Guida SEO: Come Posizionarti su Google Senza Essere un Esperto?
Come web designer freelance hai mai pensato di poter offrire più servizi, oltre che la “sola” realizzazione di siti web?
Potresti ad esempio guadagnare di più, suggerendo ai tuoi futuri clienti che vogliono un sito da te, una buona ottimizzazione per uscire fuori nei risultati di ricerca di Google.
Oppure se tu stesso vuoi aumentare le tue richieste di preventivo online, avrai bisogno di capire come si fa a scalare le classifiche su Google.
Se quindi hai pensato anche tu di offrire questo servizio aggiuntivo (magari proponendolo anche ai tuoi vecchi clienti) o di posizionarti nei risultati di ricerca per delle parole chiave correlate a ciò che offri come professionista, ora puoi leggere le informazioni fondamentali per capire cos’è la SEO, a cosa ti serve e perchè i link sono così importanti per capire come posizionarti in prima pagina.
Sei pronto? Bene: allora partiamo dall’inizio.
Cos’è la SEO e Cosa Sono le SERP?
Se hai già letto guide o articoli sulla SEO, avrai già intuito cosa significano questi termini. Per non tralasciare nulla, voglio comunque darti delle informazioni precise anche a te che non sei un esperto del settore.
Ecco i significati di questi strani termini:
- SERP: acronimo di Search Engine Result Page. Sono le pagine dei risultati di ricerca di Google.
- SEO: è l’insieme delle tecniche e delle strategie per portarti più in alto, (meglio ancora in prima pagina) per specifiche parole chiave su Google, e gli altri motori di ricerca.
Se qualcuno ora ti domanda:
“Ma con quali keywords esci fuori nei risultati di ricerca con il tuo sito?”
Questo tipo, magari un esperto, ti sta in realtà chiedendo (con un linguaggio terra-terra, più comprensibile):
“Quando vado su Google, per quali frasi chiave, per l’argomento nel quale tu vai alla grande, esci fuori in prima pagina? Sei primo, secondo, terzo?”
Ora sono io che ti pongo una domanda:
Come mai buona parte dei tuoi potenziali clienti, raggiungono il tuo sito o blog?
Te lo dico io il perché. Queste persone hanno una specifica esigenza, e cercano su Google la risposta.
Ad esempio, possono scrivere frasi simili a questa: “Come passare da dipendente a web designer freelance”, oppure: “da dipendente a freelance” o qualcosa di simile.
Le informazioni che verranno viste per prime nei risultati di ricerca, saranno quelle che avranno più visite, e da cui poi potrai trovare nuovi potenziali clienti. Quindi per te è fondamentale raggiungere le prime posizioni.
Infatti, come fai anche tu quando cerchi qualcosa di specifico, è molto improbabile che tu scorra giù giù in fondo alla pagina. Di solito ti fermi ai primi 3-5 risultati utili.
Ora che hai ben chiaro i motivi per cui posizionarti nei risultati di ricerca, ti parlerò di uno dei fattori SEO più importanti per aumentare il traffico su Google. Prima però iniziamo dalle basi.
Voglio darti qualche dritta, per capire gli elementi che determinano la tua posizione (o quella di un tuo cliente) nei risultati di ricerca di Google.
Partiamo dal PageRank, ne hai mai sentito parlare? Se sai di cosa parlo, puoi scorrere al prossimo elemento da considerare, altrimenti continua a leggere qui.
Che cos’è e come funziona il PageRank.
E’ un valore da uno a dieci, che Google assegna ad una singola pagina in rete.
Ecco un esempio per capirci meglio. Hai aperto il tuo nuovo blog portfolio, per renderti visibile online. Ottima strategia ;).
All’inizio non ti conosce nessuno, e quindi avrai un PageRank pari a zero. Non ti preoccupare è normale, puoi dormire sonni tranquilli.
Noti che altri blog famosi hanno PageRank 6 o 7, come YourInspirationWeb o altri progetti di valore simili.
Come mai queste differenze tra YourInspirationWeb e il tuo nuovo sito?
Più è alto è il PageRank è più capisci che quel sito per Google è:
- in forte trust (un’autorità online),
- molto importante (tanti commenti, tempo di permanenza sul blog, pagine viste, molti link da diversi siti che trattano gli stessi argomenti, etc.)
- ben posizionato per parole chiave attinenti gli argomenti che tratta.
Ora non stare a fasciarti la testa per controllare questo valore, anche perchè quello che vedi, non è aggiornato e solo Google sa quanto vale realmente una pagina web.
Quindi prendi questo PageRank con le pinze, però tienilo da conto perchè può darti qualche info utile. Ad esempio puoi considerarlo un campanello d’allarme, se il tuo PageRank scende invece di salire.
Potrebbe essere utile darci un’occhiata ogni tanto, perchè se noti un calo ci sono due motivi:
1. sono diminuiti i link verso il tuo sito nel corso del tempo, e il valore per Google del tuo blog/sito, cala di conseguenza;
2. potresti essere penalizzato da Google per compravendita di link (ti sconsiglio quindi di usare questo metodo per guadagnare qualche euro, perchè se Google se ne accorge, s’incazza ;) e sparisci dalle serp).
Come controllare il PageRank?
Usa searchstatus, oppure se non vuoi scaricarti nessun programma, prova questo servizio gratuito.
Ora veniamo ad un altro fattore che stabilisce in parte la tua posizione sui motori di ricerca.
Il link: quanto vale per Google?
Se hai letto questa guida, hai capito che Google assegna molta importanza ad un link, sia in positivo che in negativo.
Un link non è altro che un voto che tu dai a qualcuno, quando lo citi sul tuo sito. Se hai un progetto online che per Google ha un buon trust/autorità, il sito che hai citato nel tuo link, ne riceverà un beneficio.
Vale anche l’opposto.
Attenzione ai tuoi vicini di casa.
Se ricevi dei link da siti spazzatura, di poco valore, o che non piacciono a Google (magari contengono malware o virus), potresti non ottenere nessun vantaggio, anzi rischi di essere penalizzato o non posizionato bene nei risultati di ricerca, perchè i tuoi non sono bravi vicini ;).
Ecco perchè devi fare attenzione, sia ai tuoi link in uscita che a quelli in
entrata. Se tu citi dei link che non esistono più o peggio ancora della robaccia (per Google intendo siti porno, di casinò, che diffondono malware, etc.), non sei una fonte affidabile per Google, e quindi le conseguenze negative non tarderanno a venire.
Anchor text, cosa sapere.
Ricorda che il testo associato ad un link fa la differenza. Un buon collegamento dal punto di vista SEO, è quello che usa una frase chiave, che segnala in modo chiaro, quale sarà la sua destinazione finale.
Esempio:
- Buon ancor text: video tutorial wordpress;
- Cattivo ancor text: clicca qui.
Fai attenzione anche a non cercare a tutti i costi di ricevere tutti link con parole chiave a tema (in gergo tecnico si chiama exact match, parola chiave esatta), perchè se Google se ne accorge, anche qui potrebbe avere dei dubbi sulla naturalezza di quei link, e penalizzarti, facendoti scomparire dal suo motore di ricerca.
Quindi se ricevi dei link da altri siti che ti citano con parole chiave non utili lato SEO ( come ad esempio, clicca qui, guarda qua, eccolo, etc.) va bene lo stesso, anzi è giusto che una percentuale di questi link, sia di questo tipo. Così fai contento Google e non rischi nulla.
Pensa sempre che i link dovrebbero essere tutti “naturali” e non forzati da tecniche SEO.
Link popularity, perchè capire cos’è.
Maggiore è la qualità e la quantità dei link che ricevi, e più aumenterà la visibilità ed il traffico su Google. La link popularity rappresenta quindi, la somma di questi collegamenti, che aumentano la tua importanza nei risultati di ricerca.
Ottimizzazione dei link che ricevi, cosa sapere.
Ora che hai capito quanto vale un link, e che è meglio non ricevere segnalazioni da siti non a tema o che non piacciono a Google, ti giro qualche dritta per capire come dovrebbero essere questi link, per ottenerne vantaggi lato SEO.
Fatti linkare da siti diversi.
Ricevere tanti link da pochi siti non è la strada giusta. Punta ad avere questi collegamenti da più fonti. Perchè se tu hai contatti con qualche amico web master, e ti fai linkare 10 mila volte d pochi siti, il valore di questi link non è lo stesso. E questo Google lo sa, perchè non lo freghi ;).
Meglio se i link sono presenti nel testo.
Google preferisce dei link naturali. Queste citazioni devono essere inserite in un contenuto testuale, ad esempio in un post di un blog.
Aumenta con calma il numero di link.
Google non è stupido, e sa bene che se ricevi 3 mila link in una settimana, ed il tuo blog ha 10 pagine e 2 mesi di vita, c’è qualcosa che non torna. Magari hai pagato qualche azienda che fa compravendita di link (ti sconsiglio vivamente di buttare via i tuoi soldi in questo modo), perchè hai letto su questa guida o da altre parti, che avere tanti link fa bene alla salute.
Spingi sempre ad ottenere una crescita naturale, organica e costante dei link verso il tuo sito. Questa strada ti porterà ad avere un lento ma costante aumento di traffico verso il tuo progetto o quello del tuo cliente.
E’ appunto naturale che tu riceva pian piano dei link da diversi siti, perchè ci vuole tempo e fatica per essere citati online. Non è facile come potrebbe sembrare.
Pensa al lavoro che c’è dietro YourInspirationWeb:
- quante persone ci collaborano?
- quanto materiale di valore gratis è stato offerto finora?
- quanti articoli di qualità sono stati pubblicati.
- quanti anni di vita ha?
Se non conosci bene la SEO, basta che segui i grossi progetti correlati al tuo settore (senza copiarne l’idea), cercando di carpire le strategie che li portano ad essere primi su parecchie parole chiave a tema con il mercato a cui si riferiscono.
Già se segui qualche buona idea per offrire valore gratis, in cambio di visibilità e reputazione, stai facendo già qualcosa di buono per il tuo sito.
Torno a parlare di link, perchè non è finita qua.
La posizione del link sulla pagina conta parecchio.
Fai attenzione, oltre a come ricevi questi link, anche alla posizione che occupano all’interno della pagina.
I link presenti nei preferiti di un sito (ad esempio nella colonna laterale), o nel footer di un blog, non hanno lo stesso valore di un collegamento presente all’interno di un articolo o in una pagina.
Il collegamento inserito in una zona alta del sito, avrà un maggior valore per Google.
Quante cose ci sono da sapere su ‘sti benedetti link?
Dai che manca poco, ti dico l’ultima dritta, anche se ci sarebbe ancora parecchio da parlare.
Controlla se chi ti cita, usa un buon link ai fini SEO.
Se collabori con qualcuno per ottenere visibilità o scambio di favori (evita lo scambio link che non serve a niente), controlla che il collegamento al tuo sito passa PageRank, e di conseguenza valore.
Cosa devo fare? Che devo controllare?
Spetta non scappare, ora te lo spiego meglio.
I link sono di due tipi:
- dofollow (o follow);
- nofollow.
Questo è un parametro che può essere aggiunto su un link per segnalare a Google, se deve seguire o meno il sito che viene inserito come collegamento.
Perchè si usa il nofollow?
La pratica più comune è usare questo parametro, se citiamo dei link o banner a pagamento. Google non vuole che noi vendiamo i nostri link, ma ci fa la grazia di poter lasciare quei link senza essere penalizzati, a patto di inserire questo “nofollow” nell’anchor text.
Come capire se i link che ricevi sono nofollow?
Ti segnalo la toolbar di seomoz, che ti permette di verificare il tipo di link (follow o nofollow).
Se non vuoi usare questa toolbar, puoi sempre visualizzare l’HTML della pagina, e verificare che l’HTML dell’anchor text abbia o meno questo parametro.
Ecco un esempio di link nofollow che non passa PageRank e che non vale nulla ai fini SEO:
< a href=”link-al-mio-sito.html” rel=”nofollow”> come diventare web designer freelance </a>
Ricapitolando
Ora hai una buona panoramica sui link, sul perchè riceverli da siti autorità, e come mai Google li considera così tanto.
Sai perchè è meglio ricevere un link nella parte alta di una pagina, da più siti diversi attraverso un ancor text con una parola chiave correlata al tuo settore.
Fai anche attenzione che le parole presenti nell’ancor text siano anch’esse diverse, e non puntare solo alla stessa frase (sei un web designer freelance, bene, fatti linkare con frasi simili correlate alla tua attività, diversificati!).
Hai ben chiaro come tra i 200 fattori diversi che considera Google per decidere dove e come posizionarti, il link è uno degli elementi più importanti, ma non l’unico.
Fai capire a Google, a chi ti rivolgi e per quali parole chiave vuoi essere visualizzato nelle serp. evita di usare strategie SEO poco lecite, e aspetta che il sito cresca di autorità e traffico.
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Gran bel post Mirko :)
Grazie mille Aldo per i complimenti. Se hai domande, dubbi o vuoi approfondire alcuni passi, sono qui a disposizione per parlare con tutti coloro che vogliono una mano da me, o semplicemente per scambiarsi opinioni su seo e web marketing.
Caspita, sei riuscito a comprimere tutte le basi SEO in un unico post, chiaro e leggibile (e anche molto ben ottimizzato). Non ho dubbi sul fatto che nonostante non riveli verità clamorose, si posizionerà molto bene per un sacco di parole chiave, dato anche l’uso delle intestazioni, la paragrafazione e la punteggiatura, insomma, come hai notato sto cercando di ampliare ancora il ragionamento facendo notare elementi di SEO copywriting che si trovano nello stesso post.
Detto questo (certo usciamo un po’ dalle basi della SEO) però accennare ai rich snippet e a Google authorship sarebbe stato il degno finale di cotanto curato lavoro. Ne hai già scritto in questo blog?
Ciao (il tuo nome?) e ti ringrazio per i complimenti. Alla fine sintetizzare le basi seo in un unico post non è stato facile, come tu stesso hai fatto notare.
Per gli altri argomenti di cui parli, il post sarebbe diventato troppo lungo e magari poteva diventare pesante da consultare.
Sia dei rich snippet che di Google Authorship non ne ho parlato direttamente qui (è il mio primo post per YIW), ma su blographik ci sono molti articoli e video (anche interviste) a colleghi esperti del settore.
Non so se posso citare gli articoli del mio blog su questo commento, ma credo sia correlato a ciò di cui stiamo parlando, perché integra ed approfondisce alcuni temi che per forza di cose non ho potuto portare avanti qui.
Ecco una serie di articoli correlati:
1. Rich Snippet. Cosa sono e a cosa servono (mia video intervista):
http://www.blographik.it/2012/05/15/rich-snippet-cosa-sono/
2. MicroFormats. Cosa sono i microformats e come puoi usarli per il tuo blog (altra mia video intervista):
http://www.blographik.it/2011/02/18/video-intervista-cosa-sono-i-microformats-e-come-puoi-usarli-per-il-tuo-blog/
3. Google Authorship Markup: Come Inserirlo su WordPress (video tutorial di un mio ex allievo ad un master in comunicazione e seo, che ho seguito come docente)
http://www.blographik.it/2012/12/11/google-authorship-markup-wordpress/
Con queste info aggiuntive, credo che abbiamo raccolto e sviluppato gli argomenti che non ho trattato qui.
Grazie per aver commentato l’articolo, spero che questi articoli siano utili anche a chi non è un esperto perchè fa il web designer e non è un seo.
Ciao Mirko, utilissimo questo articolo.. spero sia il primo di una lunga serie! ;)
Ciao Giovanna, mi fa molto piacere che la fatica fatta per questa mini-guida sia stata apprezzata anche da te ;). Ne sono lusingato.
Ti assicuro, salvo imprevisti, che è il primo di una serie di post dedicati a questo settore.
Bell’articolo Mirko! Sei riuscito a dare una panoramica chiara su un argomento molto vasto e complesso.
Grazie Ilario per i complimenti, sono sempre super ben accetti. Tra l’altro mi fanno capire se il post è stato o meno apprezzato.
L’argomento è veramente vasto, e ho cercato di condensare le informazioni più importanti e utili, facili da applicare per capire la seo in generale.
Tra l’altro scopro con enorme piacere, che nel momento in cui scrivo, dopo solo un giorno dalla pubblicazione, il posto è posizionato già su google per l’importante frase chiave “guida seo google”, con oltre un milione di risultati.
Al momento, grazie a questo post, YIW è dietro solo alla guida ufficiale di google.
Questo fa capire quanto sia autorevole questo blog, e quanto sia “facile” posizionarsi se si lavora bene con l’ottimizzazione onsite del post.
Per verificare almeno in forma teorica il PR personalmente uso e consiglio Page Rank Status per Chrome, ne esistono tanti altri per i vari browser. Bell’articolo, complimenti
Ciao Giovanni, grazie per il consiglio per il tool sulla verifica del pagerank. Alla fine io non ci faccio molto caso, lo tengo in considerazione solo per una panoramica generica su come google potrebbe a larghe linee valutare il valore di quel sito/pagina (molto a larghe linee ;) ), oppure per verificare se uno dei miei progetti, per qualche motivo è stato declassato. Un campanello d’allarme in questo caso più utile.
Io non uso le toolbar di nessun browser, sopratutto quelle di casa google, per evitare che questo motore di ricerca sappia tutto di me.
Riflettiamo sempre sul fatto che google è un’azienda, e anche se offri utili e fondamentali servizi che io uso quotidianamente e di cui non potrei fare più a meno (tipo gmail, analitycs, docs e adsense), vorrei evitare di fargli sapere più di quanto già sa sul mio conto ;).
Ecco perché ho consigliato un servizio online, così non dobbiamo scaricarci niente.
Grazie ancora per il tuo contributo.
Ciao Mirko, complimenti pe questo ottimo articolo! Utile e molto chiaro al tempo stesso. :-)
Grazie Mark, visto che ci conosciamo di persona e so come lavori e quali sono le tue esperienze sul campo, è un gran bel complimento il tuo ;).
Buongiorno Mirko,
articolo molto interessante, il concetto dei link nofollow mi giunge completamente nuovo.
Spero che nei tuoi articoli futuri vi sia anche l’argomento del testo nascosto, in particolar modo con
immagini sottostanti di background.
Grazie, ciao.
Ciao Domenico, sono ben felice di aiutare professionisti che sono esperti nel proprio settore (in questo caso il web design e la grafica in generale) ma non hanno mai affrontato temi legati al posizionamento nei motori di ricerca.
Già aver ricevuto una sola info in più su questo post, è già per me un obiettivo raggiunto. Aiutare i web designer freelance a capire come guadagnare di più, trovare nuovi clienti o capire come aumentare le proprie esperienze sul campo, è uno degli obiettivi che mi sto prefiggendo con il mio progetto.
Riguardo la tua richiesta, se vuoi possiamo parlarne in questa discussione, in modo tale da approfondire alcuni concetti che per motivi di spazio, non ho affrontato nel post.
Parto dalle tue domande o dubbi.
1. Testo nascosto: è una delle pratiche da evitare, altrimenti siamo penalizzati da google perchè pensa che facciamo i furbi.
La penalizzazione da testo nascosto, che contiene frasi o parole chiave su cui vogliamo posizionarci, erano passate strategie che i “seo marpioni” facevano diversi anni fa, per posizionarsi meglio per determinate frasi, sopratutto nei siti dove non era presente testo o che erano stati realizzati solo in flash.
2. Testo poco visibile: per google è penalizzante anche il testo che non abbia un grosso contrasto con lo sfondo. Quindi se usi un backgroud scuro e il testo presente è poco più chiaro e poco visibile ad occhio umano, quella pagina potrebbe essere cancellata dai risultati di ricerca.
3. Testo troppo piccolo: se ci aggiungiamo a tutto questo (testo dello stesso colore dello sfondo o podo diverso), un carattere piccolo o piccolissimo, che l’occhio umano non vede o fa molta difficoltà a percepirlo come testo da leggere, anche lì google, ci spazza via la pagina con questo tipo di contenuto.
Quindi in sostanza, ok che dobbiamo lavorare per posizionarci su google, ma il nostro obiettivo sia lato seo che lato web design deve puntare a:
1. creare contenuti di valore.
2. creare informazioni utili alla nostra tribù.
3. rivolgerci ad una precisa tribù e non a tutti.
4. essere sempre coerenti con le informazioni che offriamo.
5. emergere dalla massa, offrendo qualcosa di unico e percettibile come un contenuto che io pagherei per avere.
Spero di aver approfondito ancora di più l’argomento.
Se hai domande, sparale pure qui sotto.
Ciao Mirko,
ti ringrazio per la pronta risposta e per le delucidazioni.
Visionerò quanto prima il tuo manuale su Twago.
Buona serata.
Ciao Domenico, scusami se non ti ho risposto, tra i tanti commenti il tuo parere sulla mia guida per trovare nuovi clienti per web designer freelance mi era scappato ;).
Mi fa piacere che apprezzi l’ebook, poi fammi sapere anche via email, cosa ne pensi e se applicherai tutti i consigli e le strategie, per portare a casa nuove commesse con questo servizio che ho testato a fondo.
Visto che più di 1500 persone hanno scaricato la mia guida, qualcosa di buono ci sarà ;).
Tienimi aggiornato.
Grazie. Post molto interessante e spero sia veramente il primo di una lunga serie. Volevo solo porti una domanda: esiste un modo per posizionare i siti fatti interamente in Flash?
Grazie ancora.
Ciao Loretta, grazie per gli apprezzamenti positivi. Lavorare ad un post del genere vuol dire impiegare diverse ore per archiviare in modo corretto, logico e semplice un contenuto leggibile anche a chi non è un esperto. Di sicuro ci saranno altre mini-guide come questa, ma con una frequenza non altissima per i motivi che ti ho accennato.
Rispondo alla tua domanda.
Esiste un modo per posizionare i siti fatti interamente in Flash?
Uno dei motivi per cui è sempre meglio appoggiarsi ad un seo, sopratutto ad inizio di un progetto online, è proprio questo: arrivare quando il danno è già stato fatto.
Si possono posizionare anche i siti fatti in flash, ma di sicuro siamo penalizzati rispetto ai concorrenti che usano anche normali pagine con testo, immagini, video, link, slide, etc.
Ci sono due alternative:
1. Se non puoi lavorare e toccare il sito.
2. Se puoi mettere mano al sito.
Vengo a suggerirti la prima ipotesi.
—
1. Se non puoi lavorare e toccare il sito.
—
In questo caso, devi agire con strategie seo offsite, per cercare nuovi backlink da altri siti a tema, che siano di valore per google. In questo modo, anche se il sito è in flash, ed ha una sola pagina, almeno i vati delle pagine esterne che prenderà questo progetto, ti permetteranno di posizionarlo in parole chiave attinenti.
Qui sotto ti suggerisco un post dal mio blog, che ti permetterà di approfondire meglio l’argomento (queste tecniche valgono anche se hai la possibilità di mettere mano al sito in flash):
—
2. Se puoi lavorare sul sito in flash.
—
In questo caso, sfrutta le informazioni che leggi qui, magari come promemoria o come to do list.
Cerca di creare più pagine, e inserisci un menu testuale, non all’interno dell’swf.
Crea pagine a tema, ed usa dei permalink come parole chiave correlate all’argomento della pagina specifica.
Più pagine pubblicherai meglio sarà.
Puoi integrare dei filmati flash all’interno di una pagina html, che però dovrà contenere del contenuto testuale e non solo l’swf.
Spero di averti dato delle buone dritte.
Se hai altre domande o dubbi, continuiamo qui la discussione.
Grazie Mirko per gli apprezzatissimi e utili consigli. Ho la possibilità di mettere mano al sito, quindi seguirò quanto hai proposto. Pensavo anche di affiancargli il sito in HTML o perlomeno creare una landing page con keyword adeguate che puntano al sito.
In questi giorni, dopo l’uscita del tuo articolo su YIW, ho iniziato a seguire il tuo blog ;)
Grazie ancora!
Loretta
Loretta per me è un piacere aiutare freelance e professionisti.
Se puoi mettere mano al sito è molto molto meglio. Puoi fare moltissimo per ottimizzarlo onsite.
Il mio consiglio è di non fare due versioni, flash, html, ma di integrare tutto il sito in un unico luogo, altrimenti il potenziale cliente lo perdiamo, perchè gli diamo troppe informazioni e azioni da fare.
Ok per creare una landing in html, valuta gli obiettivi che si prefigge il cliente, e pensa cosa potrebbe essere meglio per lui. Con una sola pagina puoi fare molto, ma se il sito è un “normale sito vetrina”, dovresti avere magari più pagine ottimizzate con parole chiave strategiche, in modo da avere più possibilità di posizionarti su più fronti.
Ci sentiamo anche su blographik ;). Buon lavoro
Sempre articoli di un certo valore! Ottimo! Attendiamo altri di questo livello.
Si Mirco, in questo blog i post sono di alto livello ;). Lavorerò per mantenere alte le informazioni da offrire alla tribù di YIW.
Ah complimenti da un neofita.
Mi domandavo cosa ne pensi del plagin SEO di WordPress.
Mi sto convertendo a WP e prima o poi dovrò anche confrontarmi con questi motori di ricerca benedetti
Questo plugin mi sembra un bell’aiuto. Che dici?
Ciao Matteo, grazie anche a te per i complimenti.
Rispondo alle tue domande.
Plugin SEO WordPress: molto utili e per chi non è esperto anche fondamentali, per ottimizzare il sito/blog onsite e renderlo più seo-friendly.
Ti consiglio il plugin yoast che è il migliore in assoluto quando si parla di seo ma non solo.
Quel plugin ha diverse funzioni utili, che non serve utilizzare altre 3-4 plugin (ad esempio crea anche la sitemap del sito, utile per facilitare l’indicizzazione di google dei nostri articoli).
Qui trovi tutto quello che ti serve per capire cosa offre questo plugin:
http://yoast.com/wordpress/seo/
Se hai altre domande, sono qui per tutti i tuoi dubbi.
grazie, è quello che ho scaricato.
sto cercando di capire come funziona, e comunque aiuta anche a capire come organizzare il sito in maniera funzionale
quando metterò online sono curioso di cercare riscontri.
Bene, mi fa piacere che il plugin seo che ti ho segnalato, ti è di aiuto.
Sto organizzando ad Aprile un evento dal vivo nel centro-sud Italia, dove affronteremo insieme ad altri esperti relatori in diretta, anche come si ottimizza questo plugin seo per ottenere il massimo dei risultati e sfruttarlo al 100%.
Qui trovi un mio sondaggio che ho lanciato qualche giorno fa, dove invito chi mi segue a darmi una mano a capire gli argomenti di cui parleremo (per chi mi aiuta c’è uno sconto del 70% sul biglietto d’ingresso ;) ):
http://bit.ly/sondaggio-meeting
Buon lavoro.
Ciao Mirko, grande post, giá posizionato su belle key, eheheh.
Confermo l’abilitá di comprimere le basi, elementi più importanti e basilari lato SEO in un post scorrevole come questo :) IMHO questo post è un contenuto di valore, espresso con semplicitá nel contesto giusto, ben fatto.
E poi dicono che la SEO sta muorendo, malelingue!!! Non penso proprio, anzi come hai osservato anche tu inizialmente, sempre più figure professionali che lavorano sul web si occupano e/o appassionano alla SEO. Non credo sia una moda o una tendenza, ma naturale evoluzione professionale di diversi profili.
Massima stima e rispetto per i SEO “ebasta”, tutti gli ottimizzatori che fanno del posizionamento e della visibiIità il loro “core business” principale. Esperti non a parole, ma con i fatti ;)
Aggiungerei soltanto l’importanza del nome di dominio che ad oggi è un fattore ancora molto rilevante, da valutare bene nella fase iniziale di pianificazione, progettazione… che ne pensi?
Ho iniziato da poco ad usare il plug-in wp di yoast, una potenza, ottimo! Da continuare a “spulciare” chiaramente, ha molte funzionalità da approfondire, potrebbe essere uno spunto per altri articoli…
Non si finisce mai di imparare ;)
grazie, a presto!
Buongiorno!
Sto creando un sito web per pubblicizzare un prodotto e vorrei avvalermi del web marketing e seo per procedere e espandermi nel mondo ma non sono molto pratica e vorrei sapere se e` possibile avvalersi della consulenza di un esperto che sappia come procedere per ottenere i migliori risultati e quanto potrebbe costare…..
grazie mille
silvia cassone
Ciao Silvia, se posso darti una mano io, sono un consulente di web marketing e dicente di master e corsi di formazione post universitari riguardo la seo e argomenti simili, oltre che autore di questo blog ;).
Puoi contattarmi qui:
http://www.blographik.it/contatti/
Attendo news.