Test di usabilità: il tester

Hai la tua lista? Sì? Bene. La postazione è pronta? Ottimo, allora per iniziare questo test di usabilità… manca solo il tester!

Chi è il tester?

Il tester è potenzialmente una persona qualsiasi che deve avere un unico requisito fondamentale: non deve aver partecipato alla progettazione del sito in questione e non deve conoscerne i dettagli. Vista in quest’ottica la ricerca di un tester sembra decisamente facile.
Teniamo a mente quanto appena detto ma andiamo avanti nel tentativo di raffinare la ricerca.

Il tester migliore che potremmo trovare è sicuramente un individuo appartenente al target reale o previsto del sito che dobbiamo testare.
In pratica se devi testare un sito di ricette di cucina, che statisticamente viene visitato per lo più da donne tra i venti e i quarant’anni, sicuramente cercherai un tester di sesso femminile, all’interno della fascia di età coinvolta e che magari abbia anche interesse nelle ricette di cucina.

Un aspetto importante del test è che è più efficace se si possono confrontare più sessioni di test svolte da altrettanti tester: ognuna di esse può portare in luce problemi differenti; a tal riguardo è sicuramente consigliato variare le scelte restando all’interno del target.
Per parlare del nostro sito di ricette, avendo un margine di età così ampio e ponendo ad esempio di fare un numero ragionevole di tre sessioni di test, potremmo scegliere una ventenne, una trentenne e una quarantenne.
In alcuni casi potrebbe essere interessante (se non di fondamentale importanza, come ad esempio in siti che si occupano di servizi al cittadino) scegliere tester con differente titolo di studio.

Riepilogando: dovrai fare un identikit del tester del tuo sito in base al target di riferimento, tenendo comunque conto che chiunque sia all’oscuro dei dettagli del sito può essere un tester papabile.

Cercare un tester

Ora però dove puoi trovare le persone adatte? Bè, se nel target di riferimento è previsto un uso avanzato di Internet (ad esempio nella ricerca di lavoro), è presto detto: metti un annuncio on-line su uno (o più di uno) dei siti di annunci più popolari. È gratuito e raggiungerai presto il tuo pubblico.

Inoltre puoi aiutarti diffondendo l’annuncio tramite i social network, raggiungendo di fatto una fetta di persone decisamente maggiore: persone che fanno un utilizzo di Internet a livello base (ormai c’è tanta gente che associa Facebook a Internet) e che non sta necessariamente cercando lavoro.

La mia personale opinione è che cercare tester offline, ad esempio con un annuncio sul giornale, non è produttivo. Innanzitutto, spesso è un servizio a pagamento, inoltre è davvero molto raro che si ricerchino delle persone così poco avvezze all’uso di Internet.
Nel caso, è sicuramente meglio affidarsi al passaparola.

Se stai lavorando a un restyling, sarebbe sicuramente vantaggioso avviare la ricerca anche tramite il sito stesso, mediante un avviso o una newsletter, coinvolgendo così persone che fanno sicuramente parte del target – essendo già utenti del sito.
Alle persone piace sentirsi utili e parte di qualcosa, soprattutto se è un’azienda o una comunità che sostengono, per cui trovare tester in questo modo potrebbe essere la via più facile.

Quando avviare la ricerca

Il momento migliore per avviare la ricerca di un tester è sicuramente lo stesso momento in cui viene approvato un preventivo che preveda il test di usabilità.

Specialmente se si cerca un target specifico, è fondamentale darsi da fare a ricercare subito gli individui adatti, in modo che siano già selezionati e pronti per fissare un appuntamento non appena avrai qualcosa da fargli testare.

Se ti posso dare un consiglio, è ancora meglio giocare d’anticipo: cercare quindi persone all’infuori di un target specifico che siano solo disponibili a partecipare ad un test di usabilità.
Promulgare quindi un annuncio di ricerca generico e richiedere a coloro che rispondono (e vedrai che saranno tanti) di compilare un breve questionario riguardante l’età, genere, titolo di studio, interessi personali e utilizzo di Internet, in modo da inserirli in una sorta di database e poterli richiamare all’occorrenza. Una stessa persona potrà anche collaborare con te su più di un sito.

L’annuncio

Credo che l’annuncio meriti un paragrafo a sé. Anche chi usa Internet ad un livello avanzato non ha necessariamente conoscenze anche nell’ambito del web-design, in particolare usabilità e relativi test (spesso non ce le hanno neanche gli addetti ai lavori, quindi figuriamoci!), per cui scrivere un annuncio cercando di farsi capire può diventare complesso.

Il luogo di svolgimento dei test si specifica automaticamente, in quanto in genere i siti di annunci prevedono la scelta della regione, della provincia e del comune al fine di poter inserire l’annuncio. È bene comunque ribadire la zona di riferimento nel momento in cui l’annuncio viene divulgato tramite social network ed essere più specifici possibile anche per dare credibilità all’annuncio stesso.
Infatti dovrai specificare anche il tipo di impegno richiesto, che essendo sporadico e solo di circa un’ora a seduta, potrebbe compromettere la credibilità della ricerca.

A questo bisogna rimediare con uno stile abbastanza serio e soprattutto chiaro. E conciso.
Cercare di essere chiari quando si parla di test può essere complicato, in quanto molta gente tenderà ad associare il nostro annuncio con le ricerche di cavie per prototipi di medicinali a rischio morte.

Non a caso, negli annunci che ho pubblicato non ho mai menzionato la parola test, ma ho preferito spiegare direttamente e brevemente in cosa consiste, del tipo: “la persona scelta dovrà provare il sito per vedere se funziona”.
Ammetto che la definizione è un po’ vaga, ma è molto più facile spiegare al tester quello che dovrà fare direttamente in sede di test, con davanti il computer già pronto, piuttosto che dilungarsi in specificità e tecnicismi che potrebbero far scappare i nostri tester!

Nel confronto diretto avremo modo di spiegare ogni aspetto del test e lo stesso tester potrà porci le sue domande, anziché ignorare l’annuncio.

Il compenso

Ovviamente anche il compenso dovrà essere parte dell’annuncio, io in genere offro dei buoni acquisto di terze parti perché sono liberi da problemi fiscali e legali, ma accordandoti con il cliente potresti mettere a disposizione anche dei gadget o, se disponibili, dei buoni acquisto dell’azienda stessa.

E se il tester ti dà buca?

Bene, tutto è pronto per il test, appuntamento preso, magari sei anche collegato in remoto con chi vuole assistere… mancano cinque minuti, due, uno… è l’ora dell’appuntamento, ma del tester neanche l’ombra.

Passano cinque minuti in cui provi a chiamarlo ma non ti risponde: è il momento di cercare una soluzione alternativa per non fare brutta figura.

A questo punto dovrà venirti in mente quanto abbiamo detto prima: chiunque sia all’oscuro dei dettagli del sito può essere un tester papabile. Se l’azienda dove lavori è abbastanza grande, fatti autorizzare a prendere la prima persona che non abbia avuto nulla a che fare col progetto in questione per salvare la faccia col cliente.
Devi tirare fuori un coniglio dal cilindro, basta davvero una persona qualsiasi. Se credi di potertela cavare (in un’azienda grande è abbastanza facile), puoi correre il rischio che il tester non si presenti. Ma se non hai un cilindro da cui tirar fuori il coniglio, allora ti converrà prendere delle misure precauzionali: ad esempio prendere un doppio appuntamento, in modo che ci sia una persona “in panchina”. Ovviamente bisognerà mettere in conto la ricompensa anche per la scorta.

Ma se il tester c’è…

Possiamo dare inizio alle danze! Nel prossimo articolo vedremo come svolgere finalmente il nostro test di usabilità.

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L'autore

Appassionata di web-design e web-designer di professione, ha una conoscenza approfondita dell'(x)HTML/CSS, ama sperimentare script in PHP e javascript ed è sempre pronta ad apprendere nuove tecniche. Per i siti preferisce uno stile sobrio con particolare attenzione all'accessibilità e all'usabilità, e soprattutto a quello che c'è sotto la scocca: il codice, rigorosamente standard.

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