Web designer freelance: come fare una fattura?

Niente maghi e fattucchiere in questo articolo. Parliamo di fatture. Di quelle commerciali però. Non di fatture, malocchi o talismani.

Cosa è una fattura? Come deve essere compilata? Chi deve emettere la fattura? E come deve essere consegnata?

La fattura è un documento fiscale e commerciale obbligatorio, redatto dal venditore o prestatore del servizio, per attestare l’esecuzione da parte sua della vendita/prestazione e per comunicare al compratore l’importo da lui dovuto per i beni o per le prestazioni di cui ha usufruito.

La fattura identifica i soggetti dell’operazione commerciale, l’oggetto dell’operazione e gli importi della transazione.

Le leggi fiscali danno una grande importanza alla fattura commerciale e sai perché?

Perché la fattura è il principale documento valido ai fini IVA (Imposta sul valore aggiunto) e ai fini del reddito dal momento che documenta i ricavi di ogni impresa o professionista.

Quali informazioni deve contenere la fattura?

I dati e le informazioni che deve contenere una fattura sono:

  • la data di emissione
  • il numero progressivo (ad esempio fattura n. 1/2014, 2/2014, 3/2014, etc…)
  • la denominazione delle parti (cedente e cessionario) tra le quali è effettuata l’operazione commerciale
  • la natura, la qualità e la quantità dei beni ceduti o dei servizi prestati
  • il corrispettivo della prestazione
  • la base imponibile dell’imposta
  • l’aliquota Iva applicabile
  • il totale

Come deve essere emessa una fattura?

La normativa fiscale non prevede uno schema vincolante per compilare una fattura.

É sufficiente solo che essa contenga tutti gli elementi previsti dalla legge, che abbiamo visto prima.

La fattura commerciale deve essere emessa in duplice esemplare. Una delle copie deve essere consegnata o spedita al compratore mentre l’altra copia deve essere conservata dal venditore e consegnata al commercialista per la tenuta della contabilità.

La fattura commerciale si considera emessa quando viene consegnata o spedita alla controparte. Non è sufficiente la sola emissione! Non basta fare la fattura e conservarla nel cassetto. La devi consegnare!

Come può avvenire la consegna? La fattura commerciale può essere consegnata a mano o per posta, a mezzo fax o a mezzo e-mail come allegato in un formato non modificabile da chi lo riceve.

Come fare i conteggi dell’IVA?

La base imponibile ai fini IVA è normalmente costituita dal corrispettivo, cioè dal prezzo o dal compenso, dovuto dal cliente al web designer freelance secondo le condizioni contrattuali e in base agli accordi intervenuti tra le parti.

Perché ho scritto “normalmente”? Perché nella prassi ci potrebbero essere dei casi in cui l’operazione è esclusa da IVA, non imponibile o esente.

La base imponibile è dunque l’importo sul quale si calcolerà e si applicherà l’IVA. Per quanto riguarda gli arrotondamenti, la base imponibile e l’Iva devono essere arrotondate al secondo decimale, e cioè al centesimo di euro.

Anche il totale finale della fattura (la somma dell’imponibile e dell’imposta) sarà arrotondato al secondo decimale. Gli importi indicati in fattura devono essere arrotondati al centesimo di euro superiore, nel caso in cui il terzo decimale sia maggiore o uguale a 5, o inferiore, se il terzo decimale è minore di 5.

Esempio: euro 1.213,45 e non 1.213,453.

L’aliquota IVA

L’aliquota è la misura percentuale dell’IVA che determina a tutti gli effetti l’entità e l’esatto ammontare dell’imposta. L’aliquota ordinaria dell’IVA è attualmente fissata al 22%.

Questa aliquota è da considerare l’aliquota normale da applicare sempre sulle prestazioni di servizi (salvo particolari esclusioni o esenzioni per specifiche casistiche come ad esempio fatturazioni all’estero o altro).

Qual è la formula per il calcolo dell’IVA?

Base imponibile x aliquota iva = imposta

esempio: 1.000,00 €uro x 22% = 220,00 €uro è l’IVA

Scorporo IVA dal totale

Lo scorporo dell’IVA è un’operazione contabile che consiste nel separare l’IVA dal prezzo comprensivo dell’IVA stessa, determinando l’imponibile.

La formula generale per trovare l’imponibile conoscendo il prezzo comprensivo di IVA, supponendo che l’aliquota sia pari al 22% è la seguente:

Prezzo comprensivo : 1,22 (leggi Prezzo comprensivo diviso 1,22)

Ti faccio un esempio pratico. Il prezzo comprensivo di IVA di un servizio ammonta a €uro 1.550,00. Devi trovare l’imponibile. É sufficiente che dividi 1.550,00 per 1,22.

Il risultato ottenuto è 1.270,49 euro, che è l’imponibile.

La differenza tra 1.550,00 e 1.270,49 (che è 279,51 €uro) rappresenta l’IVA.
Chiaro?

Fatture con più aliquote o casi particolari

Probabilmente non ti capiterà mai, ma nel caso in cui gli importi da indicare in fattura scontino più aliquote o un aliquota Iva e un caso di esclusione (o esenzione) dall’imposta, occorre riportare distintamente gli importi distinguendo le somme soggette a IVA e quelle escluse.

Fatture senza IVA

Alcune particolari operazioni (operazioni esenti, escluse, cessioni estero, etc…) non sono soggette a IVA. In tali casi occorre emettere ugualmente la fattura riportando la dicitura operazione non imponibile o operazione esente con l’indicazione della relativa norma.

Altre cose che devi sapere…

La nota di credito è un documento di rettifica, simile alla fattura, redatto per stornare, totalmente o parzialmente, un importo precedentemente fatturato ad un cliente (ad esempio a causa di un errore o di un disguido).

La nota di addebito, invece, è il documento che viene emesso quando hai la necessità di integrare un importo esposto in una fattura precedentemente emessa ad un tuo cliente perché ad esempio il prezzo era inferiore a quello pattuito.

Conclusioni

In questo articolo, ti ho riassunto per sommi capi i principali aspetti che caratterizzano la fattura e la sua emissione.

Ti ricordo però che, a seconda dell’inquadramento fiscale/amministrativo della tua azienda o di particolati tipi di operazioni che poni in essere, ti potrebbe capitare di incorrere in particolari aspetti della fatturazione (fatture con ritenuta d’acconto, addebito di spese, etc…).

Se, per esempio, sei inquadrato fiscalmente come lavoratore autonomo le cose cambiano.
Ciò vuol dire che questo è uno schema generale di comportamento per fatturare ma non la regola fissa. Infatti ogni situazione è diversa ed è sempre meglio affidarsi a un commercialista per non incorrere in errori e problemi fiscali.

Quindi, sempre meglio prestare la dovuta attenzione.

É tutto chiaro fin qui? O ci sono altri aspetti che vorresti fossero approfonditi?

Un modello di fattura scaricabile è disponibile a questo link. É completamente personalizzabile e con il sistema dei calcoli impostati automaticamente.

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L'autore

Antonino Salvaggio è laureato in Economia Aziendale ed è iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Palermo. La sua attività professionale è rivolta prevalentemente a fornire consulenza aziendale, fiscale e tributaria a professionisti e piccole imprese. Grazie alla passione e all'esperienza maturata nel settore del marketing e della comunicazione e all'interesse per le nuove tecnologie si è specializzato nelle attività di internet marketing applicato ai professionisti.

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