Gli Aneddoti del Pescatore SEO

Sai cosa?
Ieri riflettevo su quel che leggo quotidianamente sui social quando si parla di SEO.
Ormai chiunque dice la sua, l’hai notato?
Tutti sono pronti a fregiarsi del titolo di super-professionista del settore.
Per lavoro e per passione navigo ogni giorno nel mare sconfinato del web e sempre più spesso mi capita di leggere aneddoti che, non so per qual motivo, mi ricordano tanto i racconti del pescatore.

Chi è il pescatore?

Il pescatore è una figura dell’immaginario collettivo che incarna nella sua persona le leggende, le tradizioni e il folklore di un luogo, nella fattispecie un paesino che guarda al mare infinito, con lo sguardo sempre rivolto all’orizzonte ma i piedi ben fermi nella propria terra.

Il pescatore è un personaggio dalla barba lunga e dal viso scavato dalla salsedine; mentre ti parla assume un atteggiamento da burbero e nel frattempo poggia sul mondo uno sguardo malinconico. Ha i capelli bianchi e sotto i piedi un gozzo di legno, in mezzo al mare in preda alla burrasca.

Il pescatore ha sempre qualcosa da raccontare, riesce ad ammaliarti con il suo sapere narrando cosa avviene nel blu infinito, dove lo sguardo non riesce più a trovare punti di riferimento per orientarsi nello spazio immenso che lo circonda.

Il mare.

Il mare non è mai mancato nella mia vita: da piccolo ho avuto la fortuna di vederlo ogni giorno, di viverlo; abito ancora in un paesino “marinaro” e non ho quindi perso la possibilità di poter parlare con il pescatore, sempre pronto a narrare le sue prodezze che puntualmente coinvolgono creature ed eventi in grado di spaventare anche il più prode e valoroso dei cuori impavidi.

Gli dici: “Che bel pesce fresco ha pescato stamattina” e lui inizia a raccontare di quella volta che ha incontrato piovre giganti e ha dovuto affrontare onde alte più di 6 metri; oppure di quella notte in cui la pesca fu talmente florida da portarlo a catturare prede di oltre un metro, tutto da solo.

Sai cosa?

Oggi mentre guidavo per andare a lavoro ho buttato lo sguardo sul mare, come faccio tutti i giorni, e ho pensato al pescatore e alle alicette della sua pesca quotidiana, che nei suoi racconti diventano tonni di due metri.

In ufficio ho acceso il pc e ho iniziato la lettura dei blog e siti che seguo, dei forum che frequento. Ho iniziato a navigare nel mare magnum di Internet. E leggendo alcuni articoli, ho pensato a come l’atteggiamento sul web sia cambiato rispetto a tanti anni fa e a come gli aneddoti e i racconti più fantasiosi riescano a fare il giro del mondo in pochi minuti.

La rete ci ha resi liberi!

La rete ci ha regalato la possibilità di diventare il pescatore, una fonte inesauribile di esperienze che vorremmo riuscire a comunicare a tutti nel minor tempo possibile.

Nel mare di Internet, siamo tutti pescatori. Ciascuno ha la sua barca. C’è chi ha una barchetta a remi, chi un gommone, chi un motoscafo, chi con pazienza e dedizione ha saputo costruire la propria imbarcazione, rendendola adatta al mare che adesso ci circonda.

Sai cosa?

Oggi voglio essere io il pescatore di turno e condividere con te uno di questi aneddoti: ti parlerò nello specifico di una SERP che ho voluto testare con un sito non proprio in target con essa.

L’aneddoto del Pescatore SEO

Da qualche giorno, come sai, siamo alle prese con un Corso WordPress gratuito finalizzato all’assunzione di due o più “personaggi” di talento, menti veloci e creative che potranno essere assunte da YI, se lo vorranno. Che occasione ghiotta, vero?

È passato un nanosecondo dal momento in cui abbiamo deciso di organizzarlo a quando abbiamo reso tutte le informazioni disponibili sulla nostra pagina Facebook.

Tantissime le mail e altrettante le cose da organizzare e da decidere: la sala, i microfoni, le sedie, i relatori e le lezioni, le brochure da mandare in stampa etc… riesci a immaginarlo?

Questa occasione non potevo certo perdermela! Di che cosa sto parlando? Il mio animo SEO mi porta spesso a fare dei piccoli, microscopici test che rendono la mia giornata un po’ più frizzante.

Ho studiato la gestione del tempo. Quindi riesco a organizzarmi al punto da riuscire a scrivere un post su un blog anche durante le ore lavorative; entro in modalità multitasking, ma questa è una dote che qui in azienda hanno molte persone.

Facciamo un passo indietro?

La prima cosa che abbiamo fatto qui a Your Inspiration è stata quella di mettere online la pagina ufficiale del corso, dove è possibile trovare tutte le informazioni corrette per poter partecipare.

(mi spiace ma non puoi più iscriverti, peccato!)

Dalla mia postazione osservavo e sentivo i ragazzi creare, decidere, realizzare un progetto interessante e utile. E mentre loro creavano, in me nasceva la voglia di testare, provare e capire se un sito come il mio poteva competere con il forte trust che possiede Your Inspiration. Solo dopo l’approvazione da parte del capoccia, e solo dopo l’avvenuta pubblicazione della pagina su YIW, ho pubblicato sul mio blog un post che parlasse del nostro amato corso.

Come è andata?

Sei curioso, vero?

Lo sai che al posto tuo lo sarei anche io?

L’articolo, come ti dicevo, è stato scritto su un blog non proprio in target con l’argomento, seopalermo.com; è un blog che parla di SEO e poche volte ho toccato l’argomento WP ma più volte quello della formazione professionale.

INCREDIBILE!

Il mio blog si è posizionato prima di tanti altri blog in target, persino prima del blog che ha realizzato l’evento.

pescatore-seo-schermata (1)

INCREDIBILE?

Ma perché succede questo?

Mille possibili combinazioni! Mille variabili possono aver prodotto questo risultato. Potremmo parlare all’infinito di fattori di ranking e mille altre cose del genere ma, a conti fatti e volendo dare una spiegazione dettagliata, cosa potrei abbozzare?

Ci sono tantissime possibili ragioni ed io ovviamente ne ho diverse in testa.

In effetti, Google premia il contenuto originale, non le buone iniziative. Quindi, non c’è ragione che avrebbe potuto impedirmi di scavalcare i risultati di posizionamento su Google di chi ha messo tanto impegno per creare il tutto.

Impegno?

A volerci pensare!

Più che fare un’analisi sulla SEO e del perché il mio blog abbia raggiunto un determinato risultato, vorrei soffermarmi sullo studio delle possibilità – per un blog “modificato geneticamente” come il mio – di riuscire a prendere il sopravvento su aziende solide e sane come YourInspirationWeb quando si parla di posizioni dell’organico nei motori di ricerca.

Se per raggiungere il mio scopo mi fossi soffermato solo sul posizionamento, visto che in Italia è un valore che ancora funge, avrei potuto comprare il dominio corsowordpressgratis punto it che è libero (vediamo chi di voi lo compra al volo). Ma non avrebbe sortito lo stesso effetto.

E allora come ho fatto?

Adesso ti do’ un indizio.

Hai guardato la home di YourInspiration?
Bene allora avrai notato che nella homepage non c’è nessun link che porta alla pagina del corso.

Quindi probabilmente potrebbe essere questo il motivo per il quale il mio blog ha scavalcato il nostro amato YIW.
Ma appunto, se ci pensiamo, non c’è un link al Corso gratuito che parte dalla home di YIW!
Quindi YIW è fortissimo perchè è riuscito a indicizzarsi da solo senza ricorrere a nessun trucchetto e senza suggerire niente a Google.

Adesso leggendo ciò che sto per scrivere potrebbe sembrare che io vada contro ogni regola SEO! Perché? Il dato su cui dobbiamo focalizzare la nostra attenzione è il seguente: Quante persone sono entrate dalla prima pagina di Google rispetto a quelle key.

Praticamente quasi zero, se non proprio zero. Eppure il corso pullula di persone interessate a partecipare al punto che abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni e organizzare subito un test d’ingresso da sottoporre ai candidati per selezionare i 20 fortunati partecipanti.

YIW è riuscito a indicizzarsi senza ricorrere a trucchi del mestiere SEO perché il lavoro che fa per valorizzare la propria attività e le proprie iniziative va oltre il posizionamento sui motori di ricerca. C’è un gran lavoro di squadra dietro che riesce a dare valore ai propri prodotti e servizi anche attraverso altri canali.

Per concludere… o quasi

Il pescatore, che sarei io, oggi potrebbe essere un po’ confuso, ma vuole lo stesso offrirti un punto di riferimento per i tuoi prossimi esperimenti.

È una cosa che ripeto sempre e lo dirò fino alla morte: la SEO è un ottimo punto di partenza per creare e prendere visibilità, ma non è sicuramente l’unica cosa da valutare per promuovere le proprie attività online.

Adesso in questo blog saremo insieme spero per molto tempo. Quindi, avremo modo di parlare, chiacchierare e confrontarci su tutti gli aspetti che questa splendida “disciplina fantasiosa” sa regalarci.

Mi piacerebbe tanto leggere i tuoi aneddoti e le tue considerazioni in merito a quel che ho appena scritto, quindi visto che sono un curiosone ti invito a scrivermi qui sotto cosa ne pensi tu delle meraviglie della SEO.

Condividiamo gli aneddoti del pescatore insieme, magari riusciremo a crescere sempre di più ed in maniera esponenziale!

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L'autore

Mi definisco un pensatore. Mi occupo di formazione professionale e coaching per le aziende, insegno e condivido con gli altri quel che so e penso. Per YourInspirationWeb mi occupo di SEO e Visibility Strategy. Mi trovi su twitter a @seopalermo.

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  1. Matteo

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