“Le faremo (forse) sapere”: perché rispondere a un cv?
Ti ricordi quanti curriculum hai spedito fino ad oggi? Ricordi anche quante risposte hai ricevuto? L’attesa della mail è lunga e spesso snervante: come tutti avrai ricevuto pochi feedback. Ma tu sapresti fare meglio?
Oramai sai bene come presentarti al meglio nel mercato del lavoro: su YIW sono nate diverse discussioni per dimostrare la tua professionalità e lasciare un’impressione positiva, culminate ad oggi nell’interessante Seminario del 26 Novembre, dove Sara ti ha illustrato come diventare un brand di successo.
Un giorno ti capiterà però di metterti dalla parte opposta e ricevere un curriculum, sia che tu sia un freelance o che rappresenti un’agenzia. Come ti comporterai?
La prima volta non si scorda mai.
Arrivi in ufficio, apri il computer come ogni mattina, scarichi la posta e mentre sorseggi un delizioso caffè (rigorosamente amaro) filtri le diverse mail. Ti accorgi ad un certo punto che tra un cancella, un rispondi e un inoltra, è arrivata una mail diversa dal solito: non è spam… non è un cliente… è un Curriculum Vitae!
“Salve sono Carlo, ho 23 anni, sono un grafico con esperienza CS5 e adoro la creatività: spero di poter collaborare con voi”.
Dopo un primo impatto che ti lascia leggermente stordito, rileggi con molta curiosità tutto ciò che ti ha mandato il ragazzo: lavori, esperienze lavorative, speranze nel futuro. Certo il tuo è più bello, ma apprezzi lo sforzo.
Leader nel mercato…o no?
La prima reazione dopo aver rivoltato più volte la mail è l’improvvisa comparsa del tuo orgoglio, perché Carlo, che consideri oramai come un figlio adottivo, ha scritto proprio a TE che hai un sito bellissimo e sei un fantastico creativo.
Il minuto di gloria passa rapidamente, perchè ti accorgi che sei uno dei 50 contatti inseriti in Cc nella mail.
Finisci di bere il caffè (più amaro che mai), cancelli la mail e prosegui la giornata lavorativa. Non sentirai mai più parlare di Carlo.
Attenzione: questo potrebbe rivelarsi un errore. rispondi sempre a questo genere di mail. Se non puoi subito, fallo la sera stessa o il giorno dopo. Ma fallo. Come sai, ricevere una risposta in questi casi, anche se negativa, può far crescere la professionalità del tuo brand: non hai la certezza che nel futuro tu non abbia bisogno proprio di Carlo. Oppure il contrario.
L’arte dell’organizzazione.
Col passare del tempo, il tuo portfolio cresce, la tua mail vola nel cyberspazio e così inizi a ricevere sempre più spesso nuovi CV. Soprattutto in tempi più difficili (chiamala “crisi” se preferisci) le email con richieste di collaborazione ed assunzione aumentano, così come il tempo da dedicare alle tue risposte: può essere che nella pianificazione giornaliera dovrai ritagliarti un piccolo spazio dedicato.
Se non hai intenzione di iniziare una collaborazione per il momento, per i più diversi motivi, per velocizzare l’operazione puoi creare una frase tipica personalizzata da poter includere in ogni risposta. Un consiglio: non sei un’agenzia dedicata alle offerte di lavoro, quindi evita la creazione di una mail dedicata ai curriculum (es. job@dominio.it) con tanto di autorisposta. Prima di scrivere leggi le mail e sfoglia i relativi progetti, impari sempre qualcosa dagli altri.
Per aiutarti, un semplice esempio di mail potrebbe essere questo:
“Grazie ZYX di avermi inviato il tuo interessante curriculum. Non mi è possibile assumere al momento, ma archivio il tuo contatto in caso di necessità future”.
Già. È opportuno archiviare in una cartella dedicata i cv interessanti. Per fare questo, individua e cancella coloro che non fanno al tuo caso:
- chi è distante anni luce con il nostro settore lavorativo (via 5 email);
- chi ti ha scritto 3452 volte in 2 giorni: spam, spam, spam! (via 2 contatti moltiplicati per 3452 email);
- chi proprio non ti ha impressionato con i propri progetti (via 10 buoni tentativi).
È probabile che qualche errore di valutazione tu lo possa fare, ma il mercato è sempre in movimento e tu assieme ad esso.
I contatti che ti sono rimasti sono una buona risorsa. Lo sai perché?
Il futuro inizia da qui.
Arriverà il momento in cui avrai bisogno di un aiuto professionale per affrontare un progetto più complesso e, se non hai troppa urgenza, l’aver archiviato dei buoni contatti ti permetterà di avere già una base di partenza da approfondire, facendoti risparmiare del tempo. È vero, puoi fare una richiesta specifica nel momento del bisogno, pubblicando il tuo annuncio in forum dedicati o nei social network, ma se hai già una buona organizzazione il lavoro da fare sarà più rapido.
Bene, sei quindi pronto alla fase successiva: in bocca al lupo per la giusta scelta! (anche se è un caso sfortunato, ti consiglio di leggere questo articolo di Nando).
Conclusioni
Se non lavori in una grossa agenzia, dove ogni persona ha un suo ruolo ben preciso, sai bene che la cura della tua immagine deriva soprattuto da te. L’esperienza e il tempo ti insegneranno ad affinare molti particolari, permettendoti di instaurare una comunicazione efficace tra te e i tuoi destinatari.
Quindi inizia rispondendo alla persona che ti ha spedito il suo cv, può offrirti delle occasioni che nemmeno immagini. Ci avevi mai pensato?
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Ehehe, ho provato anche io l’ebrezza di ricevere CV da persone che arrivavano sul mio sito. :-)
Buona l’idea di archiviare i CV per dargli un occhio in futuro, in caso di bisogno. Sarà fatto d’ora in poi!
Ottimo Sebastian, vedrai che ti servirà, in questo modo io ho iniziato delle collaborazioni interessanti.
Ciao, putropo molti sottovalutano il CV ma non bisogna dimenticarsi che quello è lo specchio della nostra professionalità ma anche della nostra personalità. In questo senso il Curriculum Europeo che molti usano va proprio nelal direzione opposta, standardizzata. Creiamone di fantasiosi, cretivi, d’impatto e sicuramente avremo già fatto la differenza rispetto a molti altri. Siamo speciali, facciamolo vedere. No?
È giusto mostrare la propria creatività, ma se si propone esagerazione si ottiene il risultato opposto. Il CV europeo può essere proposto assieme ad un breve portfolio: in questo modo so chiaramente “chi sei” e “cosa fai”.
:)
Si, concordo, ho avuto occasione di riceverne alcuni in questo formato e sono veramente orribili.
Dal lato mio, invece ho riaggionato recentemente il CV e l’ho rifatto in maniera più creativa, non sono di primo pelo e alcune info erano non adatte all’uso che ne faccio ora.
Io uso ancora il CV europeo perché in un certo senso lo standard, se usato da tutti, aiuta a orientarsi perché ad esempio in quello europeo sai esattamente in che punto della pagina trovare le esperienze, le skills etc..
Anche se n’è mica facile compilarlo tutto adeguatamente specie nell’ultima parte. Ma se voi dite che, nel caso nostro, è preferibile un CV personalizzato, magari graficoso nel limite, ad uno standard, allora dovrò rivedere il mio e studiarmi un’impostazione :D
@Lori Io apprezzo i cv puliti. Preferisco un’ottima impaginazione lineare, con un po’ di grafica e un piccolo portfolio creativo abbinato (ovviamente non 30mb di pdf!)
sai che mi è capitato proprio di recente dopo la pubblicazione del nostro laboratorio creativo? e sono talmente brave le persone che mi hanno scritto che non ho promesso niente, ma ho tenuto da parte le loro email e contatti perchè non si può mai sapere, e potrebbe essere sicuramente bello collaborare con loro! :) condivido!
ovviamente ho loro risposto :D
Ovviamente ti appoggio Lauryn, capita sempre a tutti prima o poi, soprattutto se il freelance/agenzia che li riceve dimostra di essere professionale
…Come questi:
http://www.hongkiat.com/blog/creative-designer-resume-curriculum-vitae/
creativi va bene, ma non esageriamo ;)
Quando è troppo è troppo. Alcune idee sono belle, ma quasi tutti poco chiari
Aggiungo che condivido il concetto di rispondere alle richieste, anche in maniera negativa, ma comunque dare una risposta.
Io per primo avrei piacere di avere una risposta se mandassi un CV a qualcuno.
Mi è capitato a volte di rispondere in modo breve, freddo e conciso quando il CV non era per nulla attinente alla mia attività, mentre se ci sono professionalità che potrebbero essermi utili ho stabilito comunque un contatto.
Vero Paolo, per esperienza quando rispondo negativamente ricevo quasi sempre una cordiale mail di apprezzamento per il gesto: è un traguardo anche questo.
Francesco, ne approfitto per darti il benvenuto ufficiale nella “cricca” di YIW :)
Interessante sia l’argomento che l’analisi proposta in questo articolo, mi trovi perfettamente d’accordo!
Credo che sia sempre buona educazione rispondere quando si riceve una comunicazione di qualsiasi tipo. Fino ad un anno fa (circa) rispondevamo a tutte le richieste (supporto, consigli, preventivi, collaborazioni, ecc) che ci pervenivano e per alcune ci perdevamo anche delle ore nel fornire risposte quanto più complete possibili. Ma quando le mail ricevute quotidianamente sono iniziate a crescere – in media 30/40 al giorno,considerando anche la sezione inglese di YIW – è diventato pressochè impossibile riuscire a stare dietro a tutti e molte comunicazioni oggi non trovano più risposta da parte nostra. E questa è una cosa che mi dispiace davvero tanto, personalmente mi è sempre piaciuto il contatto “diretto” con chi ci segue.
TI ringrazio Nando per il benvenuto, per me è davvero un piacere!
Effettivamente ho analizzato solo l’aspetto cv, se gestisci anche un progetto come YIW intervengono molti dettagli da seguire. Comuque il modo in cui vi proponete alla comunità a mio parere è esemplare.
Io ho avuto un paio di cv indirizzati a me…e pure di tipografie che si rivolgevano a me per la stampa. Effettivamente mai dire mai nella vita, con una persona ogni tanto si discute su procedure di lavoro e sistemi vari. Può essere interessante davvero.
Concordo Alessandro, si può trovare anche solo una persona con cui confrontarsi giornalmente, sarebbe comunque un ottimo obiettivo!
Io penso che rispondere a un CV, a una mail, a un messaggio o a qualsiasi altra richiesta sia un atto di cortesia e di rispetto nei confronti di chi ci ha contattato. Quante volte ho spedito CV e non ho ricevuto risposta, anche un semplice “mi dispiace non corrispondi al profilo ricercato” (pur se negativa è sempre una risposta). Il silenzio ti lascia nell’incertezza e ti fa sentire trasparente, quindi evito di far sentire agli altri le sensazioni che non piacciono a me.
Bravissima Arianna, è importante capire come comportarsi in certi casi e agire di consegnuenza, anche se non è sempre facile.
Ciao Francesco, complimenti davvero per l’articolo.
Non sono ancora nè dalla parte che invia nè da quella che riceve CV, ma sono daccordo sul fatto che bisognerebbe sempre rispondere, più che altro per educazione, e purtroppo nel nostro paese è diffusa l’usanza di ignorare mail e comunicazioni varie (mi arrabbio praticamente ogni giorno sul lavoro per questa cosa)
Grazie Tiziano! Vedrai che le occasioni non mancheranno in entrambi i casi :)
Considero le mail uno strumento indispensabile, ma come ti dici tu spesso ignorato:le persone non si sentono d’obbligo nel risponderti, anche per le questioni più importanti.
Ciao Francesco. Complimenti per l’articolo,molto interessante.Io più o meno sono come Tiziano,non ho nè mandato nè ricevuto CV,ma credo che nei limiti del possibile,anche se siamo molto impegnati,bisogna ritagliarsi uno spazio per rispondere alle e-mail,anche di risposta negativa,si apprezza di più.Benvenuto
Grazie Ivan, anche per il benvenuto! Mi trovi pienamente d’accordo ovviamente: se riesci a prenderti del tempo per rispondere, anche solo per cortesia, non sarà tempo perso.
Interessante e concordo in tutto!! Specialmente sul conservare i contatti.
Grazie Carmine, come Nando spesso ci ricorda, pianificare è meglio che curare. Ti è già capitato di gestire una situazione del genere?
Ciao Francesco, grazie a te per questo articolo. Anche a me capita di ricevere cv da parte di aspiranti webdesigner e già affermati professionisti, credo sia giusto dare sempre un feedback anche se in passato, quando mi trovavo dall’altra part,e ne ho ricevute davvero poche di risposte :) … comunque che le nuove generazioni, me compreso, possano dare un contributo, con una rete di scambi e comunicazione, per far accrescere il settore ..sicuramente tutti raccoglieremo più feedback!!
Io i curriculum non li mando più. Invio un indirizzo alla mia pagina web. La mia pagina è il mio biglietto da visita e comprende pure dei tools, la cui implementazione, comprensione o conoscenza non è alla portata di tutti. Insomma la mia filosofia è “chi vuol intendere, intenda”, il resto se se la fa alla larga è meglio! Forse è una strategia sbagliata perchè ti porta a non avere alcun contatto…ma meglio così piuttosto che collaborare (e soprattutto eseguire ordini) con gente che è più ignorante di te.
Direi che è una buona alternativa Giancarlo, sei molto diretto. In questo modo obblighi a chi riceve il tuo contatto di fare un’azione ulteriore, ma catturi l’attenzione di chi è davvero interessato a te.