Come indicizzare un sito senza essere degli esperti SEO? Parte 2

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La scorsa settimana abbiamo visto alcune nozioni basilari in merito alla fase d’indicizzazione del nostro sito. L’obiettivo che abbiamo intenzione di ottenere è di rendere il sito del nostro committente facilmente raggiungibile dai potenziali clienti. Proseguiamo dunque con la fase di ottimizzazione che abbiamo intrapreso, dando uno sguardo ad altri elementi che devono essere presi in considerazione al fine di migliorarne il suo posizionamento.

Che importanza ha il contenuto della nostra pagina?

Content is the power” sostiene qualcuno. In realtà è proprio vero, il contenuto della nostra pagina, e il modo in cui questo è semanticamente redatto, fa davvero la differenza.

Sembra che Google esegua un confronto tra le prime parole inserite subito dopo il Tag Body e il testo contenuto all’interno del Tag Title della pagina. Se c’è corrispondenza, si ottiene indubbiamente un buon ranking.

Da questo si deduce che è preferibile di solito iniziare il contenuto della nostra pagina con del testo piuttosto che con un’immagine, un menù di navigazione o altro. Ecco perché in fase di codifica del markup (x)html del nostro sito, se ben ricordi, abbiamo fatto in modo (utilizzando la potenza dei fogli di stile) che il contenuto potesse essere inserito subito dopo il Tag Body (anche se visivamente sul lato sinistro avevamo prima la barra di navigazione).

Sotto puoi vedere il codice css utilizzato per ottenere il risultato desiderato:

#right {float:right;padding:0 65px 0 20px;width:560px;}
#left {margin-right:645px;width:260px;}

Ci sono anche altri elementi all’interno del contenuto di una pagina che contribuiscono maggiormente alla valutazione e indicizzazione della stessa, come ad esempio le parole evidenziate in grassetto all’interno dei Tag “<b>keywords</b>“ e “<strong>keywords</strong>”, il testo inserito all’interno degli Heading Tags (<hn>keywords</hn>), i collegamenti ipertestuali, il testo inserito all’interno dell’attributo Alt del Tag Img, ecc…

Consigli

Pare che le prime 20-25 parole inserite subito dopo il Tag Body siano quelle che hanno più rilevanza al fine dell’assegnazione di un buon ranking.

Ricordati di validare sempre il codice (x)html delle tue pagine al fine di renderlo facilmente leggibile da tutti i browser e dagli spider dei vari motori di ricerca. Per validare il markup (x)html puoi utilizzare lo strumento messo a disposizione dal W3C, HTML VALIDATOR.

Senza-titolo-1

Non evidenziare le parole in grassetto attraverso i fogli di stile come nell’esempio sotto:


.grassetto {font-weight:bold;}

Altrimenti gli spider non comprendono che la parola è enfatizzata.

Che cosa sono gli Heading Tags e come utilizzarli correttamente?

Gli Heading Tags servono a strutturare semanticamente il contenuto delle nostre pagine, il corretto utilizzo di questi Tag ti aiuterà a dare maggiore rilevanza a determinate combinazioni di parole che desideri indicizzare.

Dal punto di vista semantico servono a suddividere gerarchicamente il contenuto del documento in titoli, sottotitoli, titoli di paragrafi, sottotitoli di paragrafi, ecc… sono suddivisi in sei livelli che vanno da <h1></h1>, <h2></h2>… fino ad arrivare a <h6></h6>.

E’ molto importante, quando possibile, suddividere il contenuto in paragrafi utilizzando correttamente questi Tag.

Consigli

Le parole contenute all’interno del Tag <h1></h1> sono quelle cui Google da maggiore rilevanza. Dal punto di vista semantico questo Tag è utilizzato per indicare il Titolo del contenuto della pagina.

Occhio agli abusi: è consigliato non utilizzare più di un Tag <h1></h1> per pagina.

Se il contenuto del sito inizia con del testo e questo è racchiuso all’interno del tag <h1></h1> Google darà maggiore rilevanza alle eventuali keywords presenti.

L’attributo ALT delle immagini è utile ai fini del posizionamento?

Per quanto riguarda la rilevanza dell’attributo ALT ai fini del posizionamento ci sono due casi da prendere in considerazione:

Caso 1: Immagini con collegamento ipertestuale

Le parole chiave inserite all’interno dell’attributo ALT di un’immagine che possiede un collegamento ipertestuale sono prese molto in considerazione da parte di Google.

Caso 2: Immagini senza collegamento ipertestuale

Le parole chiave inserite all’interno dell’attributo ALT d’immagini che non hanno un collegamento ipertestuale non sono prese molto in considerazione ai fini di un buon posizionamento ma contribuiscono ugualmente ad aumentare la densità delle parole chiave presenti all’interno della pagina.

Conclusioni

In queste due lezioni riguardanti l’indicizzazione e l’ottimizzazione del sito, abbiamo visto che è possibile ottenere dei discreti risultati anche senza conoscere i complessi algoritmi utilizzati dai vari motori di ricerca. Avrai notato anche come, scrivendo un markup pulito, semantico e validato, il più del lavoro è già svolto in fase di codifica.

Ricorda che l’indicizzazione e il posizionamento sono degli aspetti fondamentali nella realizzazione di un sito e non vanno assolutamente sottovalutati altrimenti si rischia di rendere “inesistente” il nostro sito annullando tutto il lavoro finora svolto.

Gli altri articoli di questa guida:

  1. Come capire le esigenze del cliente al primo incontro?
  2. Come calcolare costi e tempi di consegna di un progetto web evitando di scrivere cifre insensate?
  3. Come evitare futuri ripensamenti da parte del cliente?
  4. Come sviluppare e organizzare la struttura di un sito web?
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L'autore

Nando è fondatore di Edi Group, società di Comunicazione e Formazione fondata nel 2005. È inoltre Trainer Microsoft e docente di Webdesign con anni di esperienza, anche in qualità di progettista, in corsi di Formazione Professionale regionali e privati. È stato speaker in diverse prestigiose conferenze, anche per conto di Microsoft Italia. Tiene abitualmente corsi di formazione presso le aziende. È autore di diversi libri sul Web Design, in italiano ed inglese. +

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17 commenti

  1. JustB
  2. Amaca

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