Celebrità e web design: come (non) prendere esempio dai siti dei cantanti italiani
Sono ricchi, famosi e (in qualche caso) belli. Cosi, visti dall’esterno, sembra che non gli manchi veramente niente: soldi, belle case, macchine di lusso, manager, vestiti firmati, dei siti web ben fatti…alt! Fermiamoci su quest’ultimo punto.
Chi si immagina capolavori di design e di innovazione tecnologica nei siti dei più celebri cantanti italiani é destinato a rimanere deluso: perché in Italia perfino loro -che certamente carenze pecuniarie non hanno e che della loro immagine pubblica dovrebbero avere più che mai cura- se ne infischiano. Parliamoci chiaro: come convincere un potenziale cliente che un sito amatoriale rovina l’immagine della sua attività, se in Italia perfino colossi del calibro di Mina sfoggiano layout privi di gusto, inaccessibili e poco usabili?
Non che questa sia una grande novità, nel bel paese. Da noi perfino i siti istituzionali, quelli che cioè dovrebbero avere una reale utilità per gli utenti e rappresentare visivamente Comuni, Regioni e quant’altro non sono un granché, per usare un morbido eufemismo.
Ma d’altronde, sono sincera, questo e’ più di quanto mi aspettassi. Da qui la mia idea di un’analisi semi-seria dei siti web dei cantanti nazionali più noti, le pietre miliari (o quasi) della nostra musica, moderna e non.
Mina
Il sito web della regina della musica italiana si è rivelato una cocente delusione. L’unico elemento grafico presente nel layout è la caricatura di Mina che presumo (e spero vivamente) abbia un suo perché. Per il resto, c’è veramente poco da dire: gli ultimi aggiornamenti in basso a destra, in un surreale iframe buttato sullo schermo senza un motivo apparente; la fantasia cromatica che va dal giallo canarino del background alle scritte celeste e rosa dei testi…niente da fare, da Mina ci saremmo aspettati qualcosa di più elegante e sobrio.
Verdetto: Bocciato
Jovanotti
Anche il sito di Lorenzo Cherubini ci sorprende, e non positivamente. L’aria è vagamente retrò ma l’insieme è decisamente caotico e confuso. La grafica è pressoché inesistente, la dimensione del testo cosi ridotta da essere quasi illeggibile e il font utilizzato per l’headline (sito sole luna ufficiale), salvato in gif e senza anti-alias, è di pessima qualità. Se poi rincariamo la dose dicendo che il layout è tabellare (udite, udite!) e che solo la homepage presenta 196 errori nel codice, c’è poco da aggiungere.
Verdetto: Bocciato
Franco Battiato
Il sito di Franco Battiato a primo impatto è vagamente misterioso quanto lui: immagini improbabili, un’oscura barra di ricerca di Google posizionata sotto il menu di navigazione..ma, nel complesso, il layout è esteticamente molto limitato. Non esiste una grafica da commentare perciò mi limiterò a parlare del codice. Anche il sito di Franco Battiato è -ahimè – tabellare e la sola home page (nonostante sia quasi priva di elementi) presenta 43 errori.
Verdetto: Bocciato
Patty Pravo
Anche il sito di Patty Pravo ci lascia un po’ perplessi: piatto, senza alcun elemento grafico, senza colore, senza vita. E non che il web designer non ci abbia messo l’impegno: l’animazione in flash con la scritta “col tempo” che lampeggia in fade (!), il menu bombato nero in alto, con i link quasi illeggibili e senza un minimo di margine a distanziarli (!!), i rettangoli grigi che contengono il testo(!!!)…Ma passiamo al codice: testa o croce, div o tabelle? Ma tabelle, ovviamente! Nascoste oltretutto dentro un iframe.
Verdetto: Bocciato senza alcuna possibilità di recupero
Claudio Baglioni
Il sito di Baglioni è visualizzato all’interno di un frame e, come gli altri analizzati finora, privo di qualsiasi elemento grafico. In ogni pagina, a fianco della testata, fa bella mostra di sé un testo estrapolato da una bella canzone del cantante: peccato che, con quel font e quella dimensione la citazione sia praticamente incomprensibile. Avrei voluto analizzare il codice ma mi sono smarrita, saltellando nell’annidamento dei cinquanta frame che sembrano comporre la home page e ho deciso di rinunciare. Vi sfido a provare, è una specie di caccia al tesoro virtuale.
Verdetto: Bocciato senza alcuna possibilità di recupero
Gianluca Grignani
Dopo tanta oscenità il sito di Grignani mi è sembrata una boccata d’aria fresca: colori eleganti, nelle tonalità beige-dorato, una bella animazione in flash in testata e nel menu di navigazione, immagini gradevoli ed accattivanti. Peccato che su Firefox la corretta visualizzazione del sito sia ampiamente compromessa e appaia cosi:
Via il menu di navigazione, via il logo, via tutto. In compenso aggiungiamo circa 300px di margine tra la testata e il contenitore. Il layout è realizzato con i div (finamente! Dopo tante tabelle), anche se purtroppo la homepage presenta 34 errori di validazione.
Giudizio finale? Rimandato a nuova valutazione.
Zucchero
Per l’analisi del sito web di Zucchero mi avvalgo della teoria “Se tanto mi dà tanto”, cioè: anche se riuscissi a superare lo scoglio delle due bandiere a forma di galletto (!?), dato che la pagina di intro non è validata ed ha un layout tabellare, cosa potrei mai aspettarmi dalle altre pagine del sito? Ho preferito rimanere nel dubbio e mi son fatta bastare quel che ho visto.
Verdetto: Bocciato
Gianna Nannini
Layout tabellare anche per Gianna Nannini: peccato, perché il voto complessivo del sito basato sul giudizio estetico sarebbe stato abbastanza sufficiente. E’ vero che l’immagine della testata è abbastanza inquietante (sono un astronauta e una volpe? O cos’altro) e che il colore marroncino opaco non è dei migliori, ma l’impatto generale è (quasi) gradevole. Purtroppo con le tabelle non perdono: Bocciato.
Ligabue
Il “LigaChannel” –così si chiama il sito ufficiale di Ligabue- è un cms la cui resa estetica mi convince poco. Il pattern di sfondo e l’headline potrebbero essere notevolmente migliorati e anche la grafica generale dà l’idea di un template a tre colonne standard ancora da personalizzare. Tuttavia i contenuti sono esposti in modo abbastanza ordinato e chiaro e anche qui abbiamo div e non tabelle, che è cosa da premiare. Sono comunque certa che Ligabue, come molti altri artisti presenti in questo articolo, meriti di più.
Verdetto: Rimandato a nuova valutazione
Vasco Rossi
Anche il grande Vasco Rossi ci delude un po’. Il sito, anche se nettamente superiore a quelli analizzati finora, può essere nel complesso notevolmente migliorato. Il codice non è validato (e questo ormai non ci stupisce più, ma tant’è) e la grafica è troppo scarna (anche se normalmente approvo il look black&white). Si può fare di più, decisamente.
Verdetto: Rimandato a nuova valutazione.
Roberto Vecchioni
Il sito di Roberto vecchioni si commenta da sé: un insieme di tabelle senza arte né parte, con una grafica che – a occhio e croce – potrebbe risalire al 1999. Vecchioni avrebbe bisogno di un buon restyling, c’è poco da aggiungere.
Verdetto: bocciato
Francesco Guccini
Il sito di Francesco Guccini è abbastanza surreale: si tratta di un’animazione in flash che consiste nello scorrere in fade di alcune immagini sacre (?) sulla destra. Le immagini sono di scarsa qualità, il sito non è usabile e il codice non è validato. E la grafica, ovviamente, è decisamente scarsa.
Verdetto: Bocciato
Pooh
Esteticamente il sito dei Pooh non è poi cosi tremendo, anche se allineato al centro avrebbe tutta un’altra resa, soprattutto con il background adattato allo schermo. Purtroppo per il resto c’è poco da salvare: ancora frame e codice non validato. Niente da fare, bocciato.
Max Pezzali
Il sito ufficiale di Max Pezzali…non è un sito. Consiste infatti in un unico video centrato sullo schermo e nient’altro. Ci aspettavamo di meglio, non è vero?
Verdetto: Impossibile da valutare
Fiorella Mannoia
Le belle foto del sito di Fiorella Mannoia rendono il layout abbastanza gradevole, anche se la grafica è molto limitata. In realtà questo sito non mi dispiace poi cosi tanto, anche se le animazioni dei quadranti rendono la navigazione difficile a tratti e i colori sono un po’ smorti, opachi. Ma questo è la mia opinione soggettiva, che lascia il tempo che trova. Il codice non e’ validato…e ancora tabelle.
Verdetto: bocciato
Marco Masini
Il sito di Marco Masini ha una gradevole tonalità cromatica, un azzurro cielo chiaro e riposante. Il layout non è la fine del mondo, ma sicuramente è meglio di molti altri; perlomeno c’ è stato da parte di qualcuno il tentativo di realizzare un sito abbastanza moderno e interattivo. Peccato che, disabilitando i javascript, questo diventi completamente inaccessibile. Per il resto, se vuoi sorridere (o scivolare nei meandri più oscuri della psiche umana) ti consiglio di dare un’occhiata alla pagina “conoscimi” dove un Masini “virtuale e fantoccio”, con un’aria molto sveglia, risponderà alle tue domande. Attenzione: risponde agli insulti e non tollera di essere ignorato: dopo tot minuti senza domande fremerà d’impazienza. (!!!!)
Verdetto: Bocciato
Ma non si salva proprio nessuno?
Che sfacelo! Possibile che non si salvi proprio nessuno? Ma certo! Con mia grande sorpresa (e sollievo) ho trovato anche qualche bel sito che ho deciso di promuovere, anche se non a pieni voti. Vediamo insieme il perchè.
Carmen Consoli
Il sito di Carmen Consoli è esteticamente molto accattivante. Merito della grafica minimale, delle animazioni e delle splendide foto della cantante inserite nel background. Inoltre la navigazione è semplice e intuitiva e i testi sono molto leggibili. Peccato che anche questo sito, a javascript disabilitati, sia completamente inaccessibile.
Verdetto: Promossa voto 8
Adriano Celentano
Anche il sito di Adriano Celentano è molto bello. Forse è un tantino caotico, troppi testi rimbalzanti, immagini, colori diversi. Troppa interattività: a volte le animazioni non rendono un sito più accattivante ma solo meno armonioso. Comunque nel complesso si presenta bene e per questo merita la promozione.
Verdetto: promosso voto 6
Anna Oxa
Il sito Anna Oxa è estasi per gli occhi e martirio per l’usabilità’. Occorre inoltre un bel po’ di pazienza perche prima di arrivare ai contenuti occorre rimbalzare da una pagina all’altra e aspettare tempi di caricamento piuttosto lunghi. L’estetica è veramente bella ma purtroppo non è tutto. Per questo abbasso il voto: Promosso, voto 6
Andrea Bocelli
Il sito di Andrea Bocelli invece è un buon mix tra estetica, elegante e raffinata, e usabilità. Questo sito nel 2007 vinse anche il Premio Web Italia, viene aggiornato (e migliorato) periodicamente e, nel panorama della musica italiana, è oggettivamente quello meglio realizzato. Se fosse accessibile a javascript disabilitati sarebbe perfetto. Ma la perfezione sembra non esistere, quindi il voto per l’accessibilità’ è, anche in questo caso, insufficiente. Peccato.
Verdetto: Promosso voto 8
Elisa
Un bellissimo e colorato stile grunge per il sito di Elisa. E, anche se la pagina iniziale può apparire un po’ caotica e disorientare (dove devo cliccare? Aiuto!) la grafica è molto gradevole. Inoltre (evviva!) il sito è completamente accessibile sia a javascript disabilitati, sia disabilitando il caricamento automatico delle immagini. Il codice è sporchissimo (137 errori) e solo per questo non viene promosso a pieni voti.
Verdetto: promosso voto 9
Tiziano Ferro
Il sito di Tiziano Ferro è semplice ma dall’estetica abbastanza gradevole. Usabile, leggibile, intuitivo, ordinato. Peccato che la bella foto in background non si estenda per tutto lo schermo ma nella risoluzione più comune (1280 per 1024) sembri un rettangolo squadrato in mezzo al monitor. Peccato anche per il codice, ovviamente non validato.
Verdetto: Promosso voto 6
Giorgia
Graficamente il sito di Giorgia è molto, molto carino. Complice la bella e particolare foto di Giorgia circondata dai veli e il colore bianco. Personalmente non amo molto la sfumatura grigia nella sezione inferiore, credo non si intoni con il bianco e l’arancione presenti nel resto della pagina.
Aggiornamento post-pubblicazione: Mi è stato fatto notare che il sito di Giorgia offre una versione specifica per l’accessibilità. Grazie per la segnalazione!
Verdetto: Promosso, voto 8
Gigi D’Alessio
Anche il sito di Gigi D’Alessio ha un impatto estetico decisamente accattivante. Elegante, con delle belle immagini nello sfondo e decisamente intuitivo. E’ veramente ben realizzato dato che riesce ad avere le capacità di design proprie dei siti in flash ed a rimanere nel contempo facile da navigare.
Verdetto: promosso, voto 8
Laura Pausini
Il sito di Laura Pausini è in qualche modo simile a quello di Gigi D’Alessio: flash, colori dal nero all’azzurro, il menu con le immagini di Laura Pausini in varie pose…e, proprio per questo, ne posso evidenziare gli stessi pregi e difetti. Da un lato la bellezza estetica, dall’altro la pecca dell’accessibilità. Certo è che, dopo tanta bruttura, adesso ci stiamo rifacendo gli occhi!
Verdetto: promosso, voto 8
Gianni Morandi
Idem come sopra, anche se mi sento in obbligo di aggiungere due precisazioni. La bellezza dell’immagine di Morandi che si staglia sul cielo nuvoloso è veramente mozzafiato ma quel riquadro nella sezione inferiore, su sfondo bianco e con iframe incorportato, è di pessimo gusto e compromette il design altrimenti perfetto della pagina.
Verdetto: promosso, voto 7
Luciano Pavarotti
Il grande Pavarotti, cosi come altri sui colleghi, ha scelto di inserire una bella e toccante foto nel background. Questo rende il testo un po’ meno leggibile ma tutto sommato rimane comunque un’ottima scelta per i siti realizzati in flash che vogliono ostentare eleganza e limitare all’essenziale la grafica.
Verdetto: promosso, voto 8
Eros Ramazzotti
Bella l’estetica ma decisamente troppo lento il caricamento delle pagine. Il menu rotante, oltretutto, sembra bloccarsi troppo facilmente, tanto che viene voglia di scappare dal sito prima ancora di averne vista una pagina.
Verdetto: promosso, voto 6
Renato Zero

Anche il sito di Renato Zero è molto bello graficamente e anche relativamente facile da navigare. Le animazioni in flash non sono troppo invasive e le pagine caricano abbastanza velocemente.
Verdetto: promosso, voto 8
Conclusioni
Abbiamo visto come, nel settore della musica nazionale, siano veramente pochi i siti non amatoriali e ben progettati. Inoltre, i pochi siti che si presentano in modo accattivante, fanno largo uso di Flash e Javascript senza il minimo rispetto per le comuni norme di accessibilità e usabilità. Di tutti i siti analizzati oggi, nessuno ha il codice validato secondo le specifiche fornite dal W3C e l’unico accessibile anche con il caricamento dei javascript e delle immagini disabilitato è quello di Elisa.
E tu, pensi che questa sia un classico esempio del web design made in Italy o che la noncuranza sia dovuta più al settore artistico in generale che a un vero e proprio disinteresse tipicamente italiano?
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In effetti usano quasi tutti flash. A questo proposito aggiungo anche il sito di Alex Britti. Proprio ieri ero curioso di scoprire quali chitarre usasse, così sono entrato nel sito, ma mentre aspettavo il caricamento sono andato a pranzare… e poi sono ritornato… :D
L’immagine di sfondo credo vada abbastanza bene, anche se alcune icone dei social si vedono poco. La navigazione credo sia abbastanza semplice e anche i colori e le immagini credo vadano abbastanza bene. Il problema è la lentezza iniziale.
Ciao Arquen! Il sito di Alex Britti ha lo stesso stile degli altri “passabili”…foto nel background, flash. Carino. Credo di averlo omesso perchè non ho una spiccata simpatia per Britti ;) e poi non potevo citare tutti i cantanti italiani!
Grazie per la segnalazione :)
A presto
Quindi provi una spiccata simpatia per gigi d’alessio… :(
… e anche per masini :(
@Arquen: e anche se fosse? :D comunque no, non ho una spiccata simpatia per D’Alessio (!) ma non si puo’ certo escludere dalla lista dei cantanti italiani piu celebri. Cosa che, invece, posso fare benissimo con Alex Britti, che personalmente manderei a coltivare carciofi :D
@Nando: zitto tu, pettegolo! Masini e’ un poeta. Tsk. :D
Sarah: il fatto è che dalle mie parti o ti piace la musica di pino daniele (non andare a vedere il sito di pino daniele che ti spaventi hihi) o quella di ggg…igi d’aaaale…
Sinceramente nn mi sta simpatico o antipatico nessuno perchè a nessuno di loro conosco (e mi starebbero molto simpatici se mi chiedessero di fargli il sito :P) però vorrei tanto saper suonare come britti e mai essere come ddd’aale… :-P
Nando: di masini mi piacevano quelle canzoni che facevano venire voglia di tagliarsi le vene… quelle di ora non hanno senso… :-(
Comunque riguardandoli meglio (per quel poco che possono valere i miei occhi senza guardare gli errori del codice che ci sono in tutti i siti)
QUELLI BRUTTI
mina: nn ho capito che devo fare li
jovanotti: come sopra
battiato: sito della parrocchia?
patti pravo: ???
baglioni: amatoriale anni 90
zucchero: sito di una fattoria?
gianna nannini: sembra un template di splinder
vasco rossi: brutto e non lo rappresenta
vecchioni: vecchiotto
guccini: biblioteca?
pooh: booh
max pezzali: mistero
masini: sfizioso l’omino che risponde, ma lo stile è vecchio
QUELLI BELLI MA NON RAPPRESENTATIVI
giorgia: sembra un sito di gioielli
anna oxa: sembra la versione amatoriale di matrix
mannoia: carino ma sembra il sito di una modella
grignani: sembra un sito di eventi
andrea bocelli: il suo sito non è accessibile. Lui non può navigare
elisa: bello, ma nn ce la vedo rappresentata li
tiziano ferro: sembra la pubblicità di un rasoio
gigi d’alessio: sembra il sito di un ristorante
laura pausini: sembra il sito di una che ha vinto l’oscar
gianni morandi: nn ce lo vedo rappresentato li
pavarotti: nn ce lo vedo rappresentato li
eros: sembra la copertina del cd
ligabue: nn ce lo vedo rappresentato li
QUELLI BELLI E’ IN PARTE RAPPRESENTATIVI
renato zero: il sito lo rappresenta nel presente, ma non nel passato
celentano: in parte lo rappresenta anche se lo stile grunge era da preferire al nero
“ma anche no!” si… esatto
se non fosse per la privacy racconterei un nanetto come si diceva a quelli della notte
racconta, racconta…basta censurare nomi e cognomi :D
ora siamo tutti curiosi di sentire il…”nanetto” :)
Ormai non mi stupisco più di nulla, mi è sembrato normale vedere pagine oscene, anche da parte di chi dovrebbe averlo perfetto.
Quello di Carmen Consoli, mi si apre a fatica… mi stava facendo bloccare tutto :S poi ho chiuso… :D
Quello di Elisa è il migliore secondo me ed il fatto che il codice sia abbastanza sporco, credo sia dovuto a Joomla… è molto difficile riuscire a fare un template e tenerlo sempre senza errori e perfettamente validato. Ma la cosa importante è che sia perfettamente accessibile e navigabile, questo è un bel pregio.
Strano…a me non dà alcun problema quello della Consoli. Va bè :) Come detto, il sito di Elisa è il migliore e non a caso ha il voto più alto. Buona estetica e accessibile, non è il massimo ma è comunque il migliore della lista. :)
Ma come, bocciato il sito di Mina?!? Un altro sito così allegro e variopinto non è mica facile da trovare… ;-)
Eheheheh :D sono una donna senza cuore e senza fantasia..ho perfino bocciato il simpaticissimo (!) masini-fantoccio! :D
Per caso ho aperto quello di max pezzali. CTRL+U.
Per inserire un video del piffero hanno usato Front Page 4.0 e le tabelle. 15 Errori. Come direbbe Super Mario “Mamma mia …”
Ce ne sono alcuni veramente O-S-C-E-N-I, si :D
noooo messaggio yiwsu face al limite ma rigorosamente in pvt (cmq si tratti di fatti circa del 2003, quindi ben passati) ma cmq anche in questo caso devo dire che non è cambiato nulla
ps mi ero dimenticato di scrivere prima (preso dall’esclamazione) bell’articolo
Penso che il problema in generale sia la concezione che c’è in Italia di internet. Fino a poco tempo fa era, per la maggiorparte della gente, un oscuro mezzo che qualche nerd usava; ora con l’arrivo di facebook sta diventando di massa, però in modo sbagliato dato che sta passando da mezzo di cultura/svago/altro a mezzo totalmente inutile. Sarò un po’ generalista, ma io la vedo così.
In Italia si ha una concezione di internet sbagliata; considerato che la maggiorparte della gente si documenta guardando i telegiornali, ne esce fuori un quadro preoccupante: per la maggiorparte della gente internet è Feisbuc (posto per pedofili, lanciatori di tiro a segno sui down) o Iutubbbb (sito in cui mettere i video di adolescenti deficienti). Ovvio che la concezione di internet è sbagliata, quindi lo si usa male e non si investe su di esso. Non so, poi, quanto le star abbiano bisogno di siti internet fiQi. Forse le band emergenti darebbero di più. Inoltre c’è anche da considerare il fatto che di buoni webdesigner in Italia non è che ce ne siano molti… sicuramente si saranno affidati al primo idiota sotto casa. Infine, per chiudere questo commento logorroico, c’è da considerare un aspetto preoccupante: i più della televisione (che è aimè oramai il punto di riferimento di molti italiani) snobbano internet. E’ una cosa alquanto fastidiosa sentire gente che snobba un mezzo che non conosce. Tutto questo per dire: ecco perchè non gliene frega nulla a nessuno di investire meglio.
PS: molto interessante :P
Be’, indipendentemente dalla concezione distorta che si possa avere o non avere di Internet, al giorno d’oggi credo che per un musicista una pagina web personale, cosi come il profilo su determinati social network, sia un punto d’appoggio fondamentale: le news, le date del tour, le foto…un biglietto da visita e al tempo stesso un punto di ritrovo. E tutto questo richiede un investimento abbastanza lieve, tutto sommato. Quello che mi stupisce e’ non tanto l’indifferenza di questi personaggi verso la loro immagine sul web, ma la noncuranza degli agenti che gli stanno dietro: non e’ anche questo, in fondo, il loro lavoro?
Solo la mitica Sarah mi poteva postare una cosa così magnificamente bella!!! I lavori di Bocelli e Pausini provengono da uno che di design se ne intende..un certo Scozzese. Lui però usa molto il flash. Ho notato comunque che mentre qui in italia è stata aperta una caccia alle streghe per chi usa flash nel resto del mondo spesso invece lo si usa…certi siti, anche di fotografi…o è in flash o..è in flash…certo..se devi fare un qualcosa per la società c’è un fine..però se è puramente divertimento.. perchè massacrare i creatori di questi lavori…e poi molto spesso è il cliente che chiede. Da partemi a cercherò di dare sempre il meglio..
Gusti sarah (a parte l’amor melodico x masini) voto: 8/9!
Io sono una di quelle che non osa condannare il flash, anche perche’ ho visto certi siti che sono delle vere e proprie opere d’arte, niente a che vedere con quelli di questa lista. Tuttavia credo che la scelta migliore, come sempre, sia nel mezzo: okay una versione total flash, ma magari diamo la possibilita’ di scegliere una versione in html (magari validato), accessibile a tutti e usabile. Personalmente l’unico inconveniente dei siti in flash che proprio mi irrita riguarda i tempi di caricamento: chi ha voglia di aspettare 7 minuti prima di scorgere la home page? Nessuno, mi sa :D
ps. E’ una cosa che, se Nando se ne fosse stato zitto, avrei preferito tenere per me. Ma dato che ormai sono svergognata, tanto vale…EVVIVA MASINI! :D
Carmen Consoli è una di quelle cantanti che modifica il sito a tema con l’album più recente. Lo stesso fa Samuele Bersani. Spesso i siti Italiani non sono aggiornati nemmeno a livello di contenuti!
Ciao Cinzia, benvenuta. Effettivamente ho dimenticato di inserire il sito di Samuele Bersani (qualcuno doveva pur scapparmi!) che, perlomeno esteticamente, mi sembra molto gradevole. Aggiornero’ l’articolo quanto prima :)
Grazie per essere passata, a presto!
Ciao Sarah,
molto interessante questo articolo ricco si showcase.
Volevo aggiungere una considerazione alla tua analisi: il giudizio che hai espresso, per quanto oggettivamente condivisibile sulla parte tecnica e personale su quella estetica, non tiene conto (per assenza di dati) di un elemento forse ancora più importante. Parlo dell’obiettivo e del target del sito, cioè dello scopo per il quale un cantante desidera avere un certo tipo di presenza sul web.
Mi spiego meglio: in alcuni casi potrebbe essere più producente andar contro quelli che sono i punti fermi di noi tecnici/creativi, per agevolare invece il raggiungimento dell’obiettivo. Purtroppo non conosciamo la situazione di ogni cantante e cosa gli è stato imposto dalla sua etichetta, ma sarebbe interessante rivedere alcune considerazioni in relazione a queste informazioni.
Ciao Marlene, benvenuto!
Dunque: se da una parte non ho potuto tenere conto dell’obiettivo e del target del sito e mi sono volutamente limitata a un giudizio soggettivo su estetica e funzionalita’, sinceramente non so quale possa essere un caso per cui e’ preferibile andare contro le esigenze di accessibilita’ o usabilita’, o addirittura possedere un sito datato, esteticamente riprovevole, con layout tabellari. Fino a poco tempo fa si dava la colpa ai cms: adesso si sa che anche con wordpress e joomla si possono fare ottimi siti, con un buon design, un buon codice e la possibilita’ per l’utente di autogestire la propria vetrina web. Sinceramente non credo che ci siano obiettivi/target o scopi che possano giustificare siti come quello di Mina (tanto per fare un esempio).
Ma sono sempre pronta a ricredermi ;)
A presto
Ciao Sarah, fermo restando che mi trovi d’accordo sull’accessibilità e sull’usabilità, intendevo dire che a volte può essere più conveniente investire in altro che non sia la “tecnica” o l’”estetica”.
Non parlo di un caso specifico, ma potrebbe anche essere che i collaboratori del cantante abbiano addirittura scelto di realizzare o mantenere il sito così e questo si può valutare solo conoscendo l’obiettivo.
Un esempio estremo, fuori da questo contesto, si ha sulle DEM, dove in molti casi un layout grafico gradevole e professionale genera risultati scadenti rispetto ad una struttura più semplice e a tratti amatoriale.
Ciao, bell’articolo! Io segnalo il sito di Paola & Chiara, secondo me molto originale e di impatto… Che ne dite?
Carino il sito di Paola e Chiara anche se, come detto da Jeko, quel menu rotante e’ a dir poco odioso :D
Grazie per la segnalazione e benvenuto su YIW!
A presto
@Fabrizio: si, carino il sito di Paola e Chiara… personalmente non impazzisco per i siti 100% flash (e quel menu rotante mi ha già fatto innervosire) ma almeno è css valido. Però ha qualche problemino di validità html (4.01 transitional… ebbasta, passiamo allo strict) e, soprattutto assolutamente nero se si disattiva javascript… argh… non oso immaginare la compatibilità WCAG :P
Il sito di Giorgia ha proprio una versione dedicata accessibile e conforme agli standard…forse ti è sfuggito il link a fondo pagina…
http://www.giorgialive.net/flashalo/feelflash/static/index.php
Per il resto ottima analisi generale!
Ciao Giovanni, benvenuto e grazie per la segnalazione. In effetti mi era sfuggito, provvedo ad aggiungere questa precisazione nell’articolo.
A presto! :)
Gentile Sarah, non condivido molto il tuo sistema di analisi che dovrebbe avere delle regole un po più definite e oggettive per non correre il rischio di essere tutto ridotto a giudizio personale che, per quanto importante, in una analisi rischia di essere soggettivo dunque sempre opinabile.
Esistono informazioni oggettive in un sito come l’architettura e la sua navigabilità, la gerarchizzazione e chiarezza delle voci di menu (analisi tassonomica), la velocità di caricamento delle pagine e volendo tante altre… oltre all’impatto grafico e comunicativo che è elemento regolatore delle voci prima descritte.
Eviterei dunque parole come “elegante”, “gradevole”, “surreale”, “tremendo” che sono un tuo legittimo giudizio che dovrebbe però essere supportato da una analisi più articolata del sito, sennò tutti potremmo essere autorizzati a dire tutto e il suo contrario.
un saluto.
Ciao Tommaso,
questo articolo purtroppo non può essere un’analisi a tutto tondo dei siti dei cantanti italiani, non basterebbero SETTIMANE di lavoro per valutare ogni dettaglio di ogni singolo sito. Tuttavia non mi sono limitata a commentare solo l’impatto grafico e comunicativo ma ho preso in considerazione diversi elementi: in primis proprio usabilità e accessibilità, caratteristiche fondamentali per una buona fruizione di un sito. In secondo luogo ho valutato i tempi di caricamento, la validità del codice (secondo i requisiti previsti dal W3C) e, ovviamente, anche il design e l’aspetto estetico. Anche se l’impatto visivo è quello che colpisce subito quando visiti uno dei siti che ho linkato, il mio parere (per quello che può valere) non si è assolutamente ridotto a questo, mi pare di averlo anche motivato :)
Grazie per aver il tuo commento, anche se non sei d’accordo con me è un piacere confrontarmi con te. A presto :)
Non posso nasconderti che quando leggevo i tuoi giudizi e i tuoi voti sui siti “orrendi” mi sono fatta un sacco di risate!!
Vabbè, ma qua siamo rimasti nel nazionale, ma guardate che nell’internazionale non è che siamo messi meglio: avete dato un’occhiata ai siti di Britney Spears e Christina Aguilera?
Ciao Manuela, benvenuta! In effetti nessuno sembra aver notato la leggere sfumatura ironica con cui ho commentato i siti: mi sono divertita tantissimo con questo articolo :D
Ovviamente anche a livello internazionale ci saranno siti pessimi, anche se ricordo un pazzesco showcase fatto da Smashing Magazine sull’argomento e i siti della raccolta erano tutti stupendi.
ps. Simpatico il tuo template dei gatti..ma lo sai che il primo layout che ho disegnato per prendere mano con photoshop (e poi con xhtml e css) era proprio dedicato al mondo felino? :)
@Manuela: vabbé, il sito di Britney Spears, pur avendo un bel po’ di problemi, è comunque un altro pianeta rispetto ai siti nostrani presi in oggetto… quantomeno nella prima parte dell’articolo :P
Poi, vabbé, non è validato (145 tra errori e warning…), ha un paio di errori di pixel shifting, è un po’ raffazzonato in alcune parti e via discorrendo… ma tutto sommato non è una cosiddetta fetecchia (quello dell’Aguilera invece si, imho).
Giusto per curiosità:
- http://www.ladygaga.it;
- http://www.ladygaga.com;
- http://www.robbiewilliams.com;
- http://www.petergabriel.com;
tutti graficamente tra il decente ed il bello (sempre imho) ma ce ne fosse uno valido css/html… che incubo!
http://www.acdc.com si salva almeno sui css e cade sugli html (manca il doctype!!!! aaaarghh) :P
Robbie William e Lady gaga (italiano)…belli? :D proprio vero che la bellezza e’ soggettiva!
Il lady gaga.com invece mi piace…con quell’aria retro’ mi intriga ;)
Infatti ho parlato di “tra il decente e il bello” :P
ciao sara sono riccardo,quello che fa casino quando scrive :)
devo dire che i siti rispecchiano il mercato musicale,siamo ancora ancorati a luoghi comuni,tipo “d’alessio vende 500 mila copie quindi tutti devono fare il genere suo”
non c’e’ novita’..ma e’ tipicamente italiano..
ma perche’ non sono nato a londra?
ovviamente ti avrei scoperto cmq e ti avrei chiesto un aiuto per il sito :)
ciao sara buona giornata ^_^
Ma perche’ non sono nata a Parigi? :D propongo emigrazione collettiva :)
Ciao Riccardo, ben ritrovato e buona serata.
e di questo cosa ne pensi?
http://www.francoricciardi.org, parlo del sito ovviamente, mi farebbe piacere un tuo parere…
Jessico.
Ciao Jessico, benvenuto su YIW :)
Dato che sei l’autore del sito che mi hai linkato, se vuoi consigli o critiche ti invito a creare un’apposita discussione nella sezione nel nostro forum inerente proprio suggerimenti e migliorie. In questo modo io e il popolo di YIW potremmo dire la nostra.
A presto!
S.
Ci penserò ma visto il vostro senso critico :-) ho un po paura ;-) grazie del consiglio…
Ma dai, paura di che? :) siamo tra amici. Il confronto serve a crescere professionalmente, nient’altro. A presto!
Io son rimasta allibita dal giudizio dto al sito di Grignani!
Quel sito personalmente lo ritengo a dir poco ridicolo…magari perchè forse io guardo più il livello di armonia grafica e comunicazione e non tanto quello tecnico.
Vi sono decine di fonts dioversi tra loro, ai color beige-dorati vi sono inseriti anche colori che non c’entrano niente, senza far caso poi alla grandezza spropositata.
Secondo me poi quello è un template gia preconfezionato!
I contenuti latitano.
Molte sezioni sono under construction.Della sezione video ne vogliamo parlare?Si pare un’altra finestra!E le gif sgranate?!
No no..mi sono davvero stupita che quel sito sia stato rimandato e non bocciato in rosso!
Mentre a livello di comunicazione,contenuti e organizzazione e navigabilità approvo al 100% il sito di LorenzoJovanottiCherubini!
Poi per quanto riguarda gli altri mi trovo piuttosto d’accordo.
Molto bello quell odi Pavarotti,Elisa,Celentano e Consoli…
E di questi cosa mi dite allora..?!
http://www.syria.it
http://www.niccoloagliardi.it
http://www.simonetomassini.com
Ciao Valentina!
L’homepage di Grignani (io mi sono basata sulla homepage) non presenta alcun problema di quelli da te citati (o perlomeno io non li visualizzo): il font è unico (solo nei banner cambia), non ci sono colori che non c’entrano niente (io vedo tutto sul beige/dorato) e le foto non sono di bassa qualità, anzi. Comunque sia, è stato il primo sito che non mi ha dato un impatto negativo immediato dal punto di vista estetico, cosi invece di bocciarlo a priori ho deciso di concedergli il beneficio del dubbio e di rimandarlo solamente :D
Per quanto riguarda il sito di Jovanotti, niente da eccepire su usabilità e struttura dei contenuti..è la grafica che lo frega.
Per quanto riguarda i siti da te linkati, cosi a prima occhiata non me ne piace neanche uno (quello di syria poi mi sembra un tantino confuso), ma mi ci vorrebbe del tempo per vederne bene pregi e difetti :) ti saprò dire!
Grazie per il tuo intervento e a presto!
L’articolo e’, as usual, una vera chicca.
Ma non sarebbe bello ritornare alle origini? In cui i cantanti cantavano e basta e c’era l’omino tutto fare che si occupava della rassegna stampa con la carta e la penna? =)
Beh, ok, sarebbe troppo da trogloditi ma con tutto quello che viene investito nell’advertisement mi aspetto che la parte web sia curata fino nel piu’ piccolo particolare =)
“con tutto quello che viene investito nell’advertisement”
E’ proprio quello che ho pensato io. Qua non stiamo parlando di Tonino, il parrucchiere sotto casa nostra, ma di personaggi celebri che sicuramente hanno un intero team alle spalle addetto proprio alla cura dell’immagine.
Mah, che dire…:)
Ps. Ciao Claudietta!
@Claudia: finché la gente non capirà che web != carta stampata (e soprattutto che il sito internet che ti fa il figlio dell’amica della donna delle pulizie è diverso da quello che ti realizza una web agency), non ne usciremo mai… e continueremo ad avere dei siti orribili ed inusabili.
Sono perfettamente d’accordo JeKo, ma qui entra in gioco anche una serie di fattori direi “umani” come l’ignoranza, l’arroganza, lo scarsismo-bullissimo e lo spendere poco.
Come diceva il vecchio saggio: chi piu’ spende meno spende =)
Lo spendere poco è un male che no nsi esaurirà mai (dscusate il pessimismo ma ogni giorno di lavoro è un continuo conflitto con le fatture ritenute sempre troppo alte dai clienti… sempre e comunque)… in quanto a ignoranza e scarsismo-bullismo sono d’accordo solo in parte… c’è sempre uno scontro tra idee diverse (come diceva giustamente Sarah circa un mio commento: “proprio vero che la bellezza e’ soggettiva!”) e non è sempre e solo ignoranza o scarsezza…
Il problema di fondo è che chiunque può spacciarsi per web designer, web developer o programmatore senza averne titolo… e se il cliente è assolutamente a digiuno di web & dintorni, si troverà a pagare 1.000 euro per un sito fatto in joomla (xoops? drupal? wordpress?) con un template più che standard, nessun contenuto ‘ben inserito’, nessuna logica e nessuna possibilità di interazione… e parliamo del caso migliore… spesso ci si trova in mano un sito statico, non validato, con colori raccapriccianti, immagini fotografiche salvate in gif (!!!!!) e layout inutilizzabili se non con IE…
Purtroppo il web, oltre ad essere una grande risorsa, è il paradiso del pressapochismo…
Non sono d’accordo: quasi tutti i siti di questa lista sono realizzati da web agency, eppure la qualità è quella che è. Non riduciamo tutto al solito discorso “smanettone quattordicenne vs webagency”, che conosco ragazzini di 15 anni che avrebbero fatto decisamente di meglio. :)
E’ questo il punto: troppa gente si dichiara Web agency (o professionisti del web)… ma se leggi bene i credits, uno si occupa di fotografia e hosting (sito di franco battiato), un’altro di ‘web dvd design’ (mina),… quelli del sito di Baglioni sono “it operators”, hanno un portfolio clienti solo testuale e non parlano di web design in termini stretti (insomma, lavorano a 360 gradi nel web… ma credo in ambiti assolutamente distanti dal web design)… quelli di Grignani sono dei grafici (non programmatori a quanto pare… infatti il sito ora lamenta “FAIL (the browser should render some flash content, not this) “) …
Il mio non vuole essere il solito banale discorso sugli smanettoni quattordicenni e sulle web agency fighe, simpatiche e superaccessoriate… anche io ho cominciato da smanettone e ora sono un cosiddetto “profesisonista”.
Quello che mi fa arrabbiare è che chiunque sappia “programmare un po’ “, “usare fotosciop un po’ “, “cambiare un hard disk un po’”, automaticamente può definirsi web designer. L’usciere che lavora in banca non è un banchiere… questo è il punto… le nostre conoscenze dovrebbero essere un punto a nostro favore, non uno svantaggio! Non ti sembra logico? :D
[OT: bello il famoso cantante che vuole 10 euro di sconto su un lavoro di 50 euro... noi abbiamo un cliente il cui albergo vende le stanze a 1200 euro a notte e paga fatture da 150-200 euro con 14 mesi di ritardo... :P ]
Conosco amici che con i cantanti hanno avuto davvero problemi.
Questi spesso non vogliono pagare!!!!
Anche per questa ragione molti dei loro siti vengono fatti da fans per la gloria o un’autografo…
E’ davvero triste questa cosa, ma vi assicuro che seppur certo non riguardi tutti,ho per caso conosciuto tanta gente che sarà un caso…ma molte volte mi ha raccontato di tali brutte esperienze lavorando per cantanti e con i loro manager, categoria da evitare!
OT: Una volta, nell’ufficio dove lavoravo (che non aveva niente a che vedere con il webdesign) è venuto un famoso cantante italiano (di cui ovviamente non faccio il nome).
Doveva pagare una tariffa di cinquanta euro per un certo servizio e ha insistito tre quarti d’ora per avere 10 euro di sconto. Non me lo scorderò mai :D
Jeko quelli che han fatto il sito a Grignani sono questi: http://www.defradesign.com
Basta del resto guardare il sito per rendersi conto del gusto estetico che hanno…sorvolando su doti tecniche, ma se no nsbaglio proprio questo è uno di quelli fatto da “fans”,quindi gratis o quasi.
Appunto… :P
Punto primo: grazie per aver linkato tramite questo post il mio sito web, non volendo mi hai aiutato a far guadagnare qualche cliente in più…thanks!
Punto secondo: chi sei tu per decidere del buon e del cattivo gusto estetisco del mio sito web? e poi chi ha detto che un grafico non può occuparsi di realizzare siti web o definirsi webdesigner se lo fa in maniera onesta e professionale, cosa che tu non sai neanche dove sta di casa, dal momento che manchi di rispetto a persone che non conosci…vabè!
Punto terzo: quando dici che è un sito fatto da un fans quindi gratis o quasi, ne hai la piena convinzione? sei sicura di questo? sei la mia segretaria e ti occupi della mia contabilità? non mi risulta per cui attenda a quello che dici…
Punto quarto e qui concludo, si è parlato di tanti siti, perchè accanirsi contro di me, tra l’altro il sito non ha avuto neanche una cattiva recensione, certo ci sono dei problemi di visualizzazione con mozilla ma si sono risolti, eppure ci sono dei siti che fanno veramente pena e tu che fai punti il dito contro di me e ci tieni a puntualizzare tutto…mah…forse devo pensare che il sito a grignani volevi farglielo tu…bhè per il momento han scelto me, per cui rimani dietro e continua ad aspettare….ciao e mi raccomando a quel che scrivi…
Devo dire che in un primo momento non ho creduto ai miei occhi. In fondo un cantante investe molto in quel termine generico che è l’immagine ed è strano che poi si ritrovi ad avere un sito da bocciofila di periferia. Ma poi pensandoci si intuisce che non è solo una questione di avarizia, di incompetenza o di superficialità come è emerso in diversi commenti. Io credo che il male sia più profondo e non riguarda unicamente il web design o il design, ma tutto l’ambito visuale.
A partire dagli anni 80 vi è stata una degenerazione continua di una società che ha elevato il trash, il cattivo gusto a status. Guardate una qualsiasi trasmissione televisiva; dalla scenografia alla grafica per non parlare dei contenuti .
Lo stesso design italiano che, negli anni d’oro era sinonimo di eleganza e raffinatezza in tutti i settori è scaduto fino a toccare il suo punto più basso con la fiat Multipla, vero capolavoro del trash (comunque molto coerente con lo stile in quanto sembra un cassonetto dei rifiuti ). Dal momento che peggio di quello non si può fare, la consolazione è che potrà solo andare meglio.
Si percepisce infatti la spinta di una nuova generazione preparata e competente che avrà l’arduo compito, tra l’altro, di rieducare una società oramai assuefatta al cattivo gusto.
Purtroppo si percepisce altresì che questa generazione fatica a decollare a causa anche di una sorta di “baronato” anch’esso presente a tutti i livelli; basti pensare che è dovuto morire Mike Bongiorno perché si liberasse un posto di presentatore.
Non è solo questo ovviamente. Quando sei abituato così, il brutto è normale e le cose belle (l’ho sentito più di una volta) sono roba da finocchi.
Pensate che questi siti abbiano un difetto di comunicazione? Affatto! Come dice Paul Watzlawick, (uno che la sa lunga sulla comunicazione) “è impossibile non comunicare”. E questi siti comunicano, eccome. Comunicano il disagio di cui sto parlando.
Il sito di Mina ad esempio, che sembra arrivato direttamente dai primi anni 90, cosa racconta se non del disagio di questa enorme dissociazione tra la capacità di comunicare e di emozionare con la sua musica e questa cloaca di pixel che è il suo sito?
Poco male, vuole dire che c’è molto lavoro da fare.
Invito Sara ad analizzare in futuro, come ha accennato nel suo articolo, anche ii siti delle pubbliche amministrazioni dove in effetti il disastro è altrettanto grande ed a riprova che non è solo un male italiano, vi invio il link del sito del mio comune (con un po’ di vergogna).
Sono stato prolisso…?
Perche’, quello di Rancate l’hai visto?
Mi vergogno a viverci =)
Prolisso? Hai fatto un trattato :)
Io cerco di essere piu ottimista: la fiat ha fatto la multipla, e’ vero, ma anche la nuova 500, che secondo me e’ una delle macchine piu belle (profilo design) nel panorama italiano. Per quanto riguarda scenografie e tv spazzatura non so quanto queste possano influenzare il senso estetico e il buon gusto della gente. Insomma, anche a me capita di guardare Il Grande Fratello, non per questo il mio gusto estetico ne riporta danni ;)
Evito di parlare dei siti delle pubbliche amministrazioni, so gia’ che sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, non ho ancora visto un sito di un comune-provincia-regione decente. Si commentano da soli :)
Claudietta! Hai trovato un compatriota su YIW!! Festeggiamo, sbrisolona per tutti :D
Davvero Sara, e poi sta a pochi passi da me (considerando che adesso Rancate si e’ fusa con Mendrisio), dovremo fare un bel meeting di YIW.ch =P
E vada per la sbrisolona, anche se oggi pomeriggio ho sfornato una deliziosa Schiacciata alla Fiorentina.. facciamo meta’ e meta’, alla faccia di chi fa i siti brutti =P
Non sono pessimista. Infatti ho detto che quando si tocca il fondo si può solo risalire, e l’esempio della 500 é calzante.
La pressione esercitata nel senso del cattivo gusto non influenzerà te (e si vede), ma io parlo di società in senso generale.
Dopo se invece di trovarci per un meeting si facesse una degustazione di torte a me andrebbe benissimo, magari una bella fetta 800×600
ciao Sarah,
bella l’idea di un post verticale sui siti dei cantnati italiani.
Ti segnalo anche il sito di rita pavone: http://www.ritapavone.it che ne pensi?
ciao
Francesco
ahahah… voglio un sito inaccessibile e poco usabile… laialla lalà…
Grande Sara, come al solito. Articolo opportuno, pungente e che, ancora una volta, ci mostra come la situazione sia preoccupante. La domanda è: perchè chi ha mezzi economici consistenti non ingaggia professionisti per costruire sul web una immagine coerentemente relazionata al proprio successo?
La risposta non la conosco… ad ogni modo ho dato una occhiata in giro e mi sono persuaso del fatto che all’estero la situazione non sia poi così rosea.
:D mi sono divertita molto con questo articolo, chissa’ se si e’ notato…comunque si, la situazione non e’ solo nazionale. C’e’ chi mi ha proposto di rifare lo stesso articolo sui siti istituzionali ma credo che dopo la raccolta di Noupe sui siti governativi di tutto il mondo non credo che potremo piu’ stupirci.
Forse i tempi non sono ancora maturi per la giusta valutazione del ruolo del webdesigner e perche’ l’immagine sul web sia considerata al pari delle altre forme pubblicitarie.
Ciao Piervix e grazie di essere passato :)
Ciao, complimentoni per l’articolo, svela la realtà.
Ho testato il Masini fantoccio…chiedendo:
“cosa pensavi quando hai scritto Vaffanculo?”
Essendo “Vaffanculo!” il titolo di una canzone dell’artista, mi sarei aspettato di una gestione insulti diversificata e specifica!!
invece mi è stato chiesto di moderare i termini.
:D
Ci divertiamo con poco :D
Con questo articolo volevo solo dare uno spunto di riflessione in senso ironico, non era mia intenzione fare “la maestrina” e sputare sentenze, ma commentare tra il serio e il faceto il web design italiano :)
A presto
I web design non hanno ancora capito nulla di usabilità!
Ciao Ciccio…diciamo che molti webdesigner italiani (o che tali si definiscono) non solo capiscono poco di usabilita’, ma neanche brillano per gusto estetico e fantasia. E questa e’ una realta’ tutta italiana, non c’e’ giustificazione che tenga :D
A me non dispiace il sito di Nek… uno dei pochi in Flash navigabile anche con le frecce del browser!
Ciao Silvia!
In effetti avevo visto quello di Nek, e avrei voluto inserirlo tra i siti promossi, ma per forza di cose ho dovuto fare una cernita, non potendo parlare dei siti di tutti i cantanti italiani ;)
Ma anche andando oltre i confini nazionali, se fai un salto a vedere il sito di band del calibro dei Judas Priest, Iron Maiden o persino i Metallica, ti metti le mani nei capelli…
Ad ogni modo, devo creare un sito per la mia piccola band, vedo che bocci il sistema tabellare. Come mai? Quali sono le alternative? Saranno domane banali ma sono al mio primo sito, ho bisogno di saperne un po’ :P
Ciao, ogni tanto passo di qui e guardo e cerco di imparare qualche cosa, di scopiazzare, di prendere spunti.
Mi piacerebbe anche iscrivermi alla community ma ho il terrore di far alzare troppo la media dell’età dei partecipanti… poi ci penso.
Riguardo a questo articolo non ho visitato tutti i siti linkati. Alcuni fatti da Scozzese ritenuto il guru del mondo flash (del quale faccio parte come zerbino… :( ).
Vorrei solo dare un piccolo aiuto a quei webmaster criticati. Capita spesso, molto spesso devo dire, di avere dei committenti che di internet non ne capiscono niente, nonostante l’età anagrafica. Nonostante l’attività che svolgono.
A me è capitato di realizzare pagine per attori o cantanti, anche relativamente giovani, che non capendo una mazza di quello che volevano, di quello di cui necessitavano, del lavoro che bisognava fare, hanno tirato fuori una schifezza di sito, che a loro piace ma che io mi vergogno di far vedere a potenziali futuri clienti. L’accessibilità, poi, ancora ignorata da molti, a parte che costa in termini di realizzazione, non viene mai presa in considerazione dal committente che la ritiene quasi una cosa inutile ai suoi scopi.
Non disprezzo le tabelle, forse perchè appartengo all’era delle tabelle, anche se non ne faccio più uso da tempo. Sembrerebbe però imminente un ritorno alle stesse, se non altro per accontentare questo vorticoso avvicendarsi di browser che si comportano sempre in modo diverso con i css.
Grazie per questo blog molto interessante ed utilissimo ma un appunto vorrei farlo anche a te:
perchè i link portano sempre a blank cosa che spesso mi confonde e mi costringe a chiudere queste pagine che invece vorrei continuare a navigare?
Ciao Granita,
benvenuta su YIW (hai gia’ commentat0 per caso? Il tuo sito non mi e’ nuovo…) :)
Per quanto riguarda lo spezzare la lancia a favore dei webmaster, sono d’accordo con te. Spesso e volentieri e’ proprio il cliente a rovinare un buon design, a pretendere elementi grafici assurdi e datati, ecc ecc. Con questo articolo non voglio certo puntare il dito verso i web masters, oggetto della mia analisi sono i siti, indipendentemente da chi li ha fatti e perche’. Comunque, a volerla dire tutta, il tuo discorso sarebbe valido se gli altri lavori delle agenzie che hanno realizzato questi siti cosi scadenti, fossero di buon gusto ed usabili: se in un portfolio vedo 10 lavori, di cui 9 straordinari e uno pessimo, un margine di dubbio al designer lo lascio. Ma se chi ha realizzato questi siti ha anche per se’ (e per gli altri suoi clienti) layout dalla grafica amatoriale e dal codice sporco, non e’ piu’ (solo) colpa dell’inettitudine del cliente. E’ il webdesigner che e’ solito realizzare lavori di bassa qualita’.
Scusa se ti contraddico :) ma mai come oggi (con l’imminente scomparsa di Ie6, evviva) i browser hanno presentato risultati cosi omogenei (o quasi) ed e’ cosa nota che le cose stanno andando migliorando, soprattutto con le ultime versioni dei vari browser.
Un ritorno alle tabelle credo sia davvero impensabile, oltre che impossibile: al momento tutto va a favore dei fogli di stile, a partire dalle specifiche del w3c fino ad arrivare alle metodologie di lavoro dei grandi professionisti internazionali del settore (Zeldman, Meyer, Coyier e compagnia bella).
Per quanto riguarda la tua domanda sull’attributo “blank”, abbiamo evitato di utilizzarlo in quanto poco accessibile, per chi naviga con screenreader equivale ad un vero e proprio “salto nel buio”. Ormai la maggior parte degli utenti che naviga online utilizza la rotellina centrale del mouse per aprire i link in una nuova scheda ;)
Grazie per il tuo intervento, a presto!
Sono d’accordo con te sul design dei siti citati ma non sono del tutto d’accordo sul w3c. E’ giusto che un sito sia usabile, invece, per essere totalmente ACCESSIBILE deve sottostare a regole troppo severe, e poi perché? perché qualcuno si diverte a disabilitare il javascript o il flash? Se in un grattacielo si usa l’ascensore c’è un motivo valido e nessuno si pone il problema che qualcuno lo potrebbe DISABILITARE! se si guasta lo si ripara ma fa parte della struttura e non ha senso disabilitarlo. Poi, se qualcuno ha il pc vecchio pazienza. Un sito va fatto per target prima di tutto. E i disabili? bisogna pensarci certamente dandogli un’alternativa ma questo è un altro problema. L’importante che ciò non avvenga con i siti istituzionali per i servizi al cittadino, li si! Cordiali saluti e buon design a tutti ;)
Vorrei segnalare questo sito, del celebre Michele Salvemini http://caparezza.com/ . Lo trovo decisamente migliore dei siti sopra citati, forse l’unico difetto è che non ci sono aggiornamenti, essendo un grande fan ne soffro parecchio. D:
Ma perchè tutta questa attenzione al fatto che un sito sia validato o no?
Siete veramente sicuri dell’importanza di un codice perfettamente validato? Quali sono i benefici che pensate di riscontrare? La validazione non assicura la corretta resa grafica su tutti i browser, ed ha quanto ne so io, non da nessun vantaggio sul posizionamento.
Quindi la domanda mi sorge spontanea, perchè validare?
Ciao Massimiliano,
ti rispondo con una domanda: perche’ esiste il W3C? Qual’e’ la sua ragione di esistere, secondo te? ;)
A differenza di altri commentatori, condivido l’attenzione al fatto che il sito sia validato (del resto se la sintassi è sbagliata da un browser all’altro la resa cambia). Non condivido invece l’osservazione fatta per diversi siti che disabilitando javascript non funzionano. Oggi tutti i siti più importanti, da facebook a youtube, google ecc, fanno uso pesante di javascript. Per quale motivo lo si dovrebbe disabilitare sul proprio browser? Penso che un problema simile si ponesse un decennio fa, quando magari i browser erano lenti, c’erano rischi di sicurezza; oggi se si disattivano gli script è praticamente impossibile navigare nel web; alcuni siti offrono versioni limitate per chi non ha gli script attivi, altri nessuna alternativa. Giustamente. Disattivare javascript non ha alcuna utilità, non porta nessuna sicurezza sostanziale in più, né velocità (se si ha un computer che non abbia 10 anni :) ). Quindi avrei del tutto omesso quei commenti.
Scusate, ma questo sito mica è validato.
Non che sia un particolare problema, eh!
Take a look:
http://snipurl.com/1jm111
Ciao
Il sito della Consoli ha del testo leggibile?
Mia cara Sarah con l’ h, bocciata anche tu!
Senza offesa. :-P
Senza offesa, ci mancherebbe :)
Io credo che il testo sia leggibile, nonostante venga messo sopra un background di foto. Ho visto di peggio, moooolto di peggio, perlomeno qui leggendo non mi lacrimano gli occhi, i contrasti sono giusti, e cosi via ;)
ma mi prendo la bocciatura, pace :D
Pace. :-P
Avete notato che molti hanno fatto un totale restyle del sito? Avranno letto questo articolo. :D
Non molti,praticamente tutti tranne Ligabue e Vecchioni! :D non ci avevo fatto caso..
E’ del tutto ovvio che fra i siti dei cantanti abbiate preso in considerazione solo quelli dei personaggi più attuali, tuttavia anche se di un’altra generazione anche Wilma De Angelis ha un suo sito, io che appartengo alla sua generazione lo trovo piuttosto bruttarello, una Home page che mi sembra il mercatino delle pulci o la Fiera degli obej-obej e una marea di piccole cose di pessimo gusto tipo il salottino della signorina Felicita.
Confesso di essere totalmente digiuna in materia, mai saprei costruire un sito, ma francamente questo mi sembra davvero contenere troppe cose di cattivo gusto e me dispiace molto perché la simpatica “Patatina” credo meriterebbe qualcosa di meglio, soprattutto un web-master che sappia fare il suo mestiere.
Che ne dite, sono troppo cattiva?
Fiorenza
Adesso anche Ligabue e Vecchioni hanno rinnovato il sito.. :)
Comunque gran bel articolo, complimenti! :D
Hanno cambiato quasi tutti il proprio sito.
A quanto pare YIW è lo “Striscia la Notizia” del web-design.
Ciao Sarah, sono entrato per caso in questo articolo e non ho potuto fare a meno di leggerlo con attenzione… bello! brava!
Mi farebbe piacere se potessi criticare con la stessa determinazione il mio sito internet, senza veli intendo.
eccolo: http://www.byn.it
Spero in una tua risposta. Grazie
ciao Simone
… dimenticavo, io sono il cliente e possessore del sito, non faccio siti. grazie
La mia domanda e com’e lavorare con tutti questi artisti?
Ciao sarah,
ti segnalo che il sito di Gianna Nannini è stato rifatto ;-)
Il ” lo faccio fare al ragazzino che così me lo fa gratis” è l’imperativo categorico in ogni ambiente lavorativo.