
Se è vero che l’occasione fa l’uomo ladro, ancora più vero è che l’esperienza lo rende furbo. E fortemente intuitivo. E così, progetto dopo progetto, è più facile riconoscere a colpo d’occhio – o d’orecchio, magari - i soliti noti, ovvero quei clienti che grazie a determinate frasi possiamo facilmente e finalmente inquadrare.
Sono i clienti più scaltri, a volte un po’ taccagni, forse solo dispersivi e confusi. O magari sono un tantino arroganti e volutamente ambigui. In ogni caso, se li riconosci sai come prenderli.
Quindi, orecchie tese e attento a cogliere i segnali d’allarme. Se il cliente ti dice..
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Iniziamo la nostra serie con l’argomento cuore del nostro progetto: conoscere e capire le esigenze del cliente. Per conseguire un buon lavoro è infatti fondamentale capire chi abbiamo di fronte e quali sono le sue richieste in modo da poter svolgere successivamente un minuzioso lavoro di analisi per ogni informazione utile pervenutaci.
Oggi inauguriamo una nuova guida composta da una serie di articoli che ti condurranno tra clienti, preventivi, bozze, e chi più ne ha più ne metta. Ti consigliamo di seguirne gli sviluppi, soprattutto se sei alle prime armi e vuoi acquisire nuove nozioni teoriche o imparare a lavorare in modo organizzato. Se invece sei un professionista, può essere sempre spunto di crescita scoprire diverse tecniche di lavoro e confrontarsi con esse.
C’è chi sostiene che la cosa peggiore che possa capitare ad un web designer sia di rimanere senza lavoro. Io, invece – e sono sicura di non essere l’unica – sono fermamente convinta che ci sia qualcosa di ancora più atroce. Perché se c’è qualcosa – o qualcuno – capace perfino di farti rimpiangere la disoccupazione, quello è il cliente Serpente. 
