Come sviluppare e organizzare la struttura di un sito web?
Nel precedente articolo di questa guida abbiamo raggiunto un ottimo traguardo. Il cliente, infatti, ha accettato il nostro preventivo, firmato il contratto e ci ha commissionato il lavoro.
La prossima fase è delicata e fondamentale per il nostro progetto: dobbiamo, infatti, realizzare il concept e progettare la struttura del sito web.
A svolgere questo incarico è in genere la figura del Web Concept Designer che – come abbiamo visto in un precedente articolo – ha il compito di dare una forma al progetto finale a partire dall’idea, dalla strategia di comunicazione e dagli obiettivi di business. Coordinando il progetto attraverso l’uso della sintassi e della semantica di Internet, il Web Concept Designer definisce le linee guida per l‘architettura dell’informazione del sito e ne cura anche l’impostazione grafica e strategica dei contenuti.
Definizione del Concept
Questa attività si riflette sull’intero progetto del sito, dalla creazione dell‘albero di navigazione alla fase produttiva e di aggiornamento, garantendo così la coerenza comunicativa ed espressiva.
Pertanto – studiando nel dettaglio il contenuto del Brief redatto durante la prima fase di incontri preliminari con il cliente – sarà necessario concepire quali sono gli obiettivi di business del progetto e definire quale strategia di comunicazione utilizzare per raggiungere tali obiettivi.
Da questo punto, proseguiremo aiutandoci con un esempio pratico: il tuo cliente è il direttore di una scuola materna, con l’esigenza di rappresentare il suo asilo sul web.
Grazie al brief sai che: l’obiettivo del tuo cliente è quello di essere facilmente rintracciabile anche sul web da eventuali nuovi clienti e di dare ai genitori dei bambini la possibilità di essere costantemente aggiornati sui programmi dell’asilo (attività scolastiche, mensa, etc..). Il target a cui si rivolge sono, ovviamente, le famiglie.
Inoltre, ora che conosci le esigenze del tuo cliente e il suo target, puoi concentrarti sugli elementi grafici e concettuali su cui, in un secondo tempo, dovrà lavorare il grafico.
Innanzitutto stabilisci i colori base da utilizzare nel progetto: ovviamente, dato che l’attività riguarda il mondo dei bambini, sarà consigliabile scegliere colori vivaci e accesi. Nel caso specifico, dato che il logo dell’asilo è di colore rosso, potresti orientarti verso il rosso, l’arancione, il giallo.
Le immagini dovranno richiamare i concetti di gioco e di allegria. Dovranno essere selezionate immagini appropriate a questo scopo: bambini che giocano, che ridono e che in ogni caso manifestano sensazioni positive e rassicuranti.
Si dovrà trasmettere l’idea che l’azienda sia degna di fiducia, seria ed attendibile ma che al tempo stesso non rinunci all’allegria e alla vivacità, attributi essenziali per un’attività a stretto contatto con il mondo infantile.
Infine, un’analisi dei siti web dei maggiori competitor del tuo cliente può tornarti utile per osservare quali strategie comunicative stiano adoperando e se tra queste ce n’è qualcuna particolarmente degna di nota per il tuo progetto.
Dopo di che si passa a delineare quella che sarà la struttura del sito e l’architettura delle informazioni.
Ma cos’è la struttura di un sito internet?
Per struttura di un sito web si intende la forma gerarchica che assumono i suoi collegamenti ipertestuali a partire dalla pagina principale.
La struttura organizza i contenuti da presentare ai clienti in più livelli di navigazione e può avere varie ampiezze e profondità.
Per approfondire questo argomento ti consiglio la lettura di questo articolo , in cui Maurizio Boscarol analizza i risultati di una ricerca condotta da Michael L. Bernard.
E che cos’è l’architettura dell’informazione?
L’ Architettura dell’informazione (o delle informazioni) svolge un ruolo fondamentale in ogni applicazione web: permette infatti l’organizzazione logica e semantica dei dati e dei contenuti destinati alla fruizione e rende il sistema digitale usabile e facilmente accessibile dall’utente finale.
Se vuoi approfondire l’argomento riguardante l’architettura dell’informazione ti invito a leggere l’ottima guida realizzata da Emanuela Gugnelli per html.it.
Che differenza c’è tra struttura e architettura dell’informazione?
La struttura di un sito è la forma gerarchica dell’albero composto dai collegamenti ipertestuali che partono dalla sua pagina principale. L’architettura dell’informazione invece permette di stabilire dei collegamenti tra informazioni appartenenti a diversi rami dell’albero gerarchico in modo da accorciare le distanze.
Ma torniamo al nostro caso pratico
Il web concept designer deve conoscere tutti gli standard della navigazione, al fine di rendere il più agibile possibile il sito web all’utenza che lo visiterà.
In pratica, lo scopo della navigazione è quello di:
- far si che gli utenti possano trovare velocemente il contenuto che cercano;
- permettere agli utenti di spostarsi velocemente e in modo logico tra le pagine del sito;
- chiarire agli utenti in quale sezione del sito si trovano durante la navigazione;
Nel progetto che stai realizzando, sulla base dei contenuti che dovranno essere inseriti nel sito, la struttura risulta la seguente:

Dalla pagina principale (home) gli utenti potranno accedere direttamente alle tre sezioni basilari del sito: le pagine “asilo”, “attività” e “contatti”.
Come puoi notare, la pagina asilo racchiude, al suo interno, due ulteriori pagine: “struttura” e “Il personale”; nello stesso modo anche dalla pagina attività discendono altre tre pagine: “Attività didattiche”, “Mensa” e “Attività di intrattenimento”. Questa suddivisione permette agli utenti di trovare con facilità ciò che stanno cercando.
É ora di realizzare il wireframe
Una volta definiti struttura del sito e architettura dell’informazione si può passare alla realizzazione del Wireframe da presentare al cliente che definisce in modo grafico la struttura del sito.

Conclusioni
Per un sito vetrina di 4/5 pagine generalmente è semplice definire quella che può essere la sua struttura, ma più il numero delle pagine e dei contenuti da presentare aumenta e tanto più diventa di fondamentale importanza questa parte del progetto.
Con questo articolo concludiamo la fase “teorica” del nostro progetto. Negli anni mi sono accorto che questa fase il più delle volte viene ignorata o sottovalutata da chi è alle prime armi e spero che queste quattro lezioni siano riuscite a trasmettertene l’importanza.
Come puoi vedere dall’immagine sotto, dopo l’accettazione del wireframe da parte del cliente, lo stato di avanzamento del nostro progetto ha raggiunto il 23%.
A questo punto possiamo procedere con le due attività successive: la prima riguarda lo sviluppo dei contenuti, argomento che per il momento non sarà trattato in questa guida, e la seconda, che tratteremo nel prossimo articolo, riguarda il disegno della bozza grafica. Quindi l’appuntamento è per il prossimo lunedì.
Gli altri articoli di questa guida:
- Come capire le esigenze del cliente al primo incontro?
- Come calcolare costi e tempi di consegna di un progetto web evitando di scrivere cifre insensate?
- Come evitare futuri ripensamenti da parte del cliente?
- Come sviluppare e organizzare la struttura di un sito web?
- Come trovare l’ispirazione e disegnare il layout di un sito web?
- Come presentare la bozza grafica al cliente?
- Come realizzare le pagine interne dopo l’accettazione della bozza?
- Come esportare un psd in xhtml e css senza perderci la ragione? (parte1) (parte 2)
- Come indicizzare un sito senza essere degli esperti SEO? (parte 1) (parte 2)
- Come assicurarsi di non aver commesso errori prima di lanciare il sito online?
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Compliementi per il blog, aggiungo al mio reader!
E complimenti anche per questa fantastica rubrica, davvero ben fatta.
Ciao Nando.
Concordo con Marbio, questa rubrica è davvero fantastica!
Continuate così.
@marbio: Ciao e benvenuto anche a te sulle pagine di YIW, è un piacere averti tra i nostri lettori.
@lucky: ancora devi togliere quella frase dal sito, eh? ti tengo d’occhio
p.s. grazie ad entrambi per i complimenti che ovviamente vanno rivolti a tutti gli autori di YIW.
ottimo post, utilissimo!
non vedo l’ora che arrivi il quinto!
Davvero ottimo articolo. Molto colpito dallo sviluppo logico della guida, spesso capita di buttarsi subito nella realizzazione del progetto grafico senza pensare alle dovute accortezze in fase di preparazione.
Seguo con piacere e interesse YIW da poco, ma credo fermamente che sia una delle migliori risorse italiane on-line.
Ogni nuovo articolo di questa rubrica per me è una scoperta, e anche io non vedo l’ora che arrivi il quinto!
@arazz: grazie, anche per il link che ci hai concesso sul tuo sito.
@piervix: ti ringrazio anche a nome di tutti gli altri autori di YIW per lo splendido complimento che ricambio, dal punto di vista grafico ho trovato il tuo blog tra i migliori finora visti in italia.
@cry: felice di esserti utile in qualche modo.
Volevo fare una domanda per questo bel post!
Come mai si decidono PRIMA i colori di massima e poi la struttura del sito?
Non è meglio prima organizzare il lavoro strutturale e informativo e poi concentrarsi sui colori?
Grazie..
Ciao Michele e benvenuto anche a te su YIW!
La risposta è molto semplice: sui colori da utilizzare non c’è bisogno di concentrarsi tanto, il più delle volte sono colori che richiamano il brand aziendale, e questo non comporta nessuna perdita di tempo e può essere discusso durante il brief. Ovviamente in linea di massima, in fase di creazione poi toccherà al grafico andare a fare le sue scelte sulla base delle indicazioni pervenute.
Per quanto riguarda il lavoro informativo e strutturale riguardante un sito web, come avrai avuto modo di notare, c’è un lavoro molto più minuzioso da svolgere, che nel caso di siti più complessi può portare via anche diversi giorni di lavoro. Questo tipo di analisi approfondita su quella che dovrà essere l’architettura dell’informazione e la struttura organizzativa del sito web conviene dunque realizzarla solo dopo che il cliente ha già commissionato il lavoro, firmando il contratto. In caso contrario ti ritroveresti a fare questo lavoro gratuitamente per ogni cliente che richiede un preventivo portandoti via tempo prezioso.
No no no no no.
Vi prego aggiornate questo articolo.
Si confonde ricerca strategia e design con architettura dell’informazione, poi qualcuno che viene qui e legge magari ci crede.
L’architettura dell’informazione È lo sviluppo, non parte di esso.
Quando si crea un sito si è dentro l’architettura dell’informazione, non è un passaggio da fare ad un certo punto, ma è una sorta di contenitore di tutti i vari passaggi per la creazione del sito.
Ad esempio ad un certo punto si sceglieranno dei vocabolari controllati (in diversi modi), e in base a questi si definiranno le parole da usare nel sito e nei menù di navigazione. Ed è sempre ia.
Come fai a delineare una struttura di un sito (e quindi navigazione, sia faccette che gerarchica) senza sapere ad esempio chi sono gli utenti di quel sito, che cosa cercano, con quali parole lo cercano, che vogliono, ecc.. ?
Se l’ai fa quello che hai detto nell’articolo, ovvero organizzazione logica e semantica dei contenuti (che peraltro è giusto), come può risolversi questo con un misero studio sulla gerarchia di navigazione (senza stabilire peraltro se fare un sistema profondo o superficiale)?
La fruibilità, primo aspetto di usabilità, che è lo scopo principale dell’ai, non si ottiene semplicemente scegliendo le voci di menù del sito.
M.
Ciao Marco, intanto benvenuto anche a te su YIW!
Leggo con molto interesse il tuo intervento e devo dire che condivido quasi tutto quello che hai scritto, a parte la definizione di qualche termine che tra l’altro credo sia quello che abbia innescato l’interpretazione errata di questo articolo.
Tu dici che l’architettura dell’informazione: “È lo sviluppo, non parte di esso”.
Ecco, forse sta qui il malinteso, io ho definito con un altro nome – secondo me più adatto – questo processo, nell’articolo in questione l’ho chiamato: “Definizione del Concept”.
Ti riporto le parti interessate:
Come vedi non parlo di una fase bensì di un’attività che farà da contenitore all’intero progetto anche dopo la sua pubblicazione.
Non è esattamente quello che tu nel tuo commento hai definito con “architettura dell’informazione”?
Per quanto riguarda l’architettura delle informazioni e la realizzazione della struttura del sito mi sono limitato a scrivere quelle che sono delle semplici definizioni, rimandando ad altri articoli di approfondimento sul tema (l’ottima guida realizzata da Emanuela Gugnelli per html.it per quanto riguarda l’architettura dell’informazione e un articolo ben scritto da Maurizio Boscarol per quanto riguarda la realizzazione della struttura di un sito, ampiezza o profondità) perché sai benissimo che per ognuno di questi argomenti se ne potrebbe scrivere un libro e non era questo l’obiettivo di quest’articolo.
La definizione che ho dato all’architettura dell’informazione invece è la stessa che trovi su wikipedia alle voci: Architettura dell’informazione o Information architecture.
Se ritieni che qualche definizione comunque possa confondere o disorientare i lettori, sono qui pronto a discuterne e rivedere se necessario. Non mi stancherò mai di ripeterlo, la forza di una community sta nello scambio/condivisione di pareri che arricchiscono il sapere di ciascuno di noi, pertanto ti ringrazio per questo tuo intervento.
quoto in pieno Marco, non si può fare confusione su queste cose, mi sembra un po’ superficiale la spiegazione.
Non si tratta di definizioni (anche se tutti usano le stesse da 20 anni e non c’è bisogno di stravolgere questa consuetudine), è proprio il metodo.
Nell’articolo si salta, letteralmente, di palo in frasca, ok che metti i link, però comunque accennali, anche solo i nomi mettili. Come arrivi ai wireframe? Come scegli i nomi del menù di navigazione? Ecc..
E questo non solo per quello che hai scritto ma per tutte le altre cose che hai omesso.
Me sa che so’ arrivati i roseconi…
Marco, ora però stai muovendo altre critiche ben diverse rispetto al primo intervento.
Mi pare di capire che adesso critichi il metodo che ho utilizzato nella stesura dell’articolo, nello specifico, il fatto che non ho mostrato attraverso quali analisi abbiamo definito la struttura del sito, i nomi dei menù di navigazione, ecc.
Sono d’accordissimo, ma è voluto, ho messo i due link di approfondimento sull’argomento proprio per dare modo – a chi interessato – di capire come si passi dalla definizione del concept alla struttura, ai link di navigazione, ai wireframe, ecc; per spiegarlo io, fatto bene, avrei dovuto fare almeno altri dieci articoli ma non stavo realizzando una guida dedicata all’architettura dell’informazione (e mi pare che nella guida di Emanuela che ho segnalato sia già spiegato egregiamente questo processo). Ci sono tanti argomenti di questa guida che con il tempo vorrei approfondire e integrare (come lo sviluppo del progetto, la parte SEO, la conclusione e consegna del progetto, ecc… sono tanti gli argomenti che ho solo accennato e meriterebbero molti più articoli), tempo permettendo.
Ma la critica che fai adesso, che comunque accetto, è ben diversa da quella del tuo primo intervento in cui dicevi:
Ciao fagocito, benvenuto anche a te su YIW.
“Roseconi” o meno io sono sempre aperto a qualsiasi critica se questa è fatta in maniera costruttiva.
La critica è sempre la stessa
Comunque non ti sto dicendo niente, il sito è il tuo scrivi quello che ti pare ci mancherebbe, però quando scrivi qualcosa di sbagliato devi aspettarti che qualcuno preparato sull’argomento arriva e ti corregge, puoi mettere tutti i link che vuoi per approfondire l’argomento ma questo non vuol dire che hai ragione. Non pretendo ovviamente di avere la verità assoluta, però insomma, io ste cose le insegno
Ho scritto una cosa confusa, perdono.
Intendevo:
puoi mettere tutti i link che vuoi per approfondire l’argomento ma questo non vuol dire che quello che scrivi tu è giusto.
Secondo me ne hai scritte più di una di cose confuse, ma per carità, ti perdono ugualmente, ci mancherebbe
Ragazzi più acquisite visibilità e più dovete abituarvi a questi attacchi fatti da gente che palesemente rosica. Siete il miglior sito italiano che tratta argomenti di web design.
Non è un caso se questi commenti da parte di Lauryn e Marco (che collaborano) sono arrivati nello stesso giorno con il tentativo di denigrare il vostro lavoro. Questo purtroppo fa parte di quello schifo che c’è in Italia e di cui parlava Fullone nel suo famoso articolo, invidia piuttosto che collaborazione.
Nando, se ci poteva essere solo qualche dubbio, gli ultimi commenti di Marco lo hanno sciolto, si è vistosamente arrampicato sugli specchi pur di continuare a criticare senza mai rispondere alle tue repliche.Questo è tipico dei rosiconi.
P.s: Devo inviarvi una proposta che contiene un allegato,come faccio? Tramite il modulo contatti del sito non è possibile.
Daniele: io ho solo detto che c’è stata un po’ di superficialità nel trattare certi argomenti, sarà forse la modalità di esposizione, tutto qui. Personalmente non volevo denigrare nessuno, infatti non condivido i termini in cui Marco ha esposto la sua opinione e non ho ben capito la sua critica.
Figurati, non sto rosicando, non è mia intenzione scatenare un flame, dico solo che nell’articolo sono scritte cose inesatte.
Non ho denigrato nessuno, non sono certo andato in tutto il sito a dire “fa schifo”, “che brutto”, “è una stupidaggine” e via discorrendo. Non mi pare, e percarità, chi sono per fare una cosa del genere?
Però in questo articolo sono state scritte cose sbagliate riguardo il MIO lavoro di architetto dell’informazione, era ovvio che intervenissi, poi la gente si fa impressioni sbagliate sull’ia e su quello che fa. Io conosco il mio lavoro, non conosco il vostro di seo e programmatori (chi lo è insomma), ma proprio per questo non parlo di programmazione o seo.
Ma rosicare, questo no. Mancano proprio i presupposti. E poi non cerco lo scontro, se rosicasse cercherei lo scontro, ma non è così.
Teatrino atto I
Prima sei intervenuto dicendo che nell’articolo erano scritte cose inesatte, e già il modo in cui l’hai scritto sa più di scontro che di collaborazione, ma lasciando stare questo, quando Nando ti ha risposto facendoti notare che nell’articolo c’era scritto proprio quello che tu stavi criticando (e nonostante ciò si è dimostrato sempre aperto al confronto) non sapendo più a cosa aggrapparti hai mosso una nuova critica dicendo che saltava da una cosa all’altra senza spiegare come e si limitava a mettere solo due link. Di cui aggiungo io uno dei due link è praticamente un’intera guida composta da 30 articoli dedicati all’architettura dell’informazione.
Teatrino atto II
Nando risponde anche a questa tua nuova critica facendoti notare che 1)hai cambiato argomento e che 2)è d’accordo con te, ma non poteva includere i 30 articoli scritti nella guida di html.it perché sarebbe stata un’altra guida e tu di nuovo cosa rispondi? Sempre utilizzando un tono che non sembra per nulla da collaborazione dici che se scrive cose sbagliate, ma quali sono queste cose sbagliate non l’hai ancora detto, deve aspettarsi che qualcuno “preparato” sull’argomento (ti sei anche autodefinito preparato e questo secondo me non ti fa affatto onore, ma tralasciamo) lo corregga. Io ancora mi sto sforzando di capire in cosa l’hai corretto.
Teatrino atto III
Infine concludi mettendo la ciliegina sulla torta, dici che può mettere tutti i link che vuole ma questo non vuol dire che quel che scrive è giusto perché lo dici tu che queste cose le insegni. E qui hai proprio toccato il fondo, preferisco non commentarla questa parte.
Insomma marco, non hai fatto una bella figura. Ti ho letto qualche volta su iwd di Laura che seguo con piacere, ma più che farmi idee sbagliate sull’ia oggi credo di essermi fatto un’idea più precisa sulla tua persona.
Ha proprio ragione Fullone, la community italiana con tutti questi presunti guru non andrà mai da nessuna parte.
Daniele,
quello è il mio modo di pormi, se leggi qualche altra mia discussione su forum mi trovi così, nudo e crudo, non posso farci niente.
Ti pare che se avessi voluto lo scontro, mi firmavo con foto, nome e cognome, indirizzo email vero e url?
Ti dico come procedere (o quantomeno procedo io) in breve, citando eventualmente l’articolo.
Iniziamo con la fase di ricerca, che consiste nel trovare informazioni su cliente e target di utenza. Qui più o meno ci stiamo insomma, l’articolo è corretto, giusto gli obiettivi che io li sposto a più dopo, quando ho dati sufficienti in mano per prendere quello che vuole il cliente e metterlo insieme con quello che vogliono i visitatori.
Poi ci spostiamo sul design, e troviamo che subito l’articolo consiglia la scelta dei colori. Quella si fa alla fine, dopo avere la bozza e i contenuti, o quantomeno la bozza (=wireframe tanto per capirci), anche perché avere in mano i colori adesso serve a poco e niente. Poi passa alle immagini, che io scelgo insieme ai contenuti (è un contenuto l’immagine), e che non possiamo scegliere e ponderare così presto.
Comunque, nel design come prima cosa creiamo una serie di vocabolari controllati = lista di parole vietate, riservate, da usare, per i mdr interni, ecc… basandoci anche sui risultati di ricerca.
Poi passiamo alle etichette, che utilizzano direttamente i vocabolari controllati, etichette sono i link, gli h*, i nomi dei menù e le icone principalmente, poi ne abbiamo ancora altri che vedo usare davvero pochissimo, tipo i termini indice.
Poi arriva la definizione delle voci del menù, largo stretto ecc, qui l’articolo è giusto, anche se l’ia compare adesso, quando abbiamo visto, inizia assai prima.
Poi si passa ai diagrammi, ovvero i percorsi della navigazione del sito, oppure in una più saggia alternativa (prova ad immaginare il percorso di un visitatore per un sito con 30-40 pagine, e quanti mesi ci perdi dietro?) le correlazioni che le pagine hanno tra di loro.
Poi vengono i test, per testare quanto fatto finora (ad esempio il menù di navigazione) e verificare che questo sia giusto.
Arriviamo ai wireframe, niente da aggiungere a quanto detto dall’articolo.
Poi i contenuti. Quindi immagini video testi.
Poi iniziamo a costruire il sito, quindi colori, html, css, php e quant’altro.
Infine viene la fase di studio, in cui monitoriamo il sito ed eventualmente lo miglioriamo.
La fase di seo non l’ho inserita perché non è affar mio, comunque si, diciamo che un seo potrebbe accompagnare l’architetto durante le fasi di design (mi vedo una sua utilità nel definire le etichette) e poi lavorare intensivamente dopo che il sito è pronto.
Finito. Tutto qui.
Ecco, anche in un altro articolo di Marco sul mio blog, gli criticavo di usare il termine “design” che lui intende come “progettazione”, in un contesto in cui invece il design è altro, e si tende perciò a fraintendersi.
Secondo me, checchè ne dicano i libri: colori, immagini e bozze grafiche vanno di pari passo e parallelamente alla creazione del wireframe. Sono d’accordo con Marco invece che prima vengano le altre cose elencate.
Però davvero, io userei la parola design limitatamente alla grafica, non per spocchia, ma perchè se parliamo di webdesign come macroarea, non si può usare poi la parola design nell’ai, come nella grafica, come nel copy, a questo punto. Perchè in ogni sottomateria del webdesign ci sarà una fase di “design” intesa come progettazione, allora. Facciamo attenzione, Marco
In questo articolo l’architettura dell’informazione per come la intendi tu è per l’appunto definita all’inizio ed è chiamata con un altro nome. Nando ti ha pure ricopiato un pezzo dell’articolo nel caso ti fosse sfuggito.
Ti ha confuso che l’abbia chiamata con un nome diverso da quello che hai letto sul libro che ti ha reso “esperto” in materia? Ecco, sei il classico esempio di quelli che dopo aver letto qualche libro e imparato tutto a pappagallo, sono convinti di essere diventati dei guru della materia. Poi basta che qualcuno espone lo stesso concetto utilizzando un termine diverso e non capite più niente.
Tutte queste correzioni che hai fatto e in cui sei in forte disaccordo con l’articolo quindi quali sarebbero? Spostare la scelta dei colori e delle immagini alla fine? Tutto qui? Cosa tra l’altro molto opinabile, anche io per esempio la penso come la tua collaboratrice, Laura, che queste cose vanno fatte di pari passo ad altre.
Ma ti rendi conto che invece di fare la figura dell’esperto in materia ti sei reso ridicolo? Sei venuto al grido no no no no no aggiornate questo articolo poi la gente ci crede e alla fine le cose che reputi sbagliate sono due e pure discutibili. Senza parlare della presunzione e arroganza con cui hai fatto il tuo ingresso, sarà anche il tuo modo di porti ma questo non ti giustifica, sempre arrogante e presuntuoso resti. L’unica cosa che ammiro di te è che ci hai messo la faccia, anche se con questa serie di interventi l’hai proprio persa.
Un’ultima cosa, ieri sera ho dato uno sguardo al tuo portfolio ma non voglio giudicare i tuoi lavori, solo una curiosità, hai scelto tu i colori di questo sito http://www.controsensotheband.com/ sulla base del TUO ruolo di Architetto delle Informazioni?
Marrone, blu, grigio, rosso e celeste? Davvero una bella accozzaglia di colori, complimenti! Per non parlare di quel testo scritto in rosso fosforescente in fondo alla pagina su sfondo grigio che mi ha fatto perdere due diottrie nel tentativo di decifrarlo.
Mi scuso con Nando e con tutto lo staff di yiw per i toni usati in questi miei ultimi commenti, voi dimostrate sempre una calma e un controllo impeccabile nelle risposte, vi ammiro anche per questo, io però questi presunti guru non riesco a tollerarli.
Ma Daniele dai, io non ti ho attaccato sul piano personale, ne te ne Nando ne nessun’altro.
Io ho criticato l’articolo e il modo in cui è scritto, non le persone.
Se vuoi parlare dell’articolo ne sono felice, non c’è alcun male nella discussione, anche se su due punti contrapposti.
Se vuoi continuare ad insultarmi io non ho alcun problema, la cosa non mi crea alcun fastidio, però insultare a livello personale vuol dire aver finito le idee, e dato che non penso sia così nel tuo caso, anche se non ho idea di chi tu sia (approposito, vuoi le mie analisi e insultarmi per il mio livello di colesterolo?), cercherei di rimanere in tema.
Infine un’ultima cosa, tornando all’articolo.
Questo articolo cita l’ia, ma è evidente che non l’ha capita molto bene. Non pretendo di essere un guru, o di avere la verità, ci mancherebbe. Ma qui stiamo a livelli base di ia. Io ti ho esposto quello che è il mio metodo, di certo non è di certo un metodo “canonico”, me lo sono affinato con l’esperienza, lavorando e modificandolo. Vuoi vedere con che modello sono partito e quante revisioni ho fatto per arrivare a quello?
E con questo chiudo qui, non vorrei che arrivasse qualcuno e mi dicesse che ho il colesterolo alto
un piccolo appunto scusate: non sono collaboratrice di Marco, ci conosciamo virtualmente perchè ha pubblicato diversi articoli proprio sul tema sul mio blog
@Laura: Fai bene a prenderne le distanze
@Marco: Sono stati i tuoi modi arroganti a irritarmi e mi scuso per averti offeso, mi sono lasciato trasportare.
Ritornando all’articolo il problema sostanziale sai qual è? Che tu confondi architettura dell’informazione con questo (nota che anche qui i colori e le immagini sono definiti prima del contenuto):
http://webdesign.html.it/guide/lezione/1564/definiamo-il-concept
è evidente che non l’hai capita tanto bene ma questo per come ti sei presentato non potrai mai ammetterlo
Io ho preferito eclissarmi quando ho visto la piega che stava prendendo la discussione.
Daniele, devo dire che è la prima volta che mi capita di leggere certi toni tra i commenti di YIW e questo mi dispiace molto.
Mi fa piacere che tu abbia apprezzato l’articolo e sia intervenuto nella discussione in mia difesa, ma ci sono modi e modi di discutere e confrontarsi e sinceramente quelli che hai utilizzato mi piacciono poco.
Accetto le tue scuse e ti invito a evitare in futuro di scadere in sterili discussioni che non portano a nulla di costruttivo.
P.s. manda la tua proposta a info [at] yourinspirationweb.com
ghgh non era un prendere le distanze, solo una puntualizzazione
lo so sono un po’ in ritardo XD vi ho scoperto da poco…. ma piano piano sto leggendo tutte le guide e i tutorial. Questo articolo su come realizzare e strutturare un sito web lo trovo molto interessante…e soprattutto sembra che dietro ci sia gente molto preparata, quindi come si dice…impara l’arte e mettila da parte XD. Avendo la passione per il Web (ovvio che non sono al vostro livello XD ) ritengo che questo blog sia un buon punto di riferimento per tenersi aggiornato o per trovare risposte. Insomma complimenti a chiunque ci sia dietro ^_^
continuate cosi!
Dario.
Ciao Dario, grazie per le bellissime parole e felici di esserti d’aiuto!