La SEO in Pratica: L’analisi SEO del vostro sito web

Riparte la nostra rubrica con un nuovo appuntamento sulla SEO.

Siete pronti?

Oggi ci tuffiamo nel sito web di Stefano Capuzzi, che ringraziamo di tutto cuore: grazie alla sua collaborazione abbiamo l’opportunità di crescere insieme, prendendo il suo sito come punto di partenza per un’analisi SEO preliminare.

La SEO, infatti, non è semplicemente una questione di posizionamento tramite link e affini: è una vera e propria strategia di ottimizzazione di codice, contenuti, marketing e condivisioni da attuare sul proprio sito affinché riesca a scalare le vette delle SERP del settore in cui opera.

Apro una brevissima parentesi: l’analisi SEO oggetto di questo articolo è stata fatta circa una settimana fa: a oggi il sito è stato modificato dal proprietario, quindi troverete degli screen differenti dal sito attualmente online.

Introduzione alla SEO

Partiamo da una premessa: la SEO si divide in due macro categorie, on-page e off-page o off-site.

SEO On-Page

I fattori on-page sono composti da tutte quelle piccole accortezze che lo sviluppatore di un sito internet dovrebbe prendere in considerazione per far dialogare nel modo corretto il sito web che sta costruendo con lo spider del motore di ricerca. Ottimizzare questi fattori vuol dire quindi riuscire a far indicizzare nel modo giusto il proprio sito.

I fattori on-page sono quindi quelli su cui si ha maggior controllo, come Meta title, description, testo, codice, immagini e così via.

SEO Off-Page

I fattori off page provengono invece dal “chiacchiericcio” che in rete produce il sito stesso. Quindi in bound link, fattori social etc… e di questo parleremo nei prossimi articoli.

Fatte le dovute premesse, iniziamo a smontare il primo sito della nostra piccola rubrica SEO.

L’Home Page

Oggi ci limiteremo a fare una brevissima analisi sui fattori on-page del sito di Stefano.

Questo è lo screen della home page di http://www.thisweb.it/

SEO1

La grafica fa subito pensare a un sito di architetti o di design per interni e la favicon non promette niente di buono.

SEO2

La prima cosa che si nota utilizzando il sito è che il logo punta su http://www.thisweb.it/index.php che per Google rappresenta una nuova pagina: quindi viene considerato come contenuto duplicato. Se invece si prova a cercare il sito omettendo il www non si riesce a raggiungerlo.

Partiamo alla grande.

Stefano non preoccuparti, questi errori sono molto frequenti.

Okay, cerchiamo di capire di cosa parla questo sito visto che ancora non siamo riusciti a farci un’idea.

Entriamo nella sezione “info” e scopriamo subito di essere atterrati su un sito mono-pagina: le informazioni che ci occorrono si trovano sulla homepage grazie a un’ancora creata sul top menù.

Leggiamo:

“Lo studio ThisWEB si occupa della realizzazione di siti web, branding e immagini coordinate”.

Benissimo abbiamo finalmente individuato il nostro target di riferimento e l’obiettivo del sito.

Adesso si riesce a capire che le immagini in home fanno parte dei lavori realizzati dallo studio ThisWEB.

La Pagina Prodotto

Perfetto, passiamo all’opera.

1) Sulle pagine dei lavori realizzati non è presente il rewrite delle url; non solo, ma ogni pagina prodotto creata rappresenta un duplicato di se stessa.

In pratica, la pagina estrapola le informazioni necessarie attraverso il db a seconda della query utente, ma non avendo impostato una regola per title e description viene considerata dai motori di ricerca uguale a tutte le altre.

SEO3

2) Le immagini all’interno della pagina prodotto sono troppo grandi e pesanti.

3) E, soprattutto, non è presente un testo da poter dare in pasto al motore di ricerca.

Un layout pieno di immagini grandi e privo di testo, lato SEO, non è performante. Le immagini vanno inserite nel modo corretto, col nome e gli attributi html giusti, con un’immagine della giusta grandezza e con un occhio di riguardo al peso.

Per curiosità, facciamo un test con Page speed per capire quanto questo sito possa essere ulteriormente migliorato lato utente, partendo dal caricamento delle pagine.

Il tool ci dà subito degli ottimi consigli:

SEO4

Non entro nel merito dei risultati e dei suggerimenti del tool al sito su cui si sta lavorando, anche perché non lo reputo un fattore indispensabile per il posizionamento sui motori di ricerca.

Utilizzare questo tool è piuttosto una buona soluzione per migliorare le prestazioni del sito e di conseguenza la resa per l’utente finale, tenendo conto sempre dell’obiettivo del sito.

Ma in questo gli sviluppatori potranno dare ai nostri lettori info aggiuntive e più esaustive.

L’Indicizzazione

Adesso entriamo nel vivo dell’analisi e diamo uno sguardo al codice sorgente.

Ecco il title del sito:

<title>ThisWEB | Realizzazione siti internet Brescia</title>

Quando si mette in atto una strategia SEO, il tag title è ancora oggi il punto di forza di una pagina web.

Un title corretto e mirato dice esplicitamente al motore di ricerca dove catalogare quella pagina e a quali persone mostrarla.

In questo caso il title è orientato al brand dell’azienda e subito dopo è geolocalizzato per Brescia.

La cosa si fa interessante.

Diamo uno sguardo alla SERP: “Realizzazione siti Brescia”.

Si nota subito che c’è parecchia concorrenza sull’adv e tra i siti che si posizionano tra i primi risultati di Google.

Sono tutti siti internet orientati alla SEO, quindi bisogna lavorare di fino per riuscire a posizionarsi.

SEO5

I primi due siti in SERP hanno un elemento comune che sicuramente ha permesso a Google di individuarli e catalogarli nella maniera corretta.

Il primo ha un title che dice esplicitamente cosa fa il sito in questione e alla fine inserisce il suo brand. 

Realizzazione Siti Web | Posizionamento Siti Internet | Viasetti

Il title del secondo sito recita invece:

Creazione siti web Brescia | Indicizzazione e posizionamento Google | Realizzazione sito internet

In quest’ultimo title vengono ripetute alcune parole riportate anche nella description, quindi Google inizia a fare il match sulle keyword.

Visto che la SERP è geolocalizzata potrebbe far comodo avere più informazioni possibili sul posto, e con questo non intendo dire che bisogna descrivere le piazze e catalogare i monumenti presenti sul territorio. Voglio dire che si potrebbero inserire all’interno della pagina dei codici che fanno chiaramente capire a Google quale sia il luogo di cui si sta parlando.

Non ti vengono idee?

Potemmo inserire queste informazioni:

– Brescia

– BS

– Prefisso di Brescia

– Cap di Brescia

– Mappa della sede

Inoltre, i due siti ai primi posti della SERP hanno parecchio testo oltre a dei link che puntano a pagine specificatamente create e ottimizzate per descrivere qualcosa di perfettamente attinente al target e all’obiettivo che si prefigge il sito.

Gli elementi fondamentali della SEO On-Page

Ecco che il quadro inizia a farsi più definito.

Torniamo sul sito oggetto dell’analisi SEO e guardiamolo con occhi differenti.

1.      Il sito ha un title non proprio corretto: Su questo punto non credo ci siano più dubbi.

2.      Manca la description con match delle parole: La description è la seconda parte di codice di fondamentale importanza. Attraverso la description, infatti, il motore di ricerca offre uno snippet sulla pagina di ricerca.

3.      Manca una pagina 404 ad hoc: La pagina 404 è un burrone sul web. Gli utenti potrebbero approdare a quella pagina per svariati motivi e se noi non restituiamo la risorsa corretta, ci perdiamo nell’immediato la visita.

4.     Manca robots.txt: https://support.google.com/webmasters/answer/156449?hl=it

5.      Manca una protezione sulle pagine interne

Facendo una piccola ricerca sui file presenti all’interno del dominio, scopriamo che ci sono delle pagine alle quali non si dovrebbe poter accedere.

In pratica spesso utilizziamo sezioni del nostro sito per fare i test su nuovi progetti e/o su campagne advertising, ma se a queste non chiudiamo l’accesso dall’esterno, potremmo avere delle grosse grane.

La pagina che è possibile trovare visitando le due url http://www.thisweb.it/produzione/  e http://www.thisweb.it/images, mi fa i complimenti per aver acquistato un pacchetto hosting o roba del genere.

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Sul sito ci sono altre risorse indicizzate dal motore di ricerca che probabilmente dovevano essere oscurate.

Eccoti una delle SERP incriminate:

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Eccomi ancora dentro il sito del nostro amico a visionare file e pagine rese libere al mondo intero.

SEO8

SEO9

Perché questo potrebbe influire sul posizionamento?

Chiaramente questo è contenuto di bassa lega che né ora e né mai potrebbe aiutarci a raggiungere l’obiettivo della prima pagina.

In più, se quelle prove sono la copia speculare dei siti web online potremmo avere diversi problemi per i contenuti duplicati presenti sul nostro sito.

Il mio consiglio spicciolo è quello di creare un sottodominio per le beta e/o i test e di chiudere l’accesso con htaccess anche per singola cartella, così da poterla condividere con il vostro cliente.

Se invece mettete online delle pagine per il montoraggio dell’adv, basterà un semplice meta, come questo:

<META NAME=”ROBOTS” CONTENT=”NOINDEX, NOFOLLOW”>

I Tag HTML

Torniamo al codice sorgente.

I tag html non comunicano nella maniera corretta con lo spider.

Es: <h1>ThisWEB</h1><h2>Design efficace e molta personalità</h2>

Gli headingtag hanno un forte peso sul testo e vanno inseriti ad hoc rispetto alla pagina realizzata.

In questo caso stiamo comunicando al motore di ricerca che Thisweb è la parte più importante del testo, e visto che Google fa il match con il title e con il dominio lo ha posizionato su una chiave brand che lato SEO non ci interessa moltissimo.

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Ora che abbiamo capito che più pagine con lo stesso title non hanno alcun senso logico per quanto riguarda il posizionamento di un sito internet, osserviamo di nuovo l’immagine che abbiamo postato all’inizio dell’articolo e vediamo che ben 12 pagine del sito in oggetto si fanno concorrenza fra loro.

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Se tu fossi Google che faresti?

Conclusioni

I fattori On-Page sono molteplici e soprattutto vanno interpretati in merito alla nicchia di riferimento e alla concorrenza.

Ottimizzare un sito web non è sicuramente facile e va fatto con cura e armonia.

Ottimizzare per la SEO vuol dire saper guardare oltre il codice e oltre le regole.

Purtroppo la SEO non è matematica, ma possiamo comunque eseguire dei test e seguire il buon senso utilizzando le linee guida di Google, anche se poi in SERP troveremo dei risultati incredibilmente anomali.

Termina qui il nostro appuntamento con la prima SEO analisi.

Colgo l’occasione per anticiparvi che se volete posso dare una sbirciatina anche al vostro sito, così… per darvi qualche consiglio, ma solo a patto di condividerlo con la nostra community.

Se vi va, fate richiesta sui commenti di questa pagina o direttamente sulla nostra fan page.

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L'autore

Mi definisco un pensatore. Mi occupo di formazione professionale e coaching per le aziende, insegno e condivido con gli altri quel che so e penso. Per YourInspirationWeb mi occupo di SEO e Visibility Strategy. Mi trovi su twitter a @seopalermo.

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