Clienti Serpenti: riconoscerli e evitarli

clientiserpentiC’è chi sostiene che la cosa peggiore che possa capitare ad un web designer sia di rimanere senza lavoro. Io, invece – e sono sicura di non essere l’unica – sono fermamente convinta che ci sia qualcosa di ancora più atroce. Perché se c’è qualcosa – o qualcuno – capace perfino di farti rimpiangere la disoccupazione, quello è il cliente Serpente.

Ma vediamo l’etimologia:

Cliente Ser/pen/te: Amabile tipologia di cliente, il cui scopo non è quello di avere un sito internet, un logo, un biglietto da visita o quant’altro possa far parte delle vostre mansioni, ma semplicemente sfinirvi, sfiancarvi e sfogare su di voi le sue frustrazioni e/o psicosi.

Con il tempo ho accumulato una certa esperienza nel riconoscere abbastanza rapidamente questo tipo di cliente. E dato che una community nasce per condividere e raccontarsi, voglio regalarvi un’esaustiva panoramica su questo affascinante fenomeno umano.
I clienti serpenti possono essere facilmente smistati in diverse sottocategorie:

Il Cafone: come riconoscerlo

Tratti distintivi:

  • probabile incapacità di esprimersi  in lingua italiana
  • totale e irrimediabile incapacità di distinguere il bello dall’orrido, con una spiccata propensione a tutto ciò che è amatoriale ed esteticamente riprovevole.

Frasi comuni:

  • Vorrei un sito con una musichetta* di sfondo [*dove per musichetta si intende la Cavalcata delle Valchirie (nda)]
  • Mettimi un testo ruotante, pulsante, lampeggiante – e tanti altri trionfanti aggettivi che terminano in – ante – in home page.
  • Come sfondo voglio un azzurro FOSFORESCENTE e un giallo ocra. Sa, sono i colori della mia squadra di calcio…

Consigli:

Cercare di convertirlo alla morale del buon gusto è snervante e il più delle volte inutile. Statisticamente, ci sono più probabilità che siate voi ad innamorarvi delle gif lampeggianti che non il contrario. Tanto vale lasciar perdere e adattarsi totalmente alle sue esigenze. Alla fine lui sarà felice come un cucciolo, voi avrete i vostri soldi – che comunque male non fanno – e se negherete fino alla morte di essere stati voi a realizzare il lavoro forse non ci saranno conseguenze. Forse.

Lo Spiantato: come riconoscerlo

Tratti distintivi:

  • Esordisce con una marea di lamenti, tutti di natura pecuniaria: Eh, questa crisi che c’è, non si guadagna più niente, si stava meglio quando si stava peggio, è tutta colpa dell’euro.
    Il meglio dei luoghi comuni, capitolo 4, tutti con un unico soggetto: Lui e i suoi problemi di denaro.
  • Il suo budget per un logo? 5 euro. Fatturati, ovviamente.
  • All’amico del cugino della cognata del suo meccanico hanno fatto lo stesso servizio che gli stai vendendo tu, però ad un prezzo dieci volte più basso.
  • Dato che ha pagato per un servizio, per chissà quale legge di compensazione si aspetta che gli altri 10 servizi di cui necessita glieli possiamo passare gratis. Così, per passare il tempo. Come se a noi i soldi facessero tanto schifo e la schiavitù non fosse stata ufficialmente abolita nel X secolo.
  • E’ capace di pagarti in comode rate da 10 euro l’una, o con assegni postdatati a un anno.
    Non per niente, eh, ma vorresti essere sicuro di incassare questi soldi quando ancora varranno qualcosa e in Italia sarà ancora in vigore l’euro. Mica per altro.

Frasi comuni:

  • Ancora soldi ti devo dare? Me n’ero dimenticato…facciamo la prossima settimana?
    Mettetevi d’accordo su un giorno PRECISO, con tanto di giorno/mese/anno. Perché, chissà per quale straordinario processo naturale, questo tipo di clienti per “prossima settimana” intende un giorno incognito x, da qui ai prossimi 6 mesi.
  • Guarda, ora ho un po’ di problemi, davvero, un sacco, mi devi venire incontro.
    Qualcuno deve spiegare a queste persone che un sito internet e una brochure illustrata NON sono beni primari. Si vive anche senza. Il cuore pompa ossigeno al cervello anche senza un biglietto da visita in quadricromia. Chiamasi servizi accessori. Se te li puoi permettere, ben venga. Altrimenti, non tediare il prossimo ed evita.

Consigli:

Accettate questo tipo di clienti solo se avete davvero bisogno. Perché in fondo saldano i loro debiti, quando e se dicono loro, quindi è sempre meglio di niente. Inoltre è affascinante la capacità di alterazione della realtà di questi individui: una volta hanno finito il blocchetto degli assegni, un’altra il cane ha inghiottito loro il portafogli, per non parlare di quella recidiva della madre che, come nel peggiore dei film horror, continua a resuscitare e a morire due/tre volte l’anno, impedendo loro di farvi un bonifico bancario. E scusate se è poco.

Nella prossima puntata: Il petulante e il maniaco..
Avete avuto a che fare anche voi con qualche cliente serpente? Condividete con noi le vostre esperienze!

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L'autore

Web designer, lavora nel campo della grafica e dello sviluppo web da sei anni e al momento oltre a collaborare con una web agency gestisce con successo la sua attività di freelance sotto il nome di mascara design. Come molti freelance si è abituata a gestire più ruoli, spaziando dalla grafica cartacea allo sviluppo del codice xhtml e css; nonostante questo la sua passione rimane, sempre e comunque, la grafica per il web.

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6 commenti

  1. Alessandro

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