Impaginare con InDesign: impostare un documento
Quando decidi di imparare un programma di desktop publishing scopri molte difficoltà nel trovare risorse simili ai software di elaborazione grafica, come Photoshop. Con questa guida suddivisa in diversi articoli andremo a realizzare una brochure professionale in formato A4 utilizzando InDesign, scoprendo le caratteristiche principali di questo applicativo.
Per non perderti: guida agli articoli
Vediamo gli argomenti che tratteremo assieme :
- Impostare un documento (questo articolo)
- Gestire le pagine
- Il testo
- I paragrafi
- Le immagini
- Le tabelle
- I colori
- Gli strumenti di disegno
In principio fu Photoshop
Se stai per iniziare il tuo cammino spirituale nel mondo della grafica, devi sapere che c’è un preciso momento in cui il tuo credo sarà sovvertito. Non parlo dell’acquisto del primo mac, nemmeno della scoperta del CMYK o della “gioia” del tuo primo scontorno. Se non riesci a immaginare nulla di più, questo articolo fa per te: la rivelazione è l’uso del programma di desktop publishing.
Il software in questione ti permette di creare e gestire i tuoi impaginati, dal semplice biglietto da visita al più complesso libro o catalogo: pensa di mischiare Publisher, un word processor, dei programmi di grafica e aggiungere ancora qualche funzionalità dedicata.
Se hai ancora qualche dubbio, ti racconto una storia realmente accaduta:
“Ciao, sono un grafico e sono qua oggi per condividere la mia esperienza. Ho creato la mia prima sudata brochure in photoshop7, esportando per la stampa in formato EPS (alzi la mano chi se lo ricorda ancora): 170mb per ogni singola delle 16 pp (pagine)… pura sofferenza. Ho cercato di riparare al mio peccato trascorrendo la giovinezza impaginando in Illustrator. Ora, da qualche anno, ho visto la luce: utilizzo InDesign.”
Questo programma, creato da Adobe System nel 1999 e arrivato oggi alla versione 7.5 (a breve arriverà la nuova versione) oramai ha raggiunto ulteriori potenzialità, quali l’esportazione di pagine web (semi)dinamiche, la pubblicazione di ebook e addirittura di app, con qualche trucco avanzato.
Perchè InDesign?
Programmi professionali per DTP ce ne sono diversi, perchè dovresti scegliere proprio InDesign? Se già lavori con i programmi di Adobe System, la scelta è obbligatoria per 2 ottimi motivi principali:
1) Familiarità dell’ambiente, con un’interfaccia simile ai suoi fratelli i ben più conosciuti Photoshop ed Illustrator: questo ti permette di prendere rapidamente confidenza con strumenti di lavoro e menù.

2) compatibilità con gli altri prodotti della famosa Creative Suite.
Ci sono inoltre ulteriori funzionalità che ritengo utili, grazie alle quali riesci a lavorare facilmente con i progetti di tutti i giorni: gestione avanzata delle pagine, possibilità di lavorare con semitrasparenze, utilizzo degli stili, gestione dell’esportazione di file PDF di qualità…
La differenza c’è e si vede.
Prima di creare il primo tuo documento, vediamo alcuni aspetti caratteristici di InDesign che approfondiremo nei prossimi articoli.
CORNICI DI TESTO
Ogni testo creato può essere inserito solamente tramite cornice, cioè un contenitore, sia per un singolo titolo che per impaginare un brano molto lungo: avremo in questo modo pieno controllo del contenuto inserito. Questo passaggio inizialmente fastidioso, si rivela talmente pratico che lo cercherai anche negli altri programmi.
CORNICI GRAFICHE
Così come per il testo, anche gli altri elementi devono essere inseriti in una cornice, anche se con operazioni più semplici. Con gli strumenti giusti vedrai come poter gestire le cornici facendo interagire testi, immagini e tabelle.
PAGINE MASTRO
Queste pagine speciali contengono elementi che possono essere ripetuti in tutte le pagine; puoi paragonarle ad un template di una pagina web, che presenta gli stessi contenuti in diverse pagine.
STILI DI TESTO
Ecco i CSS di InDesign: puoi impostare tutte le caratteristiche di cui hai bisogno, per poi modificare tutti i testi in pochi click, note a piè di pagina comprese!
Chi ben comincia…
Prenderemo in considerazione la versione 7, CS5 per i più tradizionalisti. Alcune caratteristiche non sono presenti nelle versioni più datate, ma tratteremo argomenti basilari.
Avvia quindi il programma, seleziona dal menù File > Nuovo > Documento : per chi è abituato alle scorciatoie, i classici Ctrl+N per Windows o Cmd+N per Mac. Dovresti vedere una finestra di dialogo simile a questa:

Ti consiglio di creare un documento con più specifiche dettagliate possibili, in modo da avere le idee chiare, ma ricordati che ti sarà possibile modificare anche in un secondo momento la pagina. Le caratteristiche che sceglieremo per il tuo primo impaginato saranno quelle sottostanti, ma per capire bene cosa stai facendo ti consiglio di continuare la lettura:

Predefinito per documento: questo elenco ti permette di selezionare dei template basilari creati da te precedentemente, esempio per un formato di schede che utilizzi spesso. Puoi salvare un tuo preferito cliccando il pulsante sulla destra Salva predefinto…

Intento: la tendina in questione ti permette di scegliere l’output di esportazione, per impostare automaticamente alcuni parametri successivi.
Numero di pagine: specifica il numero di pagine totali. Non sapendo ovviamente sempre quante pagine utilizzerai per una brochure, le aggiungerai successivamente in modo molto semplice.
Numero pagina iniziale: ecco la prima funzionalità disponibile dalla versione CS5; ti permette di partire con un numero di pagina diverso dalla prima.
Noterai che a fianco di queste caselle di testo compaiono due caselle di controllo, Pagine affiancate e Cornice di testo maestro. La prima, selezionata di default, ti permette di creare un documento con le pagine destra e sinistra affiancate: solitamente si lascia per documenti con più di una pagina (per pagina si intende facciata) come un flyer, mentre si deseleziona per documenti a pagina singola, come un volantino. Noterai, a seconda che questa casella sia selezionata o meno, che cambieranno alcune voci della sezione Margini, posta in basso alla finestra di dialogo: questo perchè Interno ed Esterno sono relativi solamente alle pagine affiancate. Ecco la differenza:
La seconda casella, Cornice di testo mastro, se selezionata crea automaticamente nella pagina mastro del documento una casella di testo grande come l’area delimitata dai margini. Non selezionarla per ora, prima devi prendere pratica con le caselle di testo tradizionali.
Dimensioni della pagina: qui chiaramente puoi impostare le misure del tuo documento. Dall’elenco a discesa puoi selezionare alcune dimensioni preimpostate (nel nostro caso seleziona A4). Puoi comunque agire nei campi Larghezza e Altezza per creare un documento personalizzato, specificando sempre l’unità di misura: puoi scegliere tra Pica, Punti, Pollici, Millimetri, Centimetri o Cicero. Puoi infine decidere se la tua pagina sarà verticale od orizzontale.

Colonne: decidi il Numero di colonne in cui la pagina sarà suddivisa, specificando lo Spazio tra di esse.
Margini: inserisci la distanza interna dal bordo esterno della tua pagina, per creare un’area virtuale dove inserire il tuo contenuto. Solitamente per un impaginato A4 non restare sotto i 10mm. Come tradizione nel layout Adobe, il simbolo di catena vicino ai margini Superiore e Inferiore ti permette di rendere tutte le impostazioni uguali.
Prima di creare un nuovo documento, ci sono altre opzioni, che di default sono nascoste. Cliccando sul tasto Altre opzioni ti appare un’ulteriore sezione dove puoi inserire le misure per Pagina al vivo, ovvero quell’area all’esterno delle dimensioni effettive della pagina che in fase di stampa e taglio di carta permette di evitare la formazione di fasce bianche (molto importante!); solitamente il famoso “sbordo” varia dai 3 ai 5 mm. Area indicazioni, invece, è un’area in cui poter inserire le informazioni per la stampa, che verranno scartate al momento del rifilo (taglio) della pagina.
Clicca infine su Ok per creare la tua pagina. Ricapitolando:

Tutto qua?
Per oggi sì. non ti resta che salvare, dove preferisci e con il formato del documento InDesign, .indd, cliccando sul menù File > Salva.
Nell’attesa del prossimo articolo, in cui vedremo la gestione delle pagine, ti consiglio vivamente di osservare molto gli impaginati che trovi realizzati: brochure, biglietti da visita, flyer… In questo modo puoi renderti conto quali sono i formati più utilizzati e, per esempio, che margini interni vengono rispettati o quante colonne ci sono in una pagina.
Il primo impatto con un programma del genere non è mai banale, ma un pezzo alla volta capiremo come sfruttare al meglio le sue potenzialità: ti sembra un ambiente di lavoro più familiare ora?
40 commenti
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Mi piace. Mi piace. Mi piace. Vai avanti!
Allora? È pronto il secondo articolo, eh?!
Avrete presto mie notizie, bwawawawa!
Consiglieresti InDesign come software per sviluppare bozze di siti internet?
Lori io lo uso e per me è comodissimo, x fare le bozze del layout è lo strumento più veloce. Però poi devi cmq portare tutto (o quasi) in photoshop per creare png, jpg e gif di sfondo e non.
Diciamo che per impostare la grafica va bene, però poi ti trovi a fare un po’ un doppio lavoro. Finchè i siti li sviluppavo tutti io dalla A alla Z non era poi un lavoraccio, portavo in photoshop solo il necessario. Ora però sto iniziando a collaborare con degli sviluppatori a cui devo fornire il psd completo su livelli e allora diventa davvero un doppio lavoro. Mi sa che lo dovrò abbondare in questo senso, sigh
Se ti riferisci alla creazione di wireframe potrebbe essere fattibile, ma sconsiglio la costruzione di layout veri e propri: per questo ci sono sicuramente strumenti migliori.
Ah ecco :( beh io arrivo da un metodo simile con corelDraw-Photopaint, quindi sono già abituata, certo che da quando uso photoshop è tutto molto più rapido. quello che mi interessa è la possibilità di indesign di dividere in tante colonnine il foglio, questo è possibile impostarlo con un automatismo simile anche in photoshop o bisogna andare lineaguida per lineaguida? :(
Pagine suddividibili in colonne senza problemi. Già nel tutorial abbiamo creato un documento in 2 colonne, vedremo nei prossimi articoli come poter gestire anche questo
inDesign ormai è il mio pane quotidiano! Quando ancora non era stato introdotto dall’adobe e soprattutto quando esisteva ancora la macromedia, usavo il tanto compianto Freehand per fare brochure diciamo fino alle 16 pagine, per riviste o libri invece usavo PageMaker (qualcuno lo ricorda?). Non ho cmq mai usato Photoshop per fare impaginazione! Poi ho iniziato da subito ad abbandonare PageMaker per inDesgin, mentre invece l’abbandono di freehand è stato più sofferto, anzi ancora oggi molte volte maledico illustrator che è molto ma molto meno intuitivo. Ma d’altronde bisogna adattarsi. La cosa fantastica di usare i programmi dello stessa casa è l’esportazione. Ricordo ancora il difficile passaggio per salvare un pdf da freehand, passando per il file postscript e adobe distiller…
Sembrano passati secoli, vero Serena?! In realtà in circa 10 anni ci sono state delle innovazioni davvero utili che hanno cambiato il modo di progettare.
I LOVE InDesign!!! :)
Vedo che siamo un po’ di parte :) , ma come fare senza, quando lo si conosce?
Lo amo InDesign…io son passato da Photoshop ad Illustrator a Freehand ad quarkXpress e finalmente InDesign.. ora non saprei come fare. Poi con il passare del tempo migliora sempre più.. Lavorando in tipografia però ho notato che la versione 5 fa fatica ad integrarsi con la 3 (versione che usavamo noi) e quindi c’era un giro da fare per passare al 4 poi al 5…diciamo che li se vogliamo mettere la pulce nell’orecchio si potrebbe migliorare..ma pazienza..col tempo si migliorerà. Buon inizio comunque.
Vero Alessandro, ho avuto e ho tuttora problemi di retrocompatibilità che ti bloccano completamente il lavoro; speriamo che la nuova versione sia più clemente in questo aspetto
A quando il secondo? XD
Mi saranno molto utili questi articoli.
Grazie e complimenti :)
Grazie Matteo, presto arriverà la seconda parte!
Grazie! Veramente utile! Aspetto i prossimi!
Promessa, nessuna delusione!
Grazie per questo articolo, finalmente riesco a mettere le mani su Indesign senza impazzire cercando di capire da dove iniziare, anche perchè uso Fireworks, non Photoshop. Attendo il prossimo articolo!
Grazie ancora.
La parte più complessa di InDesign è capire bene com’è fatto lo strumento che abbiamo tra le mani. Poi arriva la dipendenza.
Interessante questo articolo. A quando qualche articolo sul software libero, nel caso specifico Scribus? Oppure Inkscape o Gimp?
È un bel punto di vista, Marina. Anni fa ho provato ha lavorare con questa tipologia di software su linux, ma il mercato non era/è ancora totalmente aperto, richiedendo spesso di operare su file proprietari
Non so se amarti o odiarti, Francesco (in senso platonico, ovviamente ^_^). Amarti perché, come giustamente scrivi, di corsi di InDesign ce ne sono veramente pochi in giro, il che è un vero peccato vista la qualità di questo software; odiarti perché neanche a farlo apposta l’altro sabato ho annunciato che dalla prossima settimana avrei pubblicato pure io un corso d’Indesign. Fortuna vuole che nel mio caso mi focalizzerò di più sul campo e-book ;) Scherzi a parte, complimentoni per la qualità di questa prima lezione!
Grazie a distanza Alessandro :) InDesign è davvero un ottimo programma già ora: chissà a che livelli verrà portato il digital publishing prossimamente…
Era il 2000 quando, passando da Corel Draw, usavo per la prima volta InDesign per impaginare un piccolo giornale locale. Da quel momento abbandonammo completamente Corel e ci dedicammo ad Adobe. Ora lo uso ben poco, più illustrator per lavori vettoriali ma penso che tornerò a metterci mano seguendo questa serie di articoli per rinfrescarmi la memoria.
Grazie mille!!!
Vedrai Giuseppe che tornerai a usarlo. Pensa che l’utilizzo è diventato giornaliero e, farò rabbrividire qualcuno, ho realizzato al volo dei semplici loghi mi proprio con InDesign piuttosto che Illustrator
Ottimo questo articolo, mille cose da dire per un prodotto così eccezionale è un oceano di possibilità e cose da poter fare.
Io lo adoro
Vedremo le parti più importanti in questi articoli, Carla, in modo da ottenere delle buone basi. Poi come sempre la curiosità e l’esigenza porteranno a scoprire ancora di più!
il problema sorge quando non ne puoi fare più a meno. Io ne sono una fan da quando lo conosco, purtroppo per motivi personali economici etc.. sono stata costretta a vivevere per 5 anni della mia vita in un ufficio dove mi facevano necessariamente usare quel mostro castrato di programma del brand concorrente :( ora però da freelance è tutt’altra vita :)
Sono appassionata (e completamente autodidatta) di indesign. L’articolo è veramente ben fatto, complimenti! una richiesta-necessità personale… non ho ancora capito come si può modificare una pagina mastro dopo averla creata…
Nel prossimo articolo Annalisa vedremo proprio la gestione delle pagine, in cui ovviamente tratteremo le pagine mastro. Ma non posso anticipare niente…
Vado in OT per ringraziare @Sara della graziosa immagine di testa, anche se manca la tazza con la caffeina :D
ahah! in effetti XD
Ma perché? per il resto ti assomiglia? uazuaz!
Solo quando raggiungo l’effetto cliente “mi stai prendendo in giro?!”
Ciao, utilissimo sopratutto per me ,-) (certo).
Quando la seconda parte? ;-)
Bell’articolo complimenti! tutto chiaro e ben espresso.
Io uso InDesign già da un annetto ma un ripasso fa sempre bene, c’è sempre qualcosa che può sfuggire.
Comunque, avevo cercato tempo fa delle guide del genere ma si trova poco.
Ancora complimenti, vai col secondo articolo!
Grazie Gianfranco: nel prossimo articolo vedremo come gestire le pagine e le pagine mastro, un passaggio fondamentale per lavorare con InDesign
Sono contento che il mio post su FACEBOOK ha smosso le acque sel magico mondo di Indesign
Più che un commento vorrei un suggerimento su come inserire in un sito web una parte descrittiva molto lunga (praticamente un manuale) senza risultare noiosa, magari rendendola anche più vivace.
Spero di essermi spiegato.
Grazie e… complimenti!!
A questa domanda, spesso rivolta dai clienti rispondo sempre: fate scaricare un file. Se non ce la fai proprio, potresti dividere il manule in diversi articoli ed inserire delle immagini per spaziare.
Un suggerimento Salvatore: se hai richeste del genere, la prossima volta prova a cercare o chiedere nel forum di YIW, potresti trovare le risposte che cerchi.
una bella rinfrescata :)