 W
  2. Come si fa un Test di usabilità? Cosa testare
  3. Test di usabilità: Come organizzare la postazione?
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L'autore

Appassionata di web-design e web-designer di professione, ha una conoscenza approfondita dell'(x)HTML/CSS, ama sperimentare script in PHP e javascript ed è sempre pronta ad apprendere nuove tecniche. Per i siti preferisce uno stile sobrio con particolare attenzione all'accessibilità e all'usabilità, e soprattutto a quello che c'è sotto la scocca: il codice, rigorosamente standard.

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