“Sono stato scelto per disegnare e-commerce”: l’intervista a Casadei e la sua esperienza in OYT

Da fabbro a web designer: si potrebbe sintetizzare in questo modo il percorso di Amerigo Casadei, un giovane web designer di Torre Annunziata che da circa un anno frequenta la scuola di One Year Together. Si potrebbe sintetizzare così, è vero, ma non basterebbe a dar piena luce alla passione e alla determinazione che lo hanno spinto a costruirsi poco per volta un suo preciso posizionamento.

Amerigo (www.casadeiadv.it) ha frequentato corsi di comunicazione, ha letto e studiato materiale di ogni sorta, siti, forum, blog… fino ad arrivare alla nostra scuola, l’ultima tappa di un percorso di crescita molto articolato, dove tuttavia ha scoperto uno degli ingredienti essenziali per acquisire clienti di prim’ordine e aumentare il valore percepito della sua offerta. Ne abbiamo parlato ampiamente nell’intervista.

Qui sotto c’è la trascrizione integrale. Ma ti consiglio di ascoltarla in audio, oltre che leggerla. Si sa: il “parlato” comunica in modo diverso dal testo scritto.

Buon ascolto!

Trascrizione completa

(La trascrizione è letterale. Per una migliore comprensione conviene ascoltare l’audio dell’intervista)

Carlo: Continua il nostro ciclo di interviste agli studenti di OYT, il corso multimediale per web designer che vogliono mettersi in proprio e acquisire le skill tecniche e di marketing per essere dei professionisti indipendenti. Oggi abbiamo con noi Amerigo Casadei, di Torre Annunziata se non sbaglio, del napoletano, un web designer di tipo sartoriale, nel senso che lui ama paragonarsi a un sarto perché realizza siti su misura. Ma di questo sarà lui stesso a parlarci. Così come vorremmo che ci parlasse senza peli sulla lingua della sua esperienza in OYT. Direi di accogliere il nostro ospite. Ciao Amerigo, come stai?

Amerigo: Tutto bene. Un saluto a tutti i ragazzi di OYT, a tutti i corsisti e allo staff di Your Inspiration Web che ha realizzato veramente un corso multimediale propedeutico dalla A alla Z per chi, oggi, vuole intraprendere la carriera da libero professionista in particolare nel campo del web, ma non solo.

Carlo: Molto bene. Senti Amerigo vuoi parlarci un po’ di te? La tua storia, la tua vita, i tuoi obiettivi?

Amerigo: Certo. Come per la maggior parte delle altre persone, questo lavoro è nato un po’ per caso. In verità, dopo il diploma di liceo non volevo continuare con l’università, in quanto all’epoca ero un po’ una testa stramba. Non mi andava di continuare a studiare e ho cominciato a lavorare come fabbro nell’officina di mio padre. Però anche questo lavoro non mi soddisfaceva, ma non per il fatto che fosse un lavoro manuale, ma un po’ mi premevano quelli che erano gli istinti, le idee che avevo al riguardo. Ciò che mi affascinava in particolare, quando camminavo per strada, erano le pubblicità, i cartelloni pubblicitari magari con un ottimo design, un ottimo payoff accompagnato dal logo. Quindi cominciò un po’ a nascere questa passione per tutto quello che è la comunicazione, a prescindere poi dal fatto della grafica pubblicitaria. Poi è subentrato il web: ho cominciato piano piano grazie anche a un mio amico che mi ha spianato la strada, se così si può dire, che mi ha aiutato inizialmente e ho cominciato a studiare da autodidatta, per poi formarmi. Ho frequentato l’ILAS, l’Istituto Superiore di Comunicazione a Napoli e ho conseguito il master di grafica pubblicitaria e di web design, 2007/2008. L’anno successivo ho conseguito un nuovo corso di web marketing in una nuova scuola, al Centro Direzionale a Napoli, e poi man mano, confrontandomi con altri, sono cresciuto e ho cominciato a divorare articoli di blog, in particolare proprio nel momento in cui è nato Your Inspiration Web ho cominciato a seguirlo perché il tiro era veramente quello giusto… e ora siamo qui e — come dire — cerchiamo di metterci sempre il massimo.

Carlo: Allora diciamo che dalla tua risposta abbiamo ottenuto anche la risposta alla seconda domanda. Infatti avrei dovuto chiederti come è nata la passione per il web design, ma mi hai preso sul tempo.

Amerigo: Scusami se mi dilungo!

Carlo: No, no, tranquillo. Però mi è sembrato di capire a questo punto che — correggimi se sbaglio — di questo lavoro, del web design, ti piace di più disegnare.

Amerigo: Sì, esattamente.

Carlo: Rispetto poi all’altra faccia della medaglia che è lo sviluppo, giusto?

Amerigo: Sarà pure un paletto mentale, un limite che mi metto io, però per quanto mi soddisfa creare dei layout per il web non provo lo stesso quando devo cominciare a mettere in codice quello che ho creato. Poi penso di voler fare una cosa e farla bene al 100%. Quindi, cerco sempre di…

Carlo: Quindi immagino che le lezioni che ti abbiano infiammato di più siano quelle di Sara.

Amerigo: Esattamente! Per me è una fonte di ispirazione da quando ho cominciato, da quando ho cominciato a creare le rubriche sui vari tipi di stili nel web design. E da lì credo di essere migliorato tantissimo, grazie a suoi preziosi consigli.

Carlo: Quindi presumo che è anche quello che sai fare meglio. La domanda successiva era proprio se quello che sai fare meglio coincide con quello che ti piace, e immagino di sì.

Amerigo: Esattamente!

Carlo: Senti, lavori con altri freelance?

Amerigo: In passato mi è capitato di collaborare, per esempio, con un ottimo web developer, Riccardo Mel, il quale ha frequentato anche lui il seminario di Your Inspiration Web nel 2013 a Roma; me lo ricordo in foto, era presente. Abbiamo realizzato un e-commerce per un pastificio, quindi io ho creato tutta la grafica e ho sviluppato il codice lato front end, mentre lui ha creato il template per WordPress sviluppando tutta la parte back end. Ci siamo trovati bene a collaborare in telelavoro. È un progetto che risale al 2011/2012. Riccardo è un altro ragazzo che seguo col suo blog. Mi ispirava. Avevo fiducia e ho deciso di sceglierlo per questo lavoro.

Carlo: Bene. Amerigo, lavori da casa oppure in ufficio?

Amerigo: In verità, io collaboro con un paio di agenzie a Sorrento con cui lavoro proprio internamente, ho una postazione mia personale. E quindi a volte mi capita di stare pure 2/3 giorni a settimana lì in ufficio. A parte il lavoro da casa, insomma. Faccio consulenza pure esternamente.

Carlo: Poi magari hai un piede a terra pure lì a Sorrento, no? Quanto dista Sorrento…

Amerigo: Diciamo che da Torre Annunziata a Sorrento, sulla superstrada, impiego massimo mezz’ora quando non c’è traffico.

Carlo: Quindi, diciamo stai vicino, sì…

Amerigo: Sì!

Carlo: Senti Amerigo, la prossima domanda te la devo articolare un po’. Quando si sogna di fare un lavoro, quel lavoro viene un po’ idealizzato. Cominciando a farlo si scoprono poi quelle cose che prima non sapevi e che avresti voluto sapere. È successo nel tuo caso? Ci sono aspetti del tuo lavoro di web designer che non avevi messo in conto prima di cominciare a svolgerlo concretamente? E se sì, quali sono, ovviamente?

Amerigo: Ti dirò… per quanto riguarda alcuni fattori che hanno influenzato negativamente, tirando le somme, direi la gestione tributaria e quella fiscale…

Carlo: Quindi non avevi messo in conto la questione fiscale?

Amerigo: Non è che non l’avevo messo in conto. Diciamo che snobbavo un po’ il fatto di capire effettivamente quanto stavo guadagnando, in quanto tempo, in che modo e quindi tutta una serie di cose che mi avrebbe obbligato a studiare, a capire per ore etc. È stato un po’ questo, inizialmente e, seguendo il corso di OYT, la prima parte mi ha aiutato dal punto di vista etico nei confronti del cliente, una sorta di educazione che ho ricevuto grazie ai tuoi interventi che mi hanno aiutato molto nel rapporto con i clienti stessi, ma anche con le agenzie per creare proprio quell’empatia con le persone e fare in modo che la mia figura sia poi quella cercata e — come dire — subito approvata. Quello mi ha aiutato tantissimo. Anche gli strumenti di marketing per web designer, anche se non li ho ancora utilizzati al 100% perché non ho un blog attivo.

Carlo: Aspetta, però, questa è la prossima domanda. È arrivato il momento di parlare di noi e di come ci siamo conosciuti e quindi di OYT. A tal proposito dimmi tu un argomento a piacere. Esprimiti liberamente. Tira fuori tutte le sensazioni che ti provoca il pensiero di questo anno passato insieme. È stato bello? È stato brutto? Lo rifaresti? Scapperai lontano? Fa viaggiare la tua mente su OYT e facci sapere qual è il tuo giudizio.

Amerigo: Il mio giudizio può essere solo più che positivo — e non perché ci siamo conosciuti — e lo consiglierei vivamente a chi vuole intraprendere la carriera da libero professionista perché, come ti dicevo prima, secondo me è un ottimo percorso propedeutico dalla A alla Z, per partire proprio dal fatto di mettersi in proprio fino alla realizzazione vera e propria di un prodotto digitale o comunque un sito per un cliente etc. La gestione del tempo, i consigli nel design e nella comunicazione, l’arte della negoziazione stessa, che secondo me è una delle più importanti… una fase cruciale. La gestione del tempo e il team management, la gestione di altre risorse umane che vengono inglobate in un progetto…

Carlo: Qual è la tua mensilità preferita? Ce n’è una?

Amerigo: Ce ne sono varie. La seconda: strumenti di marketing per web designer, design e comunicazione, c’è gestione del tempo, front end development, parte 1 e parte 2 e poi in particolare da PSD ad HTML e CSS; mi ha affascinato molto pure come spiegava il coach Andrea Grillo, se non vado errato. Giusto?

Carlo: Sì, bravo Andrea.

Amerigo: Però posso dirti che dalla A alla Z non esiste attualmente un percorso del genere per chi, ripeto, vuole fare questa professione da libero, senza vincoli.

Carlo: A noi fa molto piacere quello che stai dicendo. Quando ci siamo riuniti io e Nando per decidere le sorti di questo corso, quando ancora non esisteva un nome per questo corso multimediale, la premessa fu: dobbiamo realizzare qualcosa che non esiste! E quindi nel momento in cui sentiamo…

Amerigo: Una mucca viola.

Carlo: Una mucca viola, sì. Nel momento in cui ci sono feedback come i tuoi — e non è il primo — ci fa molto molto piacere. Quindi ti domando, Amerigo: qual erano le tue aspettative quando hai cominciato il tuo percorso in One Year Together? E quali sono, se ci sono, i riscontri di quelle aspettative? Voglio dire, ti è servito questo percorso? E se sì in che modo?

Amerigo: Mi è servito — ripeto — per approfondire alcuni argomenti che magari leggevo solo grazie ad articoli sui vari blog, in particolare su Your Inspiration. Vengono proprio argomentati e quindi spiegati meglio, grazie ai quali puoi tirare un po’ le somme e capire come fare una cosa piuttosto che un’altra, se stai sbagliando nel momento in cui la stai facendo, oppure se effettivamente stai percorrendo la strada giusta. E posso dirti che ad oggi — proprio stamattina ho avuto un colloquio con una agenzia di Milano su una sede di Avellino — sono stato scelto come designer per la realizzazione di grossi e-commerce.

Carlo: Congratulazioni. Questa è una bella notizia.

Amerigo: Sì, sono contentissimo, ma questo mi è servito perché ho messo in pratica quelle che erano le strategie e anche dal punto di vista del design e del marketing applicato al design. Parlo del mio sito nuovo www.casadeiadv.it.

Carlo: Esatto. Parliamo un po’ pure del tuo sito. Facciamo un po’ di pubblicità.

Amerigo: Esattamente! E quindi come ho scritto i contenuti. E su questo veramente ringrazio te per le ottime dritte, gli ottimi consigli, anche se non sono tantissimi, però sono strutturati in maniera strategica al punto da attirare comunque l’attenzione. La presentazione dei lavori sul sito, la descrizione accurata del progetto, le presentazioni del design e dei progetti: dove ho perso tempo per realizzarli, però vale la pena farli, perché danno un impatto visivo nella comunicazione non proprio fuori dal comune e sicuramente riescono a farti notare. Di fatto, il referente si è congratulato per il sito, per le testimonianze di alcuni clienti che hanno lavorato con me, per la presentazione dei lavori…

Carlo: Ripetiamo il nome del tuo sito.

Amerigo: Certo, www.casadeiadv.it!

Carlo: Perfetto! Quindi è vero che sono io il tuo docente preferito?

Amerigo: Sì, è vero! Ahahahahah… Ve la contendete tu e Sara.

Carlo: Senti, ci sono progetti per il futuro? Come si organizza un web designer con 13 mesi di formazione alle spalle?

Amerigo: In verità, con un collega stiamo progettando qualcosa, abbiamo deciso di metterci sul mercato di ThemeForest. Però, visto che lui è uno sviluppatore per lo più di Joomla, ho deciso di sposare la causa e di provare. Anche perché sono del parere che, se le opportunità non te le crei, non è che scendono da cielo. Questo è poco ma sicuro. Io realizzerò tutta la parte grafica di comunicazione e lui curerà tutto l’aspetto dello sviluppo, sia front che back end. E già ho realizzato una prima bozza, la home page di questo…

Carlo: Quindi andiamo a esplorare questo nuovo mercato. Quello dei prodotti digitali è un mercato fantastico. ThemeForest è una piattaforma straordinaria, ma indipendentemente da ThemeForest, un web designer secondo me non può non avere un canale nel settore dei prodotti digitali; e non solo, anche nei prodotti di informazione! Non escludo che più in là magari potresti acquisire un’esperienza così significativa da condividerla con libri, corsi, audio, video…

Amerigo: Questo lo penso anche io.

Carlo: Senti, ultima domanda. Le tre cose che un aspirante web designer deve fare assolutamente per cominciare nel migliore dei modi, secondo te?

Amerigo: La prima, che poi sta alla base e che non può assolutamente mancare, è la passione che deve essere proprio la fiamma, ciò che spinge in maniera quasi viscerale. In particolare, il fatto di studiare, studiare, studiare soprattutto agli inizi. Nel senso che, visto che nessuno ci conosce, se volessimo intraprendere questo lavoro abbiamo bisogno di realizzare un minimo di lavori da mettere nel portfolio e fare in modo che dall’altra parte si percepisca — anche se non eccelle la qualità — la volontà e la voglia di mettersi in gioco. Quindi, la prima cosa sono passione e studio. La seconda cosa è creare un network di relazioni con altri designer, developer… insomma a seconda della propria cerchia di riferimento!

Carlo: A cui trasmettere la passione di cui prima.

Amerigo: Esatto! Quindi il confronto. Secondo me il confronto è la cosa più bella che esiste. Il confronto sano con altri professionisti, che inevitabilmente ci influenzeranno in maniera positiva, ovviamente se sono esperti del proprio settore.

Carlo: Aggiungo, Amerigo, che oltre al confronto, che è fondamentale, i due punti che dici secondo me sono fantastici perché se la passione di cui parli al primo punto la fai vedere ad amici e colleghi che conosci nel network del secondo punto, gli amici e i colleghi del secondo punto saranno condizionati, influenzati da questa passione e ne terranno conto nelle valutazioni su futuri progetti, preventivi e richieste di lavoro che gli perverranno. Per cui se tu ti presenti al network con la passione di cui al primo punto, è evidente che lascerai un ricordo nella mente di questi colleghi, partner, amici, persone che fanno il tuo network. Per cui quando si presenta un preventivo, un’offerta di lavoro, qualcosa da sviluppare insieme uno si ricorda della passione e della preparazione di cui parlavi al primo punto. Era per sostenere il fatto che questi due punti, uno dietro l’altro sono propedeutici l’uno all’altro. Ora aspetto di sentire il terzo, però.

Amerigo: Il terzo è quello di scegliere la propria nicchia di riferimento, quindi essere esperto di quel settore, cioè di quella materia, al punto tale da essere considerato “un guru” o comunque una persona di riferimento al punto da essere contattato dalle persone che ne hanno bisogno. E questo giustamente lo fai solo se crei questo network, soprattutto se blogghi. Mi rendo conto che è una cosa fondamentale, perché effettivamente sto riscontrando pure in altri designer il fatto di bloggare e di regalare qualche risorsa gratuita inizialmente. E credo che questa sia una delle leggi fondamentali, almeno nel marketing applicato al web, oltre a scrivere su riviste e blog autorevoli. Essere visto in una certa maniera già nel momento in cui un qualsiasi utente va sul blog — per dire Your Inspiration – e nota l’articolo di quel tizio, articolo che deve essere redatto bene dalla A alla Z, con esempi, estratti e così via…

Carlo: Quindi costruire la tua credibilità.

Amerigo: Sì, e fare anche la propria brand reputation… fare brand su se stesso credo sia la cosa migliore, oltre alla pubblicità classica del passaparola che secondo me resta intramontabile. Anche perché se lavori bene puoi essere contattato dall’amico dell’amico etc., è inevitabile.

Carlo: Quindi passione, network e nicchia. Questi sono i suggerimenti di Amerigo. Bene, siamo arrivati alla fine. Mi piacciono queste interviste, perché raccontano la storia vera di persone imprenditive che realizzano quello che vogliono. Amerigo, come gli altri studenti che stiamo intervistando, ha intrapreso un percorso che lo sta portando verso grandi obiettivi professionali. Un anno fa non poteva sapere quello che sa oggi. Per conoscere quello che sa, ha compiuto delle azioni, è stato e sarà sempre l’artefice del suo destino. Termina qui questa bella chiacchierata. Io ringrazio tutti quelli che ci hanno ascoltato, ma ringrazio soprattutto te Amerigo, per la tua disponibilità, per la tua bella storia e per quello che ci hai raccontato. Un saluto rock a tutti. Alla prossima!

Amerigo: Ciao ragazzi!

Tag: , , , , ,

L'autore

Scrittore freelance ed esperto di content marketing. La sua filosofia è che tutti, grazie al web, possono lavorare in modo più intelligente e proficuo. E soprattutto in modo più autentico. Basta sapere come fare. Da febbraio 2013 ha deciso di accettare una nuova sfida e di entrare nel team di Your Inspiration per curare l’organizzazione e la produzione di contenuti, nonché il copy e la comunicazione aziendale.

Sito web dell'autore | Altri articoli scritti da

Articoli correlati

Potresti essere interessato anche ai seguenti articoli:

3 commenti

Trackback e pingback

  1. Laureato in Letteratura alla Sapienza, sceglie il Web Design | Your Inspiration Web
    […] Luca è un veterano di One Year Together. Tra i primi a farne parte, insieme a Manuela Langella e…

Lascia un Commento