Sviluppo sito web: come evitare futuri ripensamenti da parte del cliente?
Dopo aver definito con il cliente quali sono le sue esigenze e cosa intende realizzare nello specifico, siamo riusciti finalmente a determinarne sia il costo da preventivare che i relativi tempi di consegna. Ora è arrivato il momento di presentargli il tutto per l’accettazione definitiva del lavoro.
Ma come posso tutelarmi da eventuali futuri ripensamenti da parte del cliente? Tutti i servizi offerti dalla tua Web Agency o, nel caso di freelance, direttamente da te titolare di partita Iva, devono essere forniti sulla base di un rapporto professionale tra te e il cliente.
Capita sempre più spesso di imbattersi in clienti che ci ripensano, che non pagano, che avanzano scuse sulla qualità del tuo prodotto e chi più ne ha più ne metta. Per evitare equivoci ed eventuali incomprensioni è essenziale che il cliente approvi ogni punto del progetto e che tu possa contare su una contrattualistica sicura e affidabile, relativamente ai vari servizi offerti (siano essi hosting, sviluppo sito web, manutenzione sito web, ecc), costi preventivati, modalità di pagamento, tempi di realizzazione, proprietà e copyright, durata e diritto di recesso, ecc.
Evita quindi di prendere accordi “sulla fiducia”, limitandoti a lavorare sulla base di consensi verbali: ogni eventuale accordo preso con il tuo cliente deve essere sempre messo nero su bianco e firmato da entrambe le parti.
Sarebbe buona norma rivolgersi ad un consulente contrattuale per farsi predisporre un contratto standard, con tutte le condizioni generali e una nota di lavoro che descriva in sintesi le caratteristiche del sito e i relativi tempi di realizzazione. Ovviamente il contratto standard andrà poi adattato di volta in volta sulla base dell’effettivo lavoro richiesto dal cliente.
Realizzazione sito web: il contratto di vendita personalizzabile
Se non hai la possibilità economica di rivolgerti ad un consulente contrattuale che curi personalmente la stesura del tuo contratto di vendita standard, in rete è possibile trovare un modello di contratto di vendita personalizzabile open source: OSCON, che come riportato sul sito, risulta essere uno dei contratti di vendita più diffusi in Italia, utilizzato dal 2004 da piccole e grandi aziende.
I facsimili sono scaricabili gratuitamente dalla sezione download e sono immediatamente personalizzabili.
Il pacchetto contiene:
- Un contratto per la vendita di software/siti web/servizi.
- Una nota di lavoro.
- Una ricevuta per prestazioni occasionali.
- Una carta intestata.
Se hai bisogno di aiuto per una corretta compilazione puoi scrivere una domanda sul forum o cercare tra i messaggi già pubblicati.
Conclusioni
In questo articolo ti abbiamo parlato di quanto sia fondamentale fare affidamento su una contrattualistica sicura al fine di tutelare il tuo lavoro. Hai inoltre fatto la conoscenza di Oscon, un contratto open source che puoi facilmente personalizzare e usare per regolare i rapporti con il tuo cliente.
Come puoi vedere dall’immagine sotto, sulla base del progetto realizzato nella lezione precedente è adesso possibile controllarne lo stato di avanzamento dei lavori: con la firma del contratto la nostra percentuale di completamento del progetto ha raggiunto quota 16%.
Nell’articolo della prossima settimana inizieremo finalmente a lavorare su quelle che saranno le fondamenta del nostro sito web: Come realizzare la struttura di un sito web ? Non mancare!
Gli altri articoli di questa guida:
- Come capire le esigenze del cliente al primo incontro?
- Come calcolare costi e tempi di consegna di un progetto web evitando di scrivere cifre insensate?
- Come evitare futuri ripensamenti da parte del cliente?
- Come sviluppare e organizzare la struttura di un sito web?
- Come trovare l’ispirazione e disegnare il layout di un sito web?
- Come presentare la bozza grafica al cliente?
- Come realizzare le pagine interne dopo l’accettazione della bozza?
- Come esportare un psd in xhtml e css senza perderci la ragione? (parte1) (parte 2)
- Come indicizzare un sito senza essere degli esperti SEO? (parte 1) (parte 2)
- Come assicurarsi di non aver commesso errori prima di lanciare il sito online?


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Questa è sicuramente un’altra regola che devo imparare ad utilizzare, come avevo già scritto in risposta ad un altro articolo più volte sono rimasta fregata con continue modifiche richieste dal cliente che non erano state preventivate.
Una curiosità Nando, ma il contratto deve essere presentato al cliente insieme al preventivo che gli abbiamo realizzato?
Interessante anche questo come articolo anche se certe cose già le avevo pensate o mi erano già state suggerite.
Comunque nelle fasi elencate non vedo quella più importante:
- Come evitare di morire per un’ulcera per i continui cambiamenti di idea su un sito di un cliente da parte del tuo datore di lavoro, che non sapendo niente di HTML&CSS etc etc, continua a ficcare il naso e a fare lui il tuo lavoro.
La pubblicherete mai?
:D
Wepps: Facciamo un pò i polemici, oggi, che dici?
Ho letto in un forum questo annuncio:
< <-
Insomma vorrei un tema uguale a questo (http://*********) e con l'header di ****** (voglio che al passaggio del cursore su una categoria si vedano le sottocategorie) e in 2 colonne.
Se mi fate questa cosa retribuisco 15€ visto che è un lavoro davvero facile per i designer - >>
Quello che mi scandalizza non è che questo tizio voglia un tema di wordpress a 15 euro, questo lo posso anche accettare. Ciò che è davvero urticante è quel “visto che per un designer è un lavoro facile”. Ma tu, chi sei? Che competenze hai per poter fare quest’affermazione? Come fai a valutare il mio operato e le eventuali difficoltà se non hai la minima idea di cosa vuol dire progettare e codificare un tema di wordpress?
E’ veramente – VERAMENTE – irritante.
Se dovessimo iniziare la sagra dell’irritazione da contatto con saccenti ignoranti credo che qui salterebbe fuori un racconto dell’orrore ahuhahuahu.
Comunque so che è irritante, per fortuna ancora non l’ho provata questa cosa sulla mia pelle. Ma ho avuto un brivido a leggere quelle parole.
Ci sono molte cose che ti fanno venire voglia di picchiare a sangue qualcuno con un mouse ( il che, calcolando il peso specifico dell’oggetto, la robustezza e la rigidità della corda che lo sostiene, fa capire la potenza della verve con cui si colpirebbe il malcapitato ).
Nel mio caso specifico, lavorando come graphic&web-designer in un’agenzia è il non fare il mio mestiere, ma il semplice coder.
Questo non è irritante, è frustrante, mi obbliga a stare alzato di sera a progettare progetti personali per non perdere il tocco.
Avere due datori di lavoro che per quanto buoni e bravi che siano, si mettono in testa di volere mettere mani nei progetti grafici e di codice non essendolo e non avendo la più pallida idea di cosa c’è in giro e non avendo le competenze tecniche necessarie è una cosa che fa assai incazzare.
Ah, marco, sei messo male…
perchè se con i clienti alla fine si può anche mettere su qualche crociata, con i datori di lavoro si deve ingoiare il rospo e zitti.
ps. Sai che sono curiosissima e mi piacerebbe vedere qualche tuo lavoro? :)
quoto
@sara: questo genere di annunci più che irritarti dovrebbero farti sorridere.
@marco: sarebbe davvero un articolo interessante quello che proponi, è un’abitudine piuttosta diffusa – e non solo nel settore del web design – quella dell’intromissione del datore di lavoro con consigli e suggerimenti (mai richiesti) da far rabbrividire il malcapitato di turno. credo proprio che lo vedrai pubblicato e, se ti va, visto che l’ironia non ti manca puoi collaborare alla stesura. già il solo titolo che hai fornito è perfetto!
@cry: scusa il ritardo con cui rispondo alla tua richiesta ma mi era proprio sfuggito il tuo commento.
Si, è buona norma presentare insieme al preventivo anche una copia del contratto a cui il cliente dovrà sottostare in caso di accettazione, in questo modo saprà sin da subito quali sono i termini e le condizioni relativi ai vari servizi che gli stiamo offrendo.
Post utilissimo, nel nostro lavoro è una cosa molto frequente!